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Esame terza media

Esame di Terza media, si cambia: addio al classico tema?

Di Niccolò De Rosa
scuola-scrivere

17 Gennaio 2018
Una commissione di esperti è stata incaricata dal Miur di rivedere i criteri per l'insegnamento dell lingua italiana. Tra le novità più importanti, l'ipotesi concreta di modificare la prova d'italiano

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La prova più iconica del ciclo di studi di ogni ragazzo e ragazza italiani potrebbe cambiare volto per sempre.

 

Il Ministro dell'Istruzione ha infatti diffuso le proposte finali elaborate dall'apposita Commissione che nel luglio scorso era stata incaricata di rivedere i metodi d'insegnamento ed i criteri valutativi al fine di migliorare le competenze linguistiche dei nostri studenti: via il tema letterario per l'esame di terza media e avanti con nuove prove che possano favorire la comprensione e la redazione di un testo scritto.

 

La commissione di esperti, presieduta dal professor Luca Serianni, si è avvelsa della consulenza di vere autorità del settore: Massimo Palermo, ordinario di Linguistica italiana all’Università per stranieri di Siena, Nicoletta Frontani, docente di Lettere presso il liceo classico “Augusto” di Roma, Antonella Mastrogiovanni, docente e collaboratrice dell’INVALSI e Carmela Palumbo, Capo del Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali del MIUR.

 

Nello specifico, gli esperti hanno proposto tre nuove tipologie di prove per la fine del I ciclo scolastico:

  • Un testo narrativo o descrittivo con una brave elaborazione di carattere letterario partendo da precise indicazioni indicate dalla traccia (es: un incipit, un piccolo racconto da modificare, una frase, un'immagine...).
  • Una comprensione del testo, con sintesi dei concetti chiave e riformulazione dei contenuti.
  • Un testo  argomentativo, dove lo studente dovrà affrontare con un certo rigore i temi proposti e districarsi tra le varie tesi espresse sull'argomento.

 

«La commissione - si legge tra le dichiarazioni del Professor Serianni -  ha messo insieme competenze e sensibilità diverse, lavorando con grande armonia. Il proposito è stato quello di offrire ai docenti suggerimenti per predisporre al meglio le prove d’esame e valutare le competenze di lingua italiana per quanto riguarda sia la comprensione sia la produzione del testo»

 

Scopo di questa piccola riforma è dunque quello di rinnovare gli strumenti con i quali giovani dovranno costruire il loro domani, non fissandosi solo sull'aspetto formale, concettuale ed estetico del classico tema (che immancabilmente favorisce "chi sa scrivere bene"), ma cercando vie alternative per permettere che tutti gli adulti del futuro siano in grado di capire ciò che leggeranno, maturare un pensiero critico ed elaborare a loro volta un testo razionale e di senso compiuto.