Matematica e bambini

Perché le ragazze non amano la matematica?

Di Nostrofiglio Redazione
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10 marzo 2015
Perché ci sono meno ragazze che seguono percorsi accademici scientifici? Secondo uno studio dell'università di Tel Aviv il punto critico va ricercato alla scuola primaria. Qui gli insegnanti scoraggiano inconsciamente le bambine, sottovalutando i loro risultati in matematica e sopravvalutando, invece, le abilità scientifiche dei coetanei maschi

E' un dato di fatto: nei settori dell'informatica, dell'ingegneria e della matematica ci sono poche donne. Un nuovo studio dell'Università di Tel Aviv ha analizzato questo fenomeno e ha fatto una scoperta sconcertante: il punto critico che scoraggia le ragazze dal perseguire studi scientifici è la scuola primaria.

 

Secondo i ricercatori Edith Sand, economista alla 'Bank of Israel' e insegnante all'università di Tel Aviv (Israele), e Victor Lavy, professore del dipartimento di economia all'università di Warwick (Inghilterra), i pregiudizi involontari degli insegnanti della primaria sono alla base delle diverse scelte accademiche delle ragazze rispetto ai ragazzi.

 


"Non è una questione di discriminazione, ma di scoraggiamento inconscio. Questo atteggiamento ha però delle implicazioni importanti. L'interesse per gli studi di informatica e di ingegneria, che aprono le porte ai lavori meglio retribuiti, si forma durante la scuola primaria", ha detto Sand.

 

 

L'esperimento: le ragazze sottovalutate

 


La ricerca è stata condotta su tre gruppi di studenti dalla primaria alla fine del liceo. Gli studenti dovevano affrontare due esami. Nel primo erano giudicati da insegnanti che non conoscevano il loro nome, il secondo invece che quelli che li conoscevano.

 

Nel test anonimo in matematica le ragazze hanno superato i ragazzi, mentre nell'esame dove gli insegnanti conoscevano i nomi, i maschi sono stati giudicati più bravi.
Questo effetto non si è manifestato nelle prove non scientifiche.

 


I ricercatori hanno concluso che nelle discipline scientifiche gli insegnanti hanno sopravvalutato l'abilità dei ragazzi e sottostimato le femmine. Questo scoraggiamento implica effetti a lungo termine sulla scelta delle materie da seguire al liceo e all'università.

 

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"Quando gli stessi studenti hanno raggiunto le medie e il liceo, abbiamo esaminato le loro prestazioni. I ragazzi che erano stati incoraggiati quando erano più piccoli hanno avuto risultati significativamente migliori rispetto alle coetanee di sesso femminile, anche di quelle che da bambine avevano ottenuto punteggi più alti".

 

I ricercatori hanno anche monitorato i corsi di matematica e scienze avanzate che gli studenti hanno scelto di seguire al liceo, concludendo che le ragazze che erano state scoraggiate dai loro insegnanti alle elementari, non hanno scelto questi corsi.

 

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Gli insegnanti devono aumentare l'autostima dei propri studenti, maschi e femmine

 

"Se gli insegnanti tenessero conto di questi effetti, potrebbero contribuire a ridurre il divario di genere, soprattutto nel campo della scienza e della matematica.

 

E' chiaro quanto sia importante incoraggiare sia i ragazzi che le ragazze. Gli insegnanti hanno un ruolo fondamentale nell'aumentare o ridurre i livelli di fiducia dei loro studenti, incidendo parecchio sulle loro scelte future" conclude Sand.

 

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