Crescere in salute

Sport per bambini, quale scegliere

19 Ottobre 2008 | Aggiornato il 18 Settembre 2019
Nuoto, ginnastica, danza, calcio, sci, ciclismo, pattinaggio, atletica leggera, tennis e scherma, pallacanestro e pallavolo, karate e judo: i benefici delle attività sportive per i bambini e le precauzioni
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1.atletica

1. ATLETICA LEGGERA
- Da 6-7 anni;
- richiede capacità di coordinazione e capacità metaboliche;
- fornisce una buona preparazione di base.
Si può iniziare a 6-8 anni, ma solo sotto forma di gioco, perché il bambino non tollera carichi e sforzi prolungati. “L’atletica leggera richiede sia capacità di coordinazione neuro-muscolare sia capacità metaboliche, che prima di una certa età non sono ancora sviluppate” dice l'insegnante di educazione fisica Giuseppe Albanese.
“Nell’organismo dei bambini infatti manca un enzima, chiamato PFK, che serve per metabolizzare gli zuccheri atti a fornire pronta energia per attività di elevata intensità. Metabolicamente insomma il suo organismo non è preparato a sostenere un certo ritmo e una certa intensità: ecco perché, se figlio e papà fanno una corsa insieme, dopo un po’ il bambino si ferma perché non ce la fa più a star dietro al padre. Fino all’adolescenza, pertanto, si può parlare solo di pre-atletica".

2.bici

2. BICICLETTA
- Da 4-5 anni;
- aiuta ad acquisire fiducia in se stessi, insegna l'equilibrio e rinforza gli arti inferiori. Ad andare in bici il più delle volte si impara durante un pomeriggio al parco insieme a mamma e papà, e da quel momento può essere un modo piacevole per trascorrere una domenica all’aperto tutti insieme. In genere si incomincia a muoversi senza rotelle intorno ai 4-5 anni.
PERCHE' SCEGLIERLA
“Intesa come pedalata con i genitori o gli amici naturalmente non può essere considerata un’attività sportiva vera a propria (che invece per definizione richiede una pratica costante ed è finalizzata al raggiungimento di obiettivi)” sottolinea Giuseppe Albanese, insegnante di scienze motorie. “Tuttavia ha un ruolo importante nel favorire lo sviluppo della personalità: aiuta ad acquisire fiducia in se stessi, amplia l’autonomia, la libertà, la responsabilità, la capacità di osservazione".

3.calcio

3. CALCIO
- Dai 7-8 anni (prima è minicalcio);
- sviluppa la muscolatura della gambe, favorisce lo spirito di gruppo.
Il vero e proprio calcio si intraprende verso i 7-8 anni, prima dei 7-8 anni è di solito il minicalcio, in un campo ridotto e con delle porte più piccole. Anche il numero dei bambini in squadra è inferiore e soprattutto non ci sono ruoli, che il bambino non sarebbe in grado di ricoprire. Più che altro si fa ginnastica, o esercizi propedeutici al calcio. Un allenamento strutturato come il calcio prima dei 12 anni non è pensabile: il bambino non è pronto né dal punto di vista della coordinazione neuro-muscolare, né dal punto di vista delle capacità condizionali (forza, velocità, resistenza).
Il calcio non può essere considerato uno sport completo, perché sviluppa solo la muscolatura delle gambe e le società di calcio spesso trascurano una sufficiente preparazione fisica di base: meglio abbinarlo a nuoto o palestra.

4.danza

4. DANZA
- Dai 5 anni;
- abitua a una postura corretta e regala grazia nei movimenti.
La danza l’attività preferita delle bambine, che sin da piccole sognano di vedersi col tutù, ma sono sempre più numerosi i maschietti che si avvicinano con passione alla danza. I primi corsi partono dai 5 anni.
PERCHE' SCEGLIERLA
Abitua a una postura corretta, regala grazia ai movimenti e insegna il senso del ritmo. È stato dimostrato che il senso del ritmo, inteso come alternanza di battute e pause, è iscritto nel nostro codice genetico, proprio come le capacità coordinative e condizionali.
Conoscere e sviluppare la musicalità è utile per far emergere qualcosa che è innato in noi, e che potremo utilizzare come base per apprendimenti futuri, esattamente come si fa con la forza, la resistenza o la velocità.

