Filastrocca

Storia universale, la filastrocca di Gianni Rodari

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08 Ottobre 2014
La geografia è una materia affascinante: basta saperla spiegare e raccontare ai bambini nel modo giusto. Ecco una filastrocca di Gianni Rodari sul paesaggio, gli elementi naturali e gli elementi antropici. Per gli insegnanti e per i genitori
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Storia universale

 

In principio la terra era tutta sbagliata,

renderla più abitabile fu una bella faticata.

Per passare i fiumi non c'erano ponti.

Non c'erano sentieri per salire sui monti.

Ti volevi sedere? Neanche l'ombra di un panchetto.

Cascavi dal sonno? Non esisteva il letto. 

Per non pungersi i piedi, né scarpe, né stivali.

Se ci vedevi poco non trovavi gli occhiali.

Per fare una partita non c'erano palloni:

mancava la pentola e il fuoco per cuocere i maccheroni,

anzi a guardare bene mancava anche la pasta.

Non c'era nulla di niente. Zero via zero e basta.

C'erano solo gli uomini, con due braccia per lavorare, 

e agli errori più grossi si poté rimediare.

Da correggere, però, ne restano ancora tanti,

rimboccatevi le macchine, c'è lavoro per tutti quanti. 

 

G. RODARI, Favole al telefono, Einaudi

 

Il paesaggio ha una storia: ogni suo elemento, sia naturale che umano, ha subito nel tempo numerose trasformazioni prima di assumere l'aspetto che oggi è osservabile.

 

Molte trasformazioni sono dovute all'azione del vento o dell'acqua, e ovviamente all'uomo, che modifica l'ambiente per adattarlo alle sue esigenze.

 

Queste sono le prime nozioni scolastiche che vengono comunicate ai bimbi per introdurli allo studio della terra e del paesaggio. La filastrocca di Gianni Rodari mira a far percepire al bambino il concetto di paesaggio e lo prepara nel modo adeguato allo studio della geografia e della storia.

 

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