Scuole medie

Scuola, 7 consigli per affrontare il passaggio dalle elementari alle medie

Di Sara De Giorgi
scuola
05 Settembre 2018
Il passaggio dalle scuole elemntari alle scuole medie è un momento difficile e deve essere gestito dai genitori con accortezza. Dall’autostima all’importanza della prima colazione: ecco 7 consigli di Nan Coosemans, Family coach e autrice del libro "Quello che i ragazzi non dicono" per affrontare questo momento delicato.
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Il passaggio dalle scuole elementari alle medie è un momento molto caotico per i ragazzi: è opportuno che i genitori seguano con attenzione i loro figli perché vi possono essere sconforto e altre difficoltà.

 

Nan Coosemans, family coach che lavora nel mondo dello sviluppo personale a contatto con bambini e adolescenti aiutandoli nel proprio percorso di crescita personale e autrice del libro Quello che i ragazzi non dicono (Sperling & Kupfer), ha affermato a tal proposito: «Lavorando con i ragazzi negli ultimi anni mi sono resa conto che questo è un passaggio difficile non tanto per l’apprendimento o le difficoltà con lo studio, quanto perché il salto coincide con la fase più delicata della pre-adolescenza, quella compresa fra i 10 e i 12 anni».

 

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Il modo in cui un adolescente affronta tale fase critica di passaggio dipende principalmente da tre fattori:

 

1. La scuola frequentata e quella che il ragazzo frequenterà: sono poche le scuole in cui viene insegnato ai giovani come avere autostima, come far emergere i propri talenti, come gestire le proprie ansie, come adottare un atteggiamento proattivo e soprattutto come affrontare un nuovo percorso, gestendo al meglio le proprie emozioni;

 

2. I genitori, che spesso utilizzano frasi d’incoraggiamento non appropriate, trasmettendo un senso di paura eccessivo;

 

3. Gli insegnanti: durante questo passaggio scolastico, i ragazzi perdono la figura della maestra dolce e amorevole. L’ambiente delle elementari è molto più protettivo rispetto a quello delle medie, in cui invece i professori iniziano a rivolgersi ai ragazzi con toni più imperativi e in maniera più diretta.

 

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La family coach ha elaborato 7 consigli, da metter in atto prima dell’inizio dell’anno scolastico, per aiutare i genitori ad avere un approccio diverso nei confronti dei figli che stanno per iniziare le medie. Ecco quali sono:

 

1

. Discutere insieme della nuova scuola

 

Se si è stati a vedere la nuova scuola insieme è opportuno parlarne e cercare di capire come il ragazzo abbia vissuto o stia vivendo l’esperienza, quali siano le sue percezioni ed emozioni.

 

2. Non parlare male delle scuole medie

 

Chiedete a vostro figlio cosa si aspetta dalle scuole medie e cosa pensa succederà. «È bene evitare di parlare male delle scuole medie per non caricare i ragazzi di ansie o aspettative», specifica la family coach.

 

3. Non minimizzare i timori dei ragazzi

 

Spesso i ragazzi hanno paura dei bulli. È importante aiutare il proprio figlio a difendersi e a comunicare in modo adeguato con i nuovi compagni. «Bisogna fare attenzione a non minimizzare mai i loro timori, anche quando possono sembrare eccessivi», aggiunge Coosemans.

 

4. Guardare insieme il materiale scolastico

 

All’arrivo dei libri, è bene dedicare un momento e dare un’occhiata al materiale insieme ai ragazzi, anche se potrebbero apparire non molto propensi.

 

5. Lavorare sulla loro autostima

 

I ragazzi alle elementari dipendono ancora dalla cura dei propri genitori, mentre il passaggio alle scuole medie deve aiutare il bambino a crescere personalmente e non solo scolasticamente.

 

6. Non dimenticare la colazione

 

Non trascurare mai la colazione: spesso i ragazzi si alzano all’ultimo e la saltano, ma a scuola il calo di energie si fa sentire.

 

7. Aiutarli nei compiti

 

«Può sembrare banale, ma in questa fase si rischia di confondere il desiderio di indipendenza del ragazzo con una sicurezza e un’autonomia che sono spesso solo una facciata. Oltre a queste azioni, è molto importante avere fiducia nei propri figli e non avere fretta: spesso pretendiamo tanto dalla loro giovane età, mentre non dobbiamo dimenticare che sono solo ragazzi che iniziano la strada verso l’età adulta» , ha affermato la family coach.

 

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