In Campania

Bambini, basta cibo 'spazzatura' giocando a Kaledo

Di Nostrofiglio Redazione
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28 novembre 2008
Nelle scuole campane il gioco del kaledo aiuta i bambini a difendersi dal junk food e a preferire un'alimentazione sana ed equilibrata. Il progetto è realizzato dall'Associazione Kaledo, insieme a un gruppo di ricercatori della seconda Università degli studi di Napoli.

In Campania è partito un progetto nelle scuole (elementari, medie e superiori) che, attraverso il gioco del kaledo (dal greco, kalòs=bello e edo= mangio) dovrebbe aiutare i bambini a orientarsi verso cibi sani e a limitare il 'junk food'.

 

Il progetto è realizzato dall'associazione Kaledo, insieme a un gruppo di ricercatori della seconda università degli studi di Napoli, con a capo Bruno de Luca.

 

Il kaledo, che è una specie di gioco dell'oca, premia chi ottiene il giusto numero di calorie e insegna ai giocatori che andare al 'fast food' penalizza moltissimo perché per avere 200 calorie bastano appena 39 grammi di patatine fritte.

 

"In sei anni abbiamo coinvolto circa 5mila ragazzi di oltre 30 scuole campane - spiega Salvatore Amaro, ideatore del gioco e presidente dell'associazione kaledo (www.kaledo.it) al Venerdì di Repubblica - "I ragazzi hanno manifestato entusiasmo anche perché il gioco veniva presentato durante l'orario scolastico e metà della lezione si svolgeva giocando. Ma giocare ha avuto il suo effetto: uno studio su 1.800 ragazzi ha rilevato una significativa riduzione della massa corporea e un miglioramento delle conoscenze nutrizionali".

 

La Campania è la regione italiana che detiene il primato italiano dei bambini obesi.

 

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