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Ritorno a scuola, 5 cose che i genitori NON devono fare

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27 Agosto 2014 | Aggiornato il 04 Settembre 2017
Sembra che la scuola stia diventando sempre più stressante per i bambini, ma anche per i genitori. Ma pensiamo davvero che questo stress sia positivo per l’apprendimento dei bambini e per l’amore allo studio? La risposta è no. Allora smettetela di complicarvi la vita!
 

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L’inizio della scuola si avvicina … Queste settimane, oltre che all’acquisto del materiale scolastico e alla fine dei compiti delle vacanze, dovrebbero servire per riflettere su come rendere meno stressante l’anno scolastico 2017-2018 per voi genitori e per i vostri bambini. Leggi anche Ritorno a scuola, la lista per le mamme delle cose da fare

 

Ecco le cinque cose da non fare, la lista è liberamente ispirata a quella di una mamma blogger americana, che scrive sull’Huffington post.  

 

1. Non fate i compiti di vostro figlio

 

E’ l’ora dei compiti. Il bambino deve fare gli esercizi matematica ma … “proprio non ce la faccio mamma, mi aiuti?” Oppure deve scrivere dei pensierini … “papà mi aiuti? Non so che cosa scrivere!”

 

Fare i compiti al posto del bambino a volte viene quasi automatico. E’ più facile e veloce. Il bambino così ha i compiti perfetti, la smette di lamentarsi e a scuola la maestra sarà contentissima di vedere che ha capito tutto così bene.

 

Ma pensiamoci bene: è la cosa giusta per l’apprendimento del bambino? La risposta è no. E allora che fare? Le strade sono due. La prima: potete scegliere di far andare a scuola il bambino con i compiti non fatti o comunque non fatti del tutto. Rischierà di prendere un brutto voto però la volta successiva diventerà più responsabile dei suoi compiti e la maestra (forse) capirà che la sua spiegazione non è stata abbastanza efficace e che deve rimettersi in gioco.

 

La seconda: anziché fare i compiti al posto del bambino, potete mettervi al suo fianco e far sì che comunque faccia da solo (senza arrabbiarsi mai però, altrimenti meglio l’opzione 1). Ad esempio, se deve fare un problema di matematica, aiutatelo con un disegno e fate in modo che arrivi lui alla soluzione con delle domandine azzeccate e poi ditegli: Bravo!.

 

Oppure se deve fare i pensierini aiutatelo con delle idee. Ti ricordi quella volta che siamo andati dalla nonna e abbiamo trovato un gattino piccolo piccolo e bla bla bla.

 

Che scegliate l’opzione uno o l’opzione due: promettete solennemente di non fare i compiti per lui e di far sì che vostro figlio quest’anno diventi sempre più autonomo con i compiti, a costo di prendere qualche voto non bellissimo. E’ il regalo più bello che gli possiate fare.

 

2. Non esagerate con le attività extrascolastiche

 

Avete un bambino/a appassionato di calcio e di tennis? Bene, iscrivetelo a entrambi gli sport se quella è davvero la sua volontà. In generale, però, sarebbe meglio non riempire il doposcuola con ogni tipo di attività per ‘arricchire la vita dei bambini’. E’ positivo che i bambini siano interessati a tante attività diverse ma non devono essere sopraffatti da un’agenda piena.

 

Inoltre tutto questo correre dopo la scuola diventa molto stressante anche il genitore. Quindi, scegliete un paio di attività che i vostri bambini amano davvero (così non faranno storie per andarci) e poi non sentitevi in colpa se l’amichetta di vostra figlia ha il seguente programma settimana: NUOTO il lunedì, ARTE MARZIALE il martedì, INGLESE e TEATRO il mercoledì, DANZA CLASSICA il giovedì. Di solito poi il venerdì stramazza sul letto distrutta :-)))

 

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3. Smettetela di scrivere mail inutili alla/e maestra/e

 

Ci sarebbe sempre un motivo per scrivere una mail alla maestra. “Come si comporta Giacomo con i compagni?” Oppure: “Sarebbe possibile spostarlo di posto perché vicino a Marco - che è un gran chiacchierone - non riesce proprio a stare attento?” E ancora: “Ha mangiato tutto oggi in mensa?”

 

Si sa, mandare una mail è la cosa più immediata del mondo.

 

Ma cercate di vedere da un altro punto di vista e abbiate fiducia, soprattutto nel vostro bambino. E poi ... se qualcosa non va, sono le maestre ad avvertire i genitori. Ergo, se non vi dicono nulla, vuol dire che tutto va bene.

 

Non siete ancora convinti? E allora provate a ricordarvi quando voi andavate a scuola. Le mail non c’erano. Quante volte i vostri genitori mandavano un messaggio scritto a mano alle maestre?

 

Il consiglio è questo: se avete un motivo reale di preoccupazione, scrivete la mail alle maestre e chiedete un colloquio. Anzi, ‘rompete proprio le scatole’ se lo ritenete necessario e andate fino in fondo. Fidatevi del vostro istinto. Quando una mamma pensa che qualcosa non stia andando per il verso giusto, in genere ha ragione.

 

Però se si tratta di cose futili e banali, lasciate che le maestre facciano il loro lavoro e non passino troppo tempo a leggere le mail di genitori ansiosi e iperprotettivi. Voi non siete tra quelli, vero?

 

4. Non offritevi come volontario per qualunque cosa

 

E’ bello che i genitori si offrano come aiuto del rappresentante di classe o delle maestre per una attività. E’ bello per la scuola e poi i bambini sono orgogliosi di vedere che la propria mamma o il proprio papà si impegnano per loro.

 

Detto questo, non esagerate e non dite sempre sì. Non ha senso che poi vi sentiate sopraffatti e stressati dai troppi impegni che vi siete assunti. Cercate di capire i vostri limiti e siate preparati a dire di no. Al primo posto c'è la vostra sanità mentale. Insomma, fate quello che potete per aiutare, ma non sentitevi in colpa se non dite sempre sì.

 

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5. Non confrontatevi con gli altri genitori

 

Siete riusciti finalmente a capire che confrontare i propri figli con quelli degli altri non ha senso. Ma come vi comportate con voi stessi? Vi state sentendo in colpa perché non riuscite a far leggere vostro figlio tutte le sere per 30 minuti?  

 

Oppure perché all’ultimo party di classe avete portato una torta del supermercato, invece della torta fatta in casa secondo l’arte del cake design?

 

Mamme e papà rilassatevi. Fate del vostro meglio, amate i vostri bambini e fategli tante coccole, ditegli che voi per loro ci sarete sempre, ascoltateli con attenzione quando vi parlano. Basta così.

 

Non complicate inutilmente la vostra vita e quella dei vostri figli. La qualità della vostra vita e quella dei vostri figli ne beneficerà sicuramente. Provare per credere. 

 

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