Genitori e figli

Le mamme spiano i figli su Facebook

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21 Ottobre 2010
Una volta le mamme davano sbirciatine furtive al diario “segreto” o alla “smemo” dei figli adolescenti. Oggi vanno direttamente sul profilo del famoso social network
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Una volta (neanche tanto tempo fa) le mamme davano sbirciatine furtive al diario “segreto” o alla “smemo” dei figli adolescenti. Con le migliori intenzioni, naturalmente, e qualche senso di colpa. "Ok, non si droga, non è incinta", pensavano le apprensive genitrici dell'era jurassica pre Internet.

Oggi, invece, il metodo più efficace per tenere d'occhio i teenager è spiarli online nei social network. A pensarla così è il 72 per cento dei genitori che controlla, in qualche modo, l'account dei figli.

È quanto emerge da un'indagine condotta dalla società californiana Truste (specializzata in privacy e sicurezza sul web), su un campione di oltre 1000 famiglie con ragazzini attivi su Facebook. Che è il network più gettonato tra adulti e teenager, anche se questi ultimi trascorrono in media da una a tre ore al giorno appiccicati alla bacheca, mentre i genitori meno di un'ora.

Mamme e papà (l'86 per cento) sono nella lista di amici dei figli (soprattutto se femmine) ma la tentazione di sorvegliarli, anche di nascosto, è forte: lo fa uno su dieci in incognito.

Comunque, la metà guarda il profilo dei ragazzini circa una volta a settimana, più di un terzo ogni giorno e il 10 per cento almeno una volta al mese. La vigilanza, dichiarata o silenziosa, dipende molto dall'età dei giovani networker: massima è per chi ha 13 anni (84 per cento), mentre si allenta per i più grandi.

Abitudine che rispecchia il rapporto genitori-figli anche lontano dal monitor: provate a pensare alla reazione di un 17enne ai tentativi di sottoporlo ai raggi x da parte di una mamma in ansia...

Tuttavia, questa tendenza a ficcanasare, perlomeno secondo il punto di vista degli adolescenti, non è mancanza di fiducia. L'84 per cento dei genitori ritiene che i loro figli siano responsabili nella gestione della informazioni personali sui siti di social network. In effetti, non hanno problemi a usare le impostazioni di facebook per la privacy e la maggior parte dei teenager (64 per cento) rende invisibile parte del loro profilo.

Insomma, le paure e le domande senza risposta che turbano tanti genitori si sono trasferite anche online. Ma i teenager sono spesso molto più svelti a padroneggiare tutti i trucchi di questi siti. E, alla fine, nonostante la grande attenzione di mamma e papà, riescono a fare un po' quello che vogliono e ogni tanto nascondono quei post che sarebbero fonte di indagini stile 007.

Dal canto loro, i poveri genitori, che veri nerd proprio non sono, vorrebbero un magico pulsante per cancellare al volo i contenuti inappropriati dall'account dei figli e un rapporto diretto e privilegiato con facebook.

di Marzia Rubega

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