Invalsi

Invalsi 2018: le novità di quest'anno

scuolacomputer
27 Marzo 2018
Per la prima volta saranno al computer, ci sarà la prova scritta d'inglese e da quest'anno lo svolgimento (e non l'esito) rappresenta uno dei requisiti di ammissione all'esame di Stato di terza media. Ecco tutte le novità degli Invalsi 2018, che per alcuni prenderanno il via ad aprile, subito dopo le vacanze di Pasqua.
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A partire da quest'anno accademico 2017-2018 diverse novità riguarderanno le prove Invalsi. Sono le riforme presenti nel decreto attuativo della "Buona Scuola", che già in quest'anno accademico ha introdotto diverse novità.

 

Ancora pochi giorni e inizieranno le prove Invalsi per tutte le classi terze secondarie di primo grado, sia statali che paritarie, e per la prima volta verranno svolte al computer. Altra novità: la presenza della lingua inglese per elementari e medie. Inoltre per essere ammessi all'esame di terza media sarà necessario aver partecipato all'Invalsi (ma il voto non inciderà sulla valutazione finale).

 

Invalsi: le date del 2018


Le date per il test Invalsi per le terze medie:
- sono previste in un arco temporale compreso dal 4 al 21 aprile.
Saranno svolte al computer, interamente online e su tre materie: italiano, matematica e inglese.

Quelle previste per le primarie si concentrano nel mese di maggio:
- 3 maggio 2018: inglese (per le classi quinte). 
- 9 maggio 2018: italiano (per le classi seconde e quinte). 
- 9 maggio 2018: lettura (per le classi campione della seconda primaria). 
- 11 maggio 2018: matematica (per le seconda e quinte).

Superiori: sempre a maggio
- le classi seconde delle superiori, le secondarie di secondo grado, affronteranno la prove di italiano e matematica tra il 7 e il 19 maggio.

Invalsi anticipato ad aprile: sarà indispensabile per accedere all'esame di terza media

La prima grande novità è aver anticipato l'Invalsi da maggio ad aprile. Ancora poco, passate le vacanze di Pasqua, e le terze secondarie di primo grado si cimenteranno nell'Invalsi con prove online (CBT, computer based tests).

Da quest'anno poi, lo svolgimento delle prove e non la valutazione, rappresenta per l'allievo uno dei requisiti di ammissione all'esame di Stato. Inoltre il risultato non farà media, ma verrà espresso in livelli descrittivi e riportato in un'apposita sezione della certificazione finale delle competenze. Come spiegato da una nota appena pubblicata dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, "è importante per lo studente che vedrà il proprio esito delle prove INVALSI espresso su una scala nazionale. Essa consente di capire in modo semplice ed esplicito qual è il livello di competenza raggiunto rispetto a traguardi comuni a tutti gli studenti del Paese, senza però che questo incida sul voto d’esame che, invece, tiene conto di un complesso insieme di valutazioni formative e sommative dei docenti".

 

Altra novità è la prova d'inglese, divisa in comprensione della lettura e dell'ascolto.

 

Sono presenti sul sito Invalsi (invalsi.it) alcuni esempi di prove e simulazioni.

 

Per approfondire: Invalsi.it