Scuola

Varata la legge sulla dislessia, basta discriminazioni a scuola

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01 Ottobre 2010
Richiesta una specifica preparazione degli insegnanti. Che dovranno valutare gli alunni dislessici e con disturbi di apprendimento con criteri differenti, ad esempio compiti più brevi, privilegiare le interrogazioni orali sulle verifiche scritte o alla capacità di risolvere un problema più che alla conoscenza mnemonica delle tabelline.
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E' stata approvata in via definitiva la prima legge sulla dislessia in Italia, che ha l'obiettivo di porre fine alle discriminazioni a scuola dei bambini affetti da questo disturbo dell'apprendimento. Bambini intelligenti quanto e magari anche più dei loro coetanei ma con difficoltà nella lettura, scrittura e nel far di conto.

Con la nuova legge, gli insegnanti dovranno essere consapevoli del fatto che per valutare, in modo giusto e corretto, gli alunni dislessici e con disturbi di apprendimento servono criteri differenti (come ad esempio compiti più brevi, visto che fanno molta più fatica, privilegiare le interrogazioni orali sulle verifiche scritte, attenzione al contenuto dei temi più che agli errori ortografici, o alla capacità di risolvere un problema più che alla conoscenza mnemonica delle tabelline).

La legge parla di "una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico". E afferma, all'articolo 2, la necessità di assicurare una preparazione specifica degli insegnanti sulle problematiche relative ai DSA "... finalizzata ad acquisire la competenza per individuarne precocemente i segnali e la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate".

Principi che finora non erano applicati nelle aule italiane, tanto che solo nell'ultimo anno si contano cinque ricorsi al Tar (vinti) di famiglie contro la bocciatura dei propri figli.

"Finalmente questa legge - ha dichiarato la senatrice Pd Vittoria Franco - darà la possibilità di ricorrere a strumenti particolari che possono sostenere i bambini nella loro attività di apprendimento per evitare possibili e negative frustrazioni. Una diagnosi precoce e una formazione specifica per gli insegnanti, come prevede la legge, consentiranno ad esempio un intervento più efficace per evitare l'isolamento dei bambini e per permettere loro un sereno e proficuo inserimento nel mondo della scuola e nell'attività quotidiana. Una legge, approvata all'unanimità in commissione Cultura al Senato, che influirà positivamente - ha concluso la senatrice Franco - sulla vita di molti bambini e delle loro famiglie".

Si stima che in Italia siano circa 350mila i bambini e ragazzi dislessici che vanno a scuola e complessivamente 1,5 milioni gli italiani, anche adulti con disturbi dell'apprendimento.

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