spiritualità

Bambini più felici se si coltiva la loro spiritualità

Di Emanuela Mei
bambinafelice
23 Aprile 2015
E' la conclusione a cui è giunto uno studio condotto dalla Columbia University, secondo il quale incoraggiare i figli a coltivare la propria spiritualità previene depressione e disagio e li aiuta a diventare più sicuri di sé e ottimisti.
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Coltivare e incoraggiare la spiritualità dei bambini è il modo migliore per renderli più felici e più sani. A sostenerlo è uno studio condotto da alcuni professori di psicologia della Columbia Univerisity, pubblicato online su Journal of Religion and Health, secondo il quale sempre di più i ragazzi sentono il peso di dover eccellere e di avere successo in tutto ciò che fanno, perdendo di vista il ruolo centrale della spiritualità nella loro vita.

Incoraggiati molto spesso dalle famiglie ad ottenere risultati sempre migliori e a tenere alta la competizione (dalla scuola allo sport fino alle amicizie), rischiano di riconoscere il proprio valore solo se hanno successo. E alla più piccola sconfitta e delusione, sentirsi delle nullità. Da qui, l'alto numero di bambini e teenager infelici e depressi che sempre più spesso soffre di attacchi di panico e ansia o che, nel peggiore dei casi, fa abuso di sostanze. 

 

“Chiediamo ai nostri figli di avere grinta, di non arrendersi e di essere sempre dei vincenti ma dove l'amore è condizionato dai risultati, i bambini soffrono” spiega Lisa Miller, responsabile dello studio, professore di Psicologia e direttore del Spirituality Mind Body Institute presso il Teachers College della Columbia University. Ecco perché diventa di fondamentale importanza fare in modo che i nostri ragazzi possano entrare in contatto con la propria sfera più spirituale e intima.  “In 20 anni di studio e osservazione – spiega Miller – ho potuto constatare che dare priorità ai risultati blocca lo sviluppo della vita interiore del bambino che è l'antidoto più potente contro la depressione e il disagio”. 

 

Così come si nasce con la capacità di imparare una lingua, leggere e pensare, allo stesso modo si nasce con un'innata spiritualità che va coltivata, rafforzata e alimentata costantemente. Secondo lo studio, i bambini con una forte spiritualità hanno un carattere più tenace, ottengono voti più alti e sono in generale più ottimisti e grintosi.

 

In poche parole, credono maggiormente in loro stessi e nelle proprie capacità perché sentono che la loro vita ha un significato e un valore al di là dei risultati che ottengono e per questo riescono a sviluppare relazioni profonde e di qualità. Fattore, quest'ultimo, che li rende emotivamente più stabili, felici e quindi sani.