Campus estivi

Benefici e rischi dei campus estivi per bambini

Di Sara De Giorgi
summercamp
24 Luglio 2019
Da qualche anno i campus estivi sono molto gettonati tra le famiglie e i bambini traggono numerosi vantaggi dalle attività da essi organizzate e dal confronto con i coetanei. Abbiamo individuato, al fine di fare chiarezza su questo fenomeno così diffuso, quali sono tutti i benefici dei "summer camp" estivi e quali, invece, i possibili rischi. 
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I campus estivi sono, da un po' di anni, nell'elenco delle attività estive più gettonate dalle famiglie. Grazie a questi centri, i bimbi possono rilassarsi dopo un anno di scuola e, al tempo stesso, socializzare con i coetanei.

 

Inoltre, i campus comprendono lo svolgimento di attività di vario genere, tra cui quelle sportive, linguistiche, naturalistiche, che portano a sviluppare le capacità relazionali e che accrescono l’autostima. Ciò è quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication per Baby College di Monza.

 

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Più amicizie e migliore autostima grazie ai campus estivi

 

Secondo un sondaggio svolto dall'American Camp Association, associazione statunitense che si occupa, dei "summer camp" e dei campus in generale, molteplici sarebbero i benefici legati alla frequenza di un centro estivo per bambini.

 

Infatti, il 96% dei piccoli intervistati ha affermato che la frequenza di un campus li ha aiutati a trovare nuovi amici, mentre il 93% ha dichiarato di aver conosciuto comunque bambini diversi. Il 92% ha ammesso di aver tratto benefici per quanto riguarda l'autostima, mentre il 76% ha sostenuto di aver finalmente fatto cose di prima aveva paura.

 

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I campus estivi aiutano a rafforzare la capacità di gestione dello stress

 

Secondo il terapeuta Michael Ungar, intervistato dalla rivista Psychology Today, è importante fare in modo che i bambini possano intraprendere esperienze al di fuori dell'ambiente familiare protetto e sperimentare "un po' di rischio", diventando quindi responsabili per se stessi. Anzi, potrebbe essere proprio ciò quello di cui i piccoli hanno bisogno per sviluppare la "capacità di resistenza" e di gestione dello stress che saranno necessarie per tutta la vita.

 

Dunque, i campus estivi possono essere una valida scelta se si desidera che i più piccoli vivano alcuni giorni lontani dalla tecnologia, che imparino a relazionarsi agli altri, che sviluppino una maggiore autostima, ecc. In particolare, questi sono i benefici dei campus estivi elencati da Michael Ungar e dalla dottoressa Gloria Palermo, psicopedagogista, pedagogista clinico e consigliere regionale UNIPED della Lombardia.

  1. Creano nuove relazioni. I bambini socializzano, grazie ai campus, non solo con i coetanei, ma anche con adulti diversi dai genitori. Un'abilità del genere è molto utile, soprattutto se avviene in ambienti diversi da quello scolastico.
  2. Contribuiscono al miglioramento dell'autostima. Fanno sentire il bambino sicuro in relazione gli altri. Inoltre, è molto probabile che qualche educatore qualificato nel campus aiuterà il bambino a trovare qualcosa (uno sport o un'abilità) cui appassionarsi e di cui essere orgoglioso.
  3. Aiutano i bambini a sentirsi autonomi e in grado di controllare la propria vita. Se i bambini si sentono competenti e sicuri, riusciranno a risolvere meglio i problemi in nuove e varie situazioni.
  4. Tutti i bambini sono trattati in modo equo. Nei campus tutti i bambini sono apprezzati allo stesso modo per quello che sono. Nessun centro estivo tollera il bullismo (e se lo fa, è necessario ritirare immediatamente il bambino).
  5. I bambini fanno attività che migliorano lo sviluppo fisico. C'è l'aria fresca, si fa esercizio fisico e vi è un equilibrio giusto tra routine e tempo non strutturato, oltre ad essere presente anche buon cibo.
  6. Favoriscono il senso di appartenenza. I campus promuovono molto la sensazione di appartenenza a un gruppo. Si fanno numerose attività e giochi di squadra, che hanno benefici sulla condivisione.
  7. Favoriscono il senso della multiculturalità. I campus offrono ai bambini sia la percezione di radici culturali comuni sia la possibilità di capire gli altri che hanno culture molto diverse dalle loro.
  8. Incrementano le abilità linguistiche. Durante i campus sono organizzati corsi di lingue che consentono l'apprendimento attraverso il gioco e la quotidianità.

