Sexting e adolescenti

Sexting: cos'è e perché coinvolge gli adolescenti

Di Sara De Giorgi
adolescente
28 Giugno 2019
L'adolescenza è un periodo delicato della vita: c'è molta confusione e forte è il desiderio di essere accettati dal gruppo. Può accadere, per questi motivi, di scoprire che i propri figli fanno sexting. Ecco, dunque, come capire cos'è questo recente fenomeno legato alla tecnologia, come comportarsi e gli ultimi dati della scienza al riguardo.
 
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Ci sono alcune fasi importanti nello sviluppo di uomini e donne. Una di queste è l’adolescenza, considerata da sempre un periodo della vita problematico, soprattutto per gli effetti psicologici del mutato rapporto tra l’adolescente e il proprio corpo. Inoltre, durante questo delicato periodo, si tende a compiere  trasgressioni che sono viste come un avvicinamento al mondo degli adulti.

 

Negli ultimi anni la pressione dei mass media e la diffusione dei dispositivi digitali hanno contribuito alla creazione di forme di trasgressione più rapide e meno controllabili dai genitori, tra cui anche il sexting.

 

Sexting, cos'è

 

Deriva dall'inglese sexting, termine formato dal sostantivo sex ("sesso") e dalla forma verbale texting ("inviare SMS"). Secondo quanto riporta Treccani.it, sexting indica l'invio - mediante dispositivi informatici - di messaggi, immagini o video a sfondo sessuale oppure sessualmente espliciti.

 

Si tratta di un fenomeno allarmante (soprattutto nel caso nei minorenni), poiché consiste nella pratica di fotografarsi o di filmarsi con il telefonino nudi oppure in pose provocanti. Gli adolescenti mandano le immagini di nascosto dai genitori.

 

Sexting, perché riguarda gli adolescenti

 

In una precedente intervista, Nostrofiglio.it ha chiesto chiarimenti sul fenomeno del sexting tra gli adolescenti alla dottoressa Laura Turuani, psicoterapeuta, socio dell’istituto Minotauro e autrice insieme a Gustavo Charmet del libro intitolato "Narciso innamorato" e riguardante il modo di amare degli adolescenti.

 

Secondo la dottoressa l’adolescenza è il periodo del cambiamento e della sperimentazione ed è in questo periodo che i giovani vengono a contatto con alcune dinamiche forti, tra cui, per esempio, quella del gruppo, in cui hanno grande rilevanza la paura di non piacere e il desiderio di essere accettati. 

 

Per quanto riguarda il narcisismo, segno della fragilità degli adolescenti, la dottoressa ha dichiarato: «In questo momento e in questa società in cui la bellezza, il successo e il riconoscimento degli altri sono sempre più importanti per sentirsi accettati, anche la foto del proprio corpo che riceve degli apprezzamenti diventa un modo per sentirsi più sicuri. Andando più in profondità, però, questa esposizione o sovraesposizione del proprio fisico denota una fragilità e una forte insicurezza sul proprio aspetto».

 

Il sexting è legato alla salute mentale e ai comportamenti sessuali degli adolescenti

 

Inoltre, recentemente è stato svolto uno studio importante sulla questione da alcuni ricercatori americani (University of Calgari, Alberta, Canada e University of Texas).

 

Il sexting sarebbe, secondo i risultati ottenuti gli studiosi, associabile a determinati comportamenti sessuali e alla salute mentale degli adolescenti. In particolare, gli scienziati, grazie a una "meta-analisi" di 23 studi comprendenti 41723 partecipanti, hanno rilevato che il sexting adolescenziale sarebbe significativamente connesso con l'attività sessuale in generale, con la presenza di molteplici partner sessuali, con la mancanza di contraccezione, con il comportamento delinquenziale, con problemi di ansia e depressione, con il fumo e con l'uso di alcol e di sostanze.

 

In particolare, è emerso che le associazioni tra la pratica del sexting e i vari partner sessuali, il consumo di droghe e vari problemi di ansia e depressione sarebbero più forti negli adolescenti più giovani e non in quelli più grandi.

 

Ne consegue, secondo gli studiosi, che le campagne educative dovrebbero fornire ai giovani informazioni complete sul sexting e su come gestire in modo opportuno la loro vita digitale.

 

Mio figlio fa sexting, cosa fare

 

Occorre anzitutto capire bene cosa è accaduto: da chi è arrivata la richiesta, se è stata indotta o se lo si è fatto per paura di perdere l’altro.

 

Dopo aver bene compreso le dinamiche di ciò che è successo, bisogna spiegare ai figli le conseguenze delle proprie azioni e le possibili implicazioni anche penali. Infatti, secondo la legge, lo scambio di foto tra minorenni rientra nel campo della pedopornografia. È quindi fondamentale parlare e ragionare insieme evitando di soffermarsi sulle foto, ma facendo capire che la rete rende molto più pericolosi tutti i comportamenti.

 

I genitori, infine, devono prestare attenzione non soltanto al mondo reale del figlio, ma anche a quello virtuale che, in molte occasioni, è vissuto in modo autonomo dai ragazzi.

 

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