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Salute bambini

Il mal di pancia dei bambini, i segnali per capire se la causa è fisica o psicologica

bambinamaldipancia

06 Giugno 2014 | Aggiornato il 27 Novembre 2018
‘Mamma, mi fa male la pancia!’ Quante volte ve lo hanno detto i vostri figli?' A volte è facile capirne la causa: un virus che gira a scuola, troppo cibo spazzatura oppure un po' di 'mal di scuola' o di stanchezza. Ma a volte non si riesce a capire il perché. Nostrofiglio.it ha stilato un manuale per genitori in ansia con l'aiuto di due esperti

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‘Mamma, mi fa male la pancia!’ Quante volte ve lo hanno detto i vostri figli?'

A volte capire la causa del mal di pancia di un bambino è facile: troppo ‘cibo spazzatura’ ingurgitato nei due giorni precedenti, oppure un po’ di mal di scuola o semplicemente voglia di essere lasciati in pace a casa davanti alla Tv, anziché dover andare all’odiosissimo corso di qualcosa. Spesso però i genitori non riescono a individuarne il motivo e giustamente vanno in ansia.

Nostrofiglio.it ha stilato un mini manuale per genitori alle prese con il mal di pancia dei figli per aiutarli a capire meglio i segnali, quindi le possibili cause e come comportarsi.

Una premessa è d’obbligo: i genitori pensano che nella stragrande maggioranza dei casi la causa del mal di pancia sia una patologia organica, cioè qualcosa di fisico. Ebbene, non è così. “Il mal di pancia dei bambini soltanto nel 10% è riconducibile a cause organiche” dice il Prof. Paolo Lionetti, responsabile di Gastroenterologia pediatrica dell’ospedale Pediatrico Anna Meyer, Università di Firenze. Nel 90% dei casi si tratta di cause psicologico-emotive.

Partiamo però dalle cause fisiche e dai relativi campanelli d’allarme.

1) Mal di pancia, i segnali per capire se la causa è fisica

Una semplice infezione gastrointestinale, un’appendicite, la celiachia: “Le patologie da cui può derivare un mal di pancia possono essere varie,” dice Lionetti “ma ognuna di esse ha sintomi peculiari che il pediatra è in grado di identificare”.

I sintomi che devono destare preoccupazione e che “noi medici consideriamo bandierine rosse”, dice Lionetti, sono:

- il bambino riferisce mal di pancia in un punto ben preciso;

- risveglio notturno per il dolore;

- febbre;

- rallentamento della crescita;

- diarrea;

- vomito associato a dolore;

- infiammazione intorno all’ano;

- calo di peso;

- sangue nelle feci.

Senza considerare che, molto più banalmente, un attacco acuto – acuto, non ricorrente! - di mal di pancia può esser dovuto ad una semplice indigestione da junk food, cioè cibo spazzatura. Ma si tratta di disturbi passeggeri, che si risolvono da sé in breve tempo.

 

PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO PER LE VISITE D'URGENZA

I bambini vanno visitati in urgenza se presentano dolore addominale nelle ore successive a un trauma della regione interessata. Nelle situazioni di urgenza o nell'impossibilità di contattare il proprio pediatra, il Pronto Soccorso rappresenta la struttura di riferimento, aperta 24 ore su 24, in grado di offrire una completa assistenza. (Fonte: Ospedale pediatrico Bambini Gesù)

 

2) Se il bambino lamenta spesso mal di pancia, è consigliabile una visita dal pediatra

Se il mal di pancia è un disturbo ricorrente, è sempre bene andare dal pediatra, che innanzitutto rivolgerà alcune domande specifiche per capire quando e come si presenta il dolore. Il medico effettuerà poi una visita generale, che include un’ispezione della regione anale.

Se necessario, prescriverà alcuni esami del sangue - emocromo, test per la celiachia e alcuni indicatori di infiammazione – e un esame delle urine. Se c’è diarrea, un esame parassitologico delle feci.

3) Se il mal di pancia è ricorrente e il controllo pediatrico è ok, la causa può essere emotiva

Se tutti gli esami sono negativi, la visita pediatrica non ha rilevato nulla di particolare e la crescita del bambino è regolare, il pediatra può arrivare alla conclusione che si tratta dolori addominali ricorrenti di tipo funzionale, cioè non legati a una malattia ma la pancia fa male davvero.