5ginnastica

5. GINNASTICA
- Dai 5 anni;
- è tra gli sport terresti più completi.
Anche la ginnastica generica è un’attività altamente raccomandabile, che si può intraprendere abbastanza presto – intorno ai 5 anni.
Tra gli sport terrestri, è sicuramente uno dei più completi poiché favorisce l’armonico sviluppo di ossa, muscoli e articolazioni, inoltre aumenta la conoscenza, la consapevolezza ed il controllo del proprio corpo.
PERCHE' SCEGLIERLA
Anche andando avanti con gli anni, può essere il complemento ideale di discipline più specifiche, come il tennis o il calcio.

6judo

6. JUDO E KARATE
- Dai 7-8 anni;
- infondono fiducia e consapevolezza del proprio corpo.
Sono entrambe arti marziali, che possono essere intraprese non prima dei 7-8 anni” consiglia Albanese, “perché richiedono – il karate soprattutto - una coordinazione neuromotoria che al di sotto di una certa età è poco sviluppata. La pratica delle arti marziali (in particolare del judo) inoltre necessita di una certa forza, che comincia a svilupparsi solo verso gli 8-9 anni, per poi completarsi negli anni successivi”. PERCHE' SCEGLIERLI
Le arti marziali possono rivelarsi utili sia ai bambini più timidi e insicuri, perché infondono fiducia nelle proprie capacità, sia a quelli più “vivaci”, perché insegnano a controllare la propria aggressività.
Attraverso l’apprendimento di certe posture il bambino acquisisce gradualmente la conoscenza, la consapevolezza e il controllo del suo corpo.

7nuoto

7. NUOTO
- Dai 3 anni;
- sviluppo armonioso di tutto il corpo.
“Nell’acqua il bambino si sente un po’ come ‘a casa sua’ visto che ha sguazzato nel liquido per nove mesi!" - dice Armando Calzolari, pediatra specializzato nello sport, dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma. Dunque, il nuoto è consigliato fin da piccolissimi. I primi corsi veri partono dai 3 anni.
PERCHE' SCEGLIERLO
Il nuoto consente uno sviluppo armonioso di tutto il fisico, aiuta la coordinazione dei movimenti, oltre ad insegnare a… nuotare: un obbligo per così dire “sociale” in un Paese che ha ben 8000 km di costa!
Saper nuotare è utile anche ai fini della sicurezza: secondo dati FIN, negli ultimi 20 anni gli incidenti mortali in acque libere sono scesi del 70% proprio grazie alle attività della scuola nuoto. “Imparare a nuotare è un po’ come imparare a camminare” aggiunge Giuseppe Gangemi, coordinatore Scuola Nuoto FIN.

8pallacanestro

8. PALLACANESTRO E PALLAVOLO
- Da 7-8 anni;
- sono attività complete e stimolano lo spirito di gruppo.
Sia il basket che la pallavolo sono sport di situazione come il calcio, e per questo si possono cominciare verso i 7-8 anni purché si tratti di corsi specifici per bambini, che prendono il nome di minibasket e minivolley. Non prima, perché non è facile apprendere il gesto atletico specifico, inoltre il bambino non ha ancora sviluppato la coordinazione neuro-muscolare e le capacità condizionali necessarie.
PERCHE' SCEGLIERLI
Sono attività complete, che fanno lavorare sia le gambe che la parte superiore del corpo, allungano la colonna vertebrale e fortificano gli addominali.
Stimolano lo spirito di gruppo e sviluppano precisione e abilità.