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Campus estivi, i rischi

 

I benefici del campus estivi sono tanti, ma esistono anche alcune criticità. Abbiamo approfondito la questione con la dottoressa Gloria Palermo, la quale ha affermato che i campus contribuiscono a sviluppare la serenità e la tranquillità dei bambini e favoriscono l'aumento della serotonina, l'ormone del buonumore, legato anche all'attività fisica. «Inoltre, il fatto di fare cose piacevoli e diverse da quelle svolte per tutto l'anno scolastico porta numerosi vantaggi. Molti bimbi che non fanno magari sport durante l'anno, riescono a muoversi di più nel centro estivo».

 

Ma è opportuno fare attenzione ad alcuni aspetti quando si seleziona un campus estivo per i propri figli ed è opportuno seguire alcune accortezze. Ecco, dunque, alcuni consigli da mettere in atto, secondo la dottoressa Palermo, quando arriva l'estate e si inizia a cercare un campus estivo.

 

  1. Occorre verificare se gli educatori sono preparati. «Spesso gli educatori sono esperti, ma in molte realtà i campus estivi sono affidati a ragazzi non qualificati, che hanno magari pochi anni anni in più rispetto ai bambini che frequentano i centri. Quando i piccoli sono affidati a educatori formati, vi è un vero e proprio arricchimento: sono fatte attività che possono stimolare molto e bene i bambini. Se il centro estivo si affida all'improvvisazione, ciò può non avvenire: questo è un aspetto negativo, anche perché molti piccoli con particolari esigenze quali, ad esempio, l'ADHD, hanno bisogno di un trattamento appropriato. È opportuno, quindi, sempre verificare in anticipo la formazione e l'esperienza di educatori e animatori».
  2. Invitare i bambini anche a riscoprire la noia e la lentezza. «In alcuni centri estivi i ragazzi sono molto sollecitati. Invece, un rimedio all'iperstimolazione - tipica dei tempi odierni - dei piccoli è l'adozione di uno stile di vita, almeno in estate, che tenga conto della noia e della lentezza. Molti bambini, per esempio, non riescono a cogliere la bellezza naturalistica del luogo in cui sono: occorre che possano invece vivere del tempo libero senza essere stimolati a tutti i costi verso una determinata attività e che possano semplicemente, magari, inventare storie o giochi nella natura o nei parchi. Ad esempio, in estate, i genitori possono invitare i bimbi a osservare le formiche, i merli, gli scoiattoli, ecc., facendo scoprire loro la natura nelle sue forme. Purtroppo, al giorno d'oggi, molti bambini, quando si trovano a non fare niente, spesso si annoiano e si agitano, affermando di non sapere cosa fare: i genitori, come risposta, cercano sempre nuove sollecitazioni».
  3. Cercare di mediare, in estate, tra tempo passato nei centri estivi e tempo trascorso con nonni/genitori. «L'ideale sarebbe far andare i bambini al campus estivo per 2/3 settimane, ma poi anche far passare loro del tempo con i nonni o, se possibile, con i genitori stessi. Riscoprire tutti insieme la lentezza della giornata estiva in famiglia non può che far bene».
  4. Evitare di far stancare eccessivamente i bambini durante l'estate. Spesso i bambini arrivano molto stanchi alla fine dell'anno scolastico. Per questo motivo è importante non sottoporli ad attività pesanti o molto impegnative durante l'estate e fare in modo che possano recuperare le energie nel migliore dei modi».

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