Perché viene un mal di pancia funzionale? “Ci sono bambini che risentono maggiormente delle condizioni di stress ambientale” dice il prof. Lionetti. Si può trattare, per esempio, di bambini bravi a scuola e nelle varie attività che svolgono, ma proprio per questo sono esposti ad aspettative eccessive o soffrono di ansia da prestazione.

“Questo stress viene scaricato sulla pancia, grazie aduna maggiore sensibilità dolorifica a livello degli organi addominali. Un po’ come succede con il mal di testa, che non a caso nei bambini il più delle volte nasconde una causa emotiva,” spiega Lionetti.

4) Il mal di pancia, i segnali per capire se è psicologico

Alla base del mal di pancia funzionale vi possono essere cause di per sé banali ma che per il bambino sono importanti. Una lite tra amichetti, una sorella che fa i dispetti, una maestra severa, un insuccesso nell’attività sportiva: sono tutti eventi che, in bambini emotivamente più fragili, producono una sensazione spiacevole che può sfociare nel mal di pancia.

“E’ come se il bambino non si sentisse abbastanza ‘equipaggiato’ per affrontare certe problematiche del mondo esterno e, proprio attraverso il mal di pancia, cercasse rifugio nell’ambiente famigliare, percepito come luogo accogliente e comprensivo, che li calma e li consola” dice Rosanna Martin, psicologa psicoterapeuta dell’ospedale Pediatrico Anna Meyer, Università di Firenze.

5) Che cosa fare se il mal di pancia è psicologico? Stimolare il bambino ad affrontare da solo le difficoltà

Se il mal di pancia risulta psicologico “occorre riflettere sul comportamento di noi genitori, che spesso, nel desiderio di spianare la strada ai nostri bambini e non causare loro frustrazioni, tendiamo a facilitare la loro vita e risolvere i problemi al posto loro” sostiene Martin.

Giusto per capirci, se il figlio litiga con il compagno, non bisogna suggerirgli le risposte da dargli o, peggio ancora, andare a lamentarsi con la mamma del compagno; se la maestra in classe a volte urla, meglio evitare di andare dalla maestra e ‘rimproverarla’ perché causa mal di pancia al figlio. A meno che non si tratti di comportamenti eccessivi, ovviamente.

Insomma, fargli trovare ‘la pappa pronta’ non solo non risolve il problema, ma gli dà la sensazione di essere incapace di affrontare autonomamente e con sicurezza le difficoltà che incontrerà inevitabilmente nella vita futura.

Certo, quando ha mal di pancia è giusto rispondere al suo bisogno, ad esempio portandolo a casa da scuola o dal parco, ma in altri momenti della giornata bisogna stimolarlo serenamente ad affrontare il suo problema e a individuare da solo strategie di comportamento per risolverlo, ponendogli domande e spronandolo a trovare risposte.

“Ricordiamoci che con qualunque nostro atteggiamento rimandiamo al bambino un’immagine di sé: e l’immagine che è giusto rimandare non è quella di un bambino bisognoso di esser protetto sotto una campana di vetro, ma di un bambino che ha tutto quel che gli serve per sbrigarsela da solo” sottolinea la psicologa.

6) Non servono terapie e non serve mettere a “dieta in bianco” il bambino

Il mal di pancia psicologico non è una malattia organica e per questo non occorre alcuna medicina. Né è utile mettere il bambino a dieta, perché non vi è alcuna dimostrazione scientifica che determinati alimenti possano nuocere al bambino. Anche se è il caso di ribadire che un'alimentazione corretta e equilibrata è d'obbligo. Leggi Il bambino sano mangia così

“E’ ovvio che se il bambino ha una diarrea acuta, con scariche molto frequenti, è necessario offrirgli da bere una soluzione reidratante orale per reintegrare i liquidi persi” dice Lionetti. “Ma per il resto non servono diete di esclusione – che anzi potrebbero esser dannose – e non serve farlo mangiare in bianco: quando il bambino avrà di nuovo fame, potrà ricominciare ad assumere quello che vuole.

In caso di diarrea, tensione addominale e formazione di gas, possono essere d’aiuto i probiotici, mentre è inutile eliminare il latte o usare latti ad alta digeribilità, a meno che non sia accertata un’intolleranza al lattosio”.