Dal mondo

Una bambina candidata al Nobel per la pace

Di Sarah Pozzoli
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15 luglio 2013
Si chiama Malala Yousafzai, ha 16 ed è pachistana. Il 9 ottobre 2012 ha subito un attentato all'uscita da scuola per il suo impegno contro il divieto dei talebani di mandare le bambine a scuola

"Un bambino, un insegnante, un libro, una penna possono cambiare il mondo. L'istruzione è la sola soluzione".

Lo ha detto venerdì scorso nel suo discorso a New York alle Nazioni Unite, la sedicenne Malala Yousafzai, scampata nell'ottobre scorso a un attentato dei talebani fuori dalla sua scuola per il suo impegno contro il divieto di andare a scuola per le donne.

 

Venerdì era il giorno del suo compleanno, la più giovane candidata al premio Nobel per la Pace ha pronunciato un discorso forte e commovente sul diritto allo studio (TESTO INTEGRALE) e ha consegnato al segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon una petizione lanciata da lei un mese fa. quando 14 studentesse pachistane sono state uccise in un attentato suicida: 4 milioni di firme raccolte on line con change.org e "A world for school".

 

La petizione chiede ai leader del mondo fondi per gli insegnanti, i libri e le aule, oltre allo stop immediato allo sfruttamento dei bambini nei luoghi di lavoro, ai matrimoni forzati e al traffico di minori.

 

Malala nel suo discorso ha sottolineato che nel mondo ci sono 57 milioni di bambini che non hanno accesso alla scuola.

 

Ma chi è Malala Yousafzai?

A leggere la sua storia si direbbe una vera bambina prodigio. All'età di 11 anni Malala teneva un blog sotto pseudonimo sul sito della Bbc intitolato "Diario di una studentessa pachistana", dove denunciava il divieto di andare a scuola imposto nel 2009 dai talebani alle bambine della valle di Swat, nel nord del Pachistan.

 

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Il 9 ottobre 2012 per il suo impegno ha subito un attentato all'uscita della scuola. I talebani hanno rivendicato l'attacco: Malala "diffondeva idee laiche fra i giovani e faceva propaganda contro di noi". Malala viene ricoverata in Pakistan e poi in Gran Bretagna a Birmingham dove vive attualmente con la famiglia.

 

I talebani hanno detto che riusciranno a ucciderla.

 

Ora Malala sta scrivendo un'autobiografia e portando avanti la sua lotta per il diritto all'istruzione di tutti i bambini del mondo.

 

Nel suo discorso all'Onu Malala ha detto che è la stessa ragazzina di qualche anno fa: ama i libri, le soap opera, vorrebbe fare il medico e poi darsi alla politica.

 

Una cosa sola è cambiata dopo l'attentato "La debolezza, la paura e l'impotenza sono morte. Sono nate la forza, la potenza e il coraggio."

 

 

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