Scuola

Riforma della scuola 2017: ecco cosa cambia

Di Niccolò De Rosa
scuolabambini
17 Gennaio 2017
Dal Governo il via libera a otto decreti attuativi su nove proposti. Nella nuova scuola più benefici per i meritevoli, maggiore inclusione scolastica e nuove possibilità per asili e corpo docente. Dal 2018 cambia anche la Maturità
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Al penultimo giorno utile prima della scadenza, la legge 107/2015  che riforma l'intero apparato scolastico ha visto l'approvazione dal parte del Governo di otto decreti attuativi sui novi proposti (escluso il Testo Unico sull'istruzione).

 

Insieme alle novità introdotte nel luglio del 2015 sugli stanziamenti e gli assetti degli istituti, la "Buona Scuola" cambia notevolmente il volto dell'offerta scolastica italiana.

Ecco cosa cambia:

 

1)Diritto allo studio: Per garantire che tutti i giovani cittadini italiani possano avere le medesime possibilità di accedere al diritto allo studio, la riforma mette a disposizione borse di studio, assegni alle famiglie e riorganizza le agevolazioni per i "meritevoli", che possono essere estese all'acquisto di libri di testo o ai trasporti pubblicid altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Dall'anno scolastico 2018/2019 gli studenti delle quarte classi delle superiori verranno poi esonerati totalmente dal pagamento delle tasse scolastiche, mentre dall'anno successivo il provvedimento varrà anche per i ragazzi di quinta.

 

2)Inclusione scolastica: Si aggiornano gli interventi per il sostegno ai disabili, agli alunni con Disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa) e Bes, con Bisogni educativi speciali.

Meno burocrazia per scegliere docenti e personale qualificato, meno dispersione (le classi prime di ogni ciclo contenenti ragazzi con disabilità non potranno superare i 22 componenti) e nuove modalità per ottenere la certificazione della disabilità.

3)Estensione del sistema integrato di educazione per i bimbi 0-6 anni: Il provvedimento stanzia 229 milioni di euro all'anno agli enti locali per estendere i servizi e 150 milioni per incrementare l'offerta sul territorio di nidi e asili. Aumento delle professionalità con obbligo di laurea triennale per le educatrici dei nidi.

 

4)Accesso alle cattedre: 5 anni di laurea magistrale abilitante a numero chiuso per i nuovi insegnati. Dopo la laurea sarà inoltre possibile partecipare ad un concorso per accedere a un percorso di formazione triennale (uno + due con presenza in una scuola). Al terzo anno è prevista l'assunzione a tempo indeterminato.

 

5)Nuove valutazioni per le competenze e gli esami: La parte più attesa dagli studenti riguarda proprio le nuove modalità di valutazione.

 

- MATURITÀ: tagliata la terza prova scritta a carattere generale e maggior peso alla carriera scolastica sul punteggio finale, passando dai 25 crediti odierni ai 40 del 2017/2018. Al termine dell'ultimo anno di superiori però, gli alunni dovranno superare un Test Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese per accedere all'esame finale. (Leggi anche: test Invalsi, 13 cose da sapere)

- SCUOLA MEDIA: esame ridotto a tre prove scritte (Italiano, Matematica e Lingua Straniera) più un esame orale. Prova Invalsi spostata nel corso dell'anno scolastico.

Probabile una revisione delle valutazione della condotta e dei parametri per la promozione o la bocciatura

 

6) Promozione cultura umanistica: potenziamento dell'apprendimento delle arti e della cultura italiana (letteratura, pittura, danza, musica, teatro, cinema...) anche grazie all'apertura a contributi esterni e privati.

 

7) Riforma degli istituti professionali: Dal 2018/2019 la durata dei percorsi professionali sarà sempre di 5 anni, un biennio e un triennio, ma gli indirizzi passeranno da 6 a 11: Servizi per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la silvicoltura; Pesca commerciale e produzioni ittiche; Artigianato per il Made in Italy; Manutenzione e assistenza tecnica; Gestione delle acque e risanamento ambientale; Servizi commerciali; Enogastronomia e ospitalità alberghiera; Servizi culturali e dello spettacolo; Servizi per la sanità e l'assistenza sociale; Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico. Rafforzate anche  le attività di laboratorio e l'alternanza scuola-lavoro.

 

8) Riforma delle scuole italiane all'estero: Aggiornamento delle scuole all'estero per promuovere l'italianità e porle in condizione simili agli istituti toccati dalla riforma. Ridotto il periodo massimo di permanenza all'estero dei docenti italiani da 9 a 6 anni e nuove "sinergie" con istituzioni ed enti coordinati che promuovono e diffondono la cultura italiana nel mondo.