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Poter mangiare a scuola il pranzo portato da casa: la polemica nelle scuole di Torino

paninoascuola
01 Settembre 2016
Il diritto di mangiarsi il proprio panino durante l'orario della mensa.  Senza dover pagare per forza il servizio di ristorazione. Succede a Torino e la piccola rivoluzione è stata avviata il 22 giugno scorso con la sentenza dei giudici d’appello di Torino: hanno dato ragione ai genitori che chiedono di lasciare a scuola i figli con il pasto portato da casa.
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Avere il diritto di portare il pranzo da casa e mangiare insieme ai compagni nel refettorio della scuola. Fino allo scorso anno chi non voleva pagare il servizio di ristorazione della mensa era costretto ad uscire e tornare prima dell'inizio delle lezioni.

 

Accade a Torino. Una piccola rivoluzione che è stata avviata a fine anno scolastico scorso da alcuni genitori e proseguita con la sentenza dei giudici d'appello di Torino il 22 giugno. Secondo i giudici i genitori hanno ragione e possono lasciare a scuola i figli con il pasto portato da casa. Infatti il tempo della mensa è parte della formazione dei ragazzi, sarebbe non giusto obbligarli a uscire se preferiscono il cibo di casa a quello del servizio di ristorazione offerto dal Comune.

 

 

E un solo giudice deciderà il 5 settembre tutti i ricorsi presentati contro il servizio di mensa scolastica. Ma anche chi non ha fatto causa si prepara a chiedere di poter portare il pasto da casa. 

 

"Se i presidi rifiuteranno faremo partire denunce penali"

 

minaccia l’avvocato Giorgio Vecchione in un'intervista di larepubblica.it.

 

E se il tribunale civile darà ragione ai genitori e applicherà il principio sancito a giugno dalla sentenza della Corte d’Appello, i bambini potranno mangiare il pranzo portato da casa insieme ai compagni. 

 

Un servizio migliore a un costo inferiore

 

"L’obiettivo vero di tutto ciò - spiega l'avvocato - non è portare il pranzo da casa, ma è far saltare il banco e indurre il Comune a rinegoziare l’appalto con i gestori per ottenere un servizio migliore a un costo inferiore. Visto che in altre regioni il pasto costa anche 5 euro, mentre a Torino è arrivato a 7,20 "ed è di pessima qualità".

 

Fonti: repubblica.it e lastampa.it

 

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