Invalsi

Test Invalsi: Nord batte Sud. Il caso delle Marche

Di Nostrofiglio Redazione
scuola.600
10 luglio 2015
Secondo l'ultimo rapporto Invalsi, gli studenti italiani del Centro-Nord mostrano migliori performance rispetto ai compagni del Centro-Sud

Gli studenti delle regioni del Nord battono i coetanei del Centro, del Sud e delle Isole sia in italiano (comprensione del testo e grammatica), sia in matematica, le due materie oggetto dei test Invalsi, somministrati tra il 6 maggio e il 19 giugno. E' quanto emerso alla presentazione dei risultati per il 2014-2015, ieri alla sede del ministero dell'Istruzione.

 

Al test Invalsi hanno partecipato 2,25 milioni di alunni di 13mila scuole diverse, dalle primarie (classi seconde e quinte) alle secondarie di primo grado (classi terze) e di secondo grado (classi seconde).

 

In generale, per quanto riguarda l'italiano è stata rilevata una tendenza positiva delle regioni del Nord e delle Marche ed è stato registrato un peggioramento dei risultati del Centro (Marche escluse) nella scuola secondaria di secondo grado. Invece per la matematica i risultati del 2015 rafforzano il trend già emerso negli anni passati, completamente a vantaggio delle regioni settentrionali e delle Marche e a svantaggio di quelle meridionali. Nel Mezzogiorno i risultati cambiano molto in relazione alle classi e e alle scuole e questo dato si registra a partire già dal primo ciclo di istruzione.

 

 

La prova d'Italiano

 

“Il 70% degli studenti italiani dispone delle competenze di base previste nei programmi nazionali – ha detto Roberto Ricci, responsabile area prove Invalsi -. Il risultato è complessivamente buono, tuttavia ci sono dei punti d’ombra. I ragazzi fanno più fatica a comprendere i testi non letterari, cioè quelli di natura non narrativa ma argomentativa, per esempio l’articolo di giornale, il saggio breve socio-economico, una sintesi di un’indagine Istat. È importante che la scuola sviluppi queste capacità per formare i cittadini di domani”.

 

È emersa anche una preoccupante povertà lessicale, da superare leggendo più libri e prestando maggiore attenzione alla scrittura.

 

 

La prova di matematica

 

Per quanto riguarda la matematica, Ricci ha sottolineato che "difficilmente gli studenti riescono a motivare con la giusta consapevolezza i risultati dei problemi, perché viene scelta una strategia piuttosto che un’altra. Non sono abbastanza allenati”.

 

Il primato delle Marche

 

Lombardia e Veneto si confermano al top della classifica italiana con risultati significativamente superiori alla media. Incuriosisce gli studiosi invece il caso delle Marche, decisamente al di sopra della media nazionale in italiano e matematica sia nella scuola primaria sia nella secondaria di secondo grado. "Certamente - ha detto Ricci - è un caso da studiare e, se possibile, diffondere la ricetta del successo".

 

 

Alunni stranieri di seconda generazione

 

Il Rapporto segnala un miglioramento delle performance per gli stranieri di II generazione, quelli cioè nati nel nostro Paese e che hanno interamente frequentato la scuola in Italia.

 

"Questo dato - ha spiegato Roberto Ricci - dimostra che la nostra scuola riesce a fare un efficace recupero perequativo".

 

 

 

Rispetto all'Europa

 

Come sono stati i risultati Rispetto al resto d’Europa ? “Le regioni del Nord sono sullo stesso livello dei cugini europei. Non si può dire altrettanto per il Sud” ha detto Ricci. Il tasso di partecipazione alle prove nel meridione è stato piuttosto deludente. Dal 25 al 50% nelle scuole primarie della Sicilia, e dal 50 al 75% in quelle di Sardegna, Puglia e Campania. Ancora più basso nei licei e negli istituti tecnici e professionali. La Sicilia è stata la peggiore registrando in tutti e tre i casi dallo zero al 25% di adesioni.