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Crescere in salute

Sport per bambini, quale scegliere

19 Ottobre 2008
Nuoto, ginnastica, danza, calcio, sci, ciclismo, pattinaggio, atletica leggera, tennis e scherma, pallacanestro e pallavolo, karate e judo: i benefici delle attività sportive per i bambini e le precauzioni

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NUOTO "Nell’acqua il bambino si sente un po’ come ‘a casa sua’ visto che ha sguazzato nel liquido per nove mesi!" - dice Armando Calzolari, pediatra specializzato nello sport, dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma. Dunque, il nuoto è consigliato fin da piccolissimi. I primi corsi veri partono dai 3 anni".

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GINNASTICA “Tra gli sport terrestri, è sicuramente uno dei più completi” dice Giuseppe Albanese, insegnante di scienze motorie, “poiché favorisce l’armonico sviluppo di ossa, muscoli e articolazioni, inoltre aumenta la conoscenza, la consapevolezza ed il controllo del proprio corpo”.

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DANZA “Il senso del ritmo, inteso come alternanza di battute e pause, è iscritto nel nostro codice genetico, proprio come le capacità coordinative e condizionali” dice Giuseppe Albanese, insegnante di scienze motorie. “Conoscere e sviluppare la musicalità è utile per far emergere qualcosa che è innato in noi, e che potremo utilizzare come base per apprendimenti futuri, esattamente come si fa con la forza, la resistenza o la velocità”.

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CICLISMO “La bicicletta rinforza in modo particolare gli arti inferiori, quindi non è uno sport completo” aggiunge il pediatra Armando Calzolari dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma, “però insegna a stare in equilibrio, coordinare i movimenti e… iniziare a rispettare le regole della strada! Inoltre, se si pedala in un parco fuori città, offre l’opportunità di allontanarsi dall’inquinamento e dal caos cittadino”.

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PATTINAGGIO È uno sport che si può iniziare abbastanza presto, intorno ai 5 anni, ma deve essere affiancato da un’attività generica, come il nuoto o la ginnastica, poiché stimola prevalentemente gli arti inferiori. Come la bici, consente di apprendere un equilibrio diverso da quello al quale si è abituati, quindi è un’ottima occasione per sviluppare le capacità coordinative.

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SCI “Contrariamente a quel che si potrebbe credere, è un’attività che si può apprendere sin da piccoli, verso i 4 anni, perché il gesto tecnico è sì complesso, tuttavia non è basato sulla forza” dice il medico dello sport. “E poi i bambini sono avvantaggiati dal fatto di avere un baricentro molto basso, che consente loro maggiore stabilità”.

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CALCIO E' una delle attività che più favorisce la socializzazione e lo spirito di gruppo, che insegna a mettere da parte il proprio egoismo per il bene della squadra. Non è uno sport completo: da abbinare a nuoto o palestra.

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ATLETICA LEGGERA Si può iniziare a 6-8 anni, ma solo sotto forma di gioco, perché il bambino non tollera carichi e sforzi prolungati.

tennis

TENNIS, SCHERMA Sono entrambe attività che divertono e appassionano, inoltre sviluppano molto concentrazione e disciplina. Ma occhio perché sono sport cosiddetti monolaterali o asimmetrici, che fanno lavorare solo alcune parti del corpo, in particolare uno degli arti superiori.

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BASKET, PALLAVOLO Sono attività complete, che fanno lavorare sia le gambe che la parte superiore del corpo, allungano la colonna vertebrale e fortificano gli addominali. Stimolano lo spirito di gruppo e sviluppano precisione e abilità.

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KARATE, JUDO Le arti marziali possono rivelarsi utili sia ai bambini più timidi e insicuri, perché infondono fiducia nelle proprie capacità, sia a quelli più “vivaci”, perché insegnano a controllare la propria aggressività. - Attraverso l’apprendimento di certe posture il bambino acquisisce gradualmente la conoscenza, la consapevolezza e il controllo del suo corpo.

rugby

RUGBY E' sempre più scelto come alternativa al calcio

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ZUMBA Il vantaggio di questo sport è che permette ai bambini di esprimere la propria fisicità. E i benefici sono molteplici. Un’attività fisica di questo tipo aiuta a combattere l’obesità, a migliorare la coordinazione e il controllo dei movimenti. Mentre la musicalità e le coreografie di gruppo sviluppano la creatività, la fantasia e il rispetto per gli altri.

NUOTO "Nell’acqua il bambino si sente un po’ come ‘a casa sua’ visto che ha sguazzato nel liquido per nove mesi!" - dice Armando Calzolari, pediatra specializzato nello sport, dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma. Dunque, il nuoto è consigliato fin da piccolissimi. I primi corsi veri partono dai 3 anni".
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