Scuola

La miglior scuola d'Italia? Un istituto tecnico di provincia

Di Emilia Giudici
tosi
09 Marzo 2016
Si studiano sei lingue, tra cui russo e cinese, si fanno stage e tirocini all'estero, alcune materie sono insegnate in lingue e dura quattro anni anziché cinque. Non è un super liceo privato, ma un istituto tecnico pubblico in provincia di Varese. E' l'Itc Tosi, la miglior scuola d'Italia.
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La migliore scuola d'Italia è pubblica e non è un liceo, ma è un istituto tecnico di provincia: l'Itc Tosi di Busto Arsizio, Varese. 

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Qui si imparano sei lingue, si fanno scambi con l'estero, alcune materie si insegnano in inglese e oltre a matematica, italiano, geografia, si studia anche "parlare in pubblico" e "l'arte del dibattito". 

Inoltre il diploma è riconosciuto all'estero: in Francia, Germania e Inghilterra. 

Ma l'innovazione più grande è la durata del corso di studi: quattro anni invece di cinque.

 

E' una scuola innovativa, ma non nuova: è stata aperta sessantacinque anni fa ed è stato il suo primo preside, Vittorino Gallazzi, negli anni Cinquanta a puntare tantissimo sulle lingue straniere. Poi con il secondo, Benedetto De Rienzo, che ha gestito la scuola per trentadue anni, questa specificità si è consolidata.

Ma è stata l'ultima preside, Nadia Cattaneo, in carica dal 2010, a svoltare definitivamente puntando ancora di più sulle lingue.

«Noi crediamo che l’inglese e gli altri idiomi debbano essere considerati per quel che sono, degli strumenti di comunicazione. Il primo obiettivo, quindi, è usare le lingue per comunicare, non acquisire una grammatica perfetta» spiega la Cattaneo.  

 

Partendo da questa impostazione, la scuola si è data da fare per cercare di costruire più situazioni e occasioni possibili per permettere agli studenti di usare in modo pratico le lingue che studiano: inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo e cinese.

Inoltre matematica, storia e geografia vengono insegnate in una lingua straniera.

 

Scambi culturali con l'estero per migliorare le lingue

 

Quindi per aumentare la competenza linguistica il Tosi organizza diversi scambi culturali con l'estero. Nel 2015 -2016 ne ha organizzati 17, coinvolgendo circa seicento studenti. 

«Agli scambi si aggiungono anche i tirocini lavorativi, gli stage e le vacanze studio nel periodo estivo» precisa la preside.

 

Inoltre i ragazzi vengono spronati ad acquisire i certificati linguistici come l'EsaBac che dà allo studente la doppia maturità, quella italiana e quella francese. O il Dsd per il tedesco. E da quest'anno anche la certificazione Eucip in inglese che certifica le competenze informatiche. Leggi anche: Imparare l'inglese

 

Queste doppie certificazioni permettono agli studenti di frequentare università francesi e tedesche. Nonostante sia un istituto professionale, il sessanta percento degli studenti del Tosi scegliere poi di proseguire i suoi studi all'università, ma «un terzo di chi sceglie di fermarsi e di cercare lavoro, lo trova entro due mesi dal diploma.

 

 

L'arte di parlare in pubblico

 

Altre innovazioni oltre le lingue è l'aver inserito tra le materie "public speaking" , l'abilità di parlare in pubblico e il "debate" che insegna le tecniche del dibattito. Materia che in Italia non esiste e infatti per trovare i docenti la preside li ha dovuti "chiamare" dall'estero".

 

Lavorare al Tosi è un'esperienza importante e formativa anche per gli insegnanti che vengono mandati all'estero per scambi, stage e tirocini. 

Fondamentale è stato anche l'apporto dei genitori che in questi anni hanno capito l'importanza di sperimentare e portare l'istituto in linea con le scuole europee. 

 

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Ma questo modello è esportabile in altre scuole? "Il problema non sono le risorse, ma l'assenza di motivazione. Ma non sempre è colpa degli insegnanti. Al contrario, ci sono tanti docenti che hanno voglia di mettersi in gioco. A bloccarli in molti casi è la burocrazia, normative che legano invece che sciogliere".