9pattinaggio

9. PATTINAGGIO
- Dai 5 anni;
- sviluppa le capacità coordinative.
È uno sport che si può iniziare abbastanza presto, intorno ai 5 anni, ma deve essere affiancato da un’attività generica, come il nuoto o la ginnastica, poiché stimola prevalentemente gli arti inferiori.
PERCHE' SCEGLIERLO
Come la bici, consente di apprendere un equilibrio diverso da quello al quale si è abituati, quindi è un’ottima occasione per sviluppare le capacità coordinative.
È uno sport ‘ibrido’, che non sempre è impostato come attività fisica vera e propria, ma è concepito prevalentemente come attività ludico-ricreativa. “Ed è un bene” evidenzia l'insegnante di scienze motorie Giuseppe Albanese, “perché il pattinaggio lavora molto sulla flessibilità articolare ed un lavoro specifico di questo genere fino ai 7-8 anni rischia di rendere le articolazioni troppo lasse”. Come per la bici, può essere l’occasione per salutari passeggiate all’aperto insieme ai famigliari o agli amici.

10scherma

10-11. SCHERMA E TENNIS
- sviluppano concentrazione e disciplina.
Come il calcio, il basket e la pallavolo, la scherma e anche il tennis sono sport di situazione, che quindi richiedono certe capacità che il bambino piccolo non possiede ancora. “In più” evidenzia il pediatra Armando Calzolari, “sono sport cosiddetti monolaterali o asimmetrici, perché fanno lavorare solo alcune parti del corpo, in particolare uno degli arti superiori. I corsi si possono cominciare sin dai 7-8 anni (prima di questa età è poco sviluppata la coordinazione neuromotoria, alla base di queste discipline), ma in questo caso più che mai è fondamentale che si faccia prima della preparazione generica - in modo da riequilibrare la simmetria del corpo - e poi si apprenda la tecnica con la racchetta in mano, fermo restando che l’obiettivo a quest’età non deve essere la corretta esecuzione del gesto tecnico, che verrà successivamente”.

12tennis

PERCHE' SCEGLIERLI?
Sono entrambe attività che divertono e appassionano, inoltre sviluppano molto concentrazione e disciplina. ​

11sci

12. SCI
- Dai 4 anni;
- sciare dà agilità, equilibrio e coordinazione.
“Contrariamente a quel che si potrebbe credere, lo sci è un’attività che si può apprendere sin da piccoli, verso i 4 anni, perché il gesto tecnico è sì complesso, tuttavia non è basato sulla forza” dice il medico dello sport. “E poi i bambini sono avvantaggiati dal fatto di avere un baricentro molto basso, che consente loro maggiore stabilità”.
PERCHE' SCEGLIERLO
Sviluppa l’agilità, la coordinazione neuro-motoria e l’equilibrio; insegna ad avere fiducia nelle proprie capacità.
Lo sci si pratica in montagna, dove è possibile respirare aria pulita e si è a stretto contatto con la natura.

13yoga

13. YOGA
Lo yoga è una pratica adatta a qualsiasi bambino, ma è soprattutto indicata per i bambini che fanno fatica a stare fermi, oppure che sono aggressivi, ansiosi, paurosi o con disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento.

14zumba

14. ZUMBA
Sempre più palestre propongono corsi di zumba per bambini. ll vantaggio di questo sport è che permette ai bambini di esprimere la propria fisicità. E i benefici sono molteplici. Un’attività fisica di questo tipo aiuta a combattere l’obesità, a migliorare la coordinazione e il controllo dei movimenti. Mentre la musicalità e le coreografie di gruppo sviluppano la creatività, la fantasia e il rispetto per gli altri.

15rugby

15. RUGBY
- Dai 6 anni in su;
- insegna il rispetto per orari, compagni, capitano, ma soprattutto per gli avversari. E' uno sport sempre più scelto in Italia come alternativa al calcio. Un'attività in cui si incoraggiano gli avversari, in cui si sta insieme agli altri e dopo, vinto o perso che si abbia. ​ I ragazzi che giocano a rugby si ritrovano senza neppure accorgersene a rispettare gli orari, i compagni, il capitano, gli allenatori e, cosa essenziale, gli avversari.

16canottaggio

16. CANOTTAGGIO
- Uno sport completo: migliora il senso di equilibrio e si impara il rispetto delle regole e della disciplina.
Il canottaggio è uno sport completo che consente di allenare un po' tutti i distretti muscolari: dalle braccia agli addominali, dai muscoli della schiena alle gambe. Se poi si sta sul canotto in due, si aggiunge la fatica del lavoro di squadra e del dover sincronizzare i movimenti con il partner.

17canoa

17. CANOA
E' uno degli sport migliori per stare a contatto diretto con l'acqua, acquisire sento di equilibrio e maggior stabilità.

18vela

18. VELA
I corsi di vela sono una bella occasione per stare a contatto con la natura, prendere confidenza con il mare, imparare a risolvere problemi in autonomia, acquisire autocontrollo e favorire lo spirito di gruppo. Per sapere come sono organizzati i corsi di vela per bambini e quali i benefici, Nostrofiglio.it ha intervistato il comandante Roberto Spada, direttore del Centro Nautico della Lega Navale di Sabaudia.

19equitazione

19. EQUITAZIONE
- Dai 4 anni in su;
- l'equitazione è uno sport che migliora la respirazione e l'attività cardiaca.

20sportghiaccio

20. SPORT SU GHIACCIO
- L'avviamento a 2-3 anni. I corsi si fanno dai 4 anni;
- aiutano a essere più coordinati.
Si chiamano sport invernali ma la stagione in cui si praticano va da settembre a primavera. Vanno dall'hockey al pattinaggio sul ghiaccio.

21taekwondo

21. TAEKWONDO
- Da 4 anni in su;
- si impara a stare con gli altri, a curare il proprio corpo e a difendersi.

22ginnasticaartistica

22. GINNASTICA ARTISTICA E RITMICA
- Da 4 anni in su;
- è un esercizio completo che allena forza, potenza, velocità, scioltezza, coordinazione e riflessi.

23snowboard

23. SNOWBOARD
- Dai 10-12 anni;
- allena destrezza, equilibrio e capacità di orientare il proprio corpo nello spazio.
Di solito si parte dallo sci, perché lo snowboard richiede maggiore equilibrio e stabilità. Chi sa già sciare fa in genere meno fatica. All'inizio si tende a cadere parecchio, ma si raggiunge un livello tecnico più elevato in meno tempo.

24aikido

24. AIKIDO
- Da 6-7 anni (anche se è consigliabile iniziare in adolescenza, dato che richiede impegno, disciplina e costanza);
- insegna il rispetto per il compagno con cui si lavora e l'arte del cadere e imparare a rialzarsi.
L'Aikido è una disciplina giapponese. Un ottimo insegnamento sia dal punto di vista fisico che mentale per aiutare ad affrontare le difficoltà che si possono incontrare nella vita. Insegna anche a controllare le proprie emozioni.

25nordicwalking

25. NORDIC WALKING
- Dai 4-5 anni;
- riduce lo stress ed è uno sport aggregativo da fare all'aria aperta.
Il nordic walking è adatto anche ai bambini. La regola base è che il piccolo si diverta: i bastoncini possono diventare degli ostacoli da saltare o da oltrepassare passandoci sotto. E' anche un'attività eccezionale dal punto di vista della coordinazione.

26capoeira

26. CAPOEIRA
- Dai 4 anni;
- allena il senso del ritmo, dell'ascolto e mobilità. Più consapevolezza del proprio corpo.
La capoeira allena il senso del ritmo, dell'ascolto e la mobilità. Insegna anche ad avvicinarsi a culture diverse.

1. ATLETICA LEGGERA
- Da 6-7 anni;
- richiede capacità di coordinazione e capacità metaboliche;
- fornisce una buona preparazione di base.
Si può iniziare a 6-8 anni, ma solo sotto forma di gioco, perché il bambino non tollera carichi e sforzi prolungati. “L’atletica leggera richiede sia capacità di coordinazione neuro-muscolare sia capacità metaboliche, che prima di una certa età non sono ancora sviluppate” dice l'insegnante di educazione fisica Giuseppe Albanese.
“Nell’organismo dei bambini infatti manca un enzima, chiamato PFK, che serve per metabolizzare gli zuccheri atti a fornire pronta energia per attività di elevata intensità. Metabolicamente insomma il suo organismo non è preparato a sostenere un certo ritmo e una certa intensità: ecco perché, se figlio e papà fanno una corsa insieme, dopo un po’ il bambino si ferma perché non ce la fa più a star dietro al padre. Fino all’adolescenza, pertanto, si può parlare solo di pre-atletica".
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