Abilità motorie

Ecco perché è meglio far camminare a piedi scalzi i bambini

Di Sara De Giorgi Luisa Perego
piedi
17 Luglio 2018 | Aggiornato il 02 Luglio 2019
Camminare anche a piedi nudi? Decisamente sì. Secondo uno studio realizzato dall'Istituto di Scienze dello Sport dell'Università di Jena, le attività fisiche svolte senza scarpe possono essere utili per lo sviluppo delle abilità come il salto e l'equilibrio, specialmente nell'età compresa tra i 6 e i 10 anni.  Inoltre, camminare su terreni come erba, terra e sabbia serve come momento di sviluppo corretto del piede, poiché potenzia i muscoli della gamba
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A piedi nudi?  È meglio! Secondo uno studio realizzato dall'Istituto di Scienze dello Sport dell'Università di Jena (Germania) e pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Pediatrics, i bambini che camminano a piedi nudi fin da piccolissimi dimostrano, quando diventano grandi, migliori prestazioni motorie.

 

 

L'obiettivo iniziale della ricerca era quello di valutare la connessione tra l'uso di scarpe o meno e lo sviluppo delle abilità motorie durante l'infanzia e l'adolescenza.

 

In seguito i ricercatori hanno lavorato su un campione di bambini e adolescenti tra i 6 e i 18 anni reclutati in Sudafrica, abituati a muoversi scalzi, e in Germania, dove erano avvezzi all'uso delle scarpe. I partecipanti hanno svolto test di equilibrio, di salto in lungo e di sprint su una distanza di 20 metri sia a piedi nudi che con le scarpe. I risultati sono stati poi analizzati e separati per tre gruppi di età, ossia 6-10, 11-14 e 15-18 anni.

 

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I bambini abitualmente scalzi di età compresa tra 6 e 10 anni hanno ottenuto punteggi più elevati nel test dell'equilibrio e nel salto in lungo, mentre i piccoli con le scarpe hanno dimostrato di sapere accelerare più velocemente, in particolare i ragazzini tra gli 11 e i 14 anni.

 

Gli adolescenti abituati a camminare scalzi tra i 15 e i 18 anni hanno dimostrato di saper saltare più in alto, hanno però avuto tempi di sprint più lenti rispetto agli adolescenti con calzature.

 

I risultati degli scienziati hanno sottolineato l'importanza delle scarpe per lo sviluppo delle capacità motorie durante l'infanzia e l'adolescenza. Ma hanno anche sottolineato come le attività fisiche svolte senza scarpe possono essere utili per lo sviluppo delle abilità di salto e di equilibrio, specialmente nell'età compresa tra i 6 e i 10 anni.

 

A piedi nudi sulla sabbia, ecco perché fa bene

Camminare a piedi scalzi non solo può essere utile per lo sviluppo di abilità come il salto o l'equilibrio, ma potenzia anche i muscoli della gamba del bambino. Soprattutto quando si cammina su terreni cedevoli.

Quindi possiamo permettere ai piccoli di camminare a piedi nudi quando vogliono? Come specifica l'ortopedico dell'Ospedale Bambino Gesù Osvaldo Palmacci: "Camminare sui terreni propriocettivi, come l'erba, la terra e la sabbia, ovvero tutti quei terreni che hanno delle asperità, sono cedevoli, e pertanto mettono in difficoltà il piede, serve come momento di sviluppo corretto del piede, poiché potenzia i muscoli della gamba, che sono perlopiù cavizzanti, ovvero muscoli che favoriscono, attraverso inserzioni tendinee, il corretto sviluppo del piede".

Il bimbo quindi non fa altro che togliersi le scarpe e fa di tutto per camminare in casa a piedi nudi? Lasciatelo libero. Perché "in questi terreni, così come in casa" continua l'esperto "il consiglio è di lasciare, quando possibile, il bambino con i piedi scalzi, sempre pensando che la calzatura è una forzatura, e non è sempre indispensabile costringerli a indossarla".

 

 

A piedi nudi? Si impara di più

 

I benefici dell'avere i piedi scalzi arrivano anche da un'altra ricerca, pubblicata nel 2016 dalla Bournemouth University e che ha coinvolto per dieci anni gli alunni di 25 scuole in tutto il mondo. Gli alunni senza scarpe a scuola imparano e leggono di più. Secondo lo studio i bimbi si comportano meglio e ottengono punteggi migliori rispetto ai compagni con le scarpe.

 

Non portare le scarpe in classe è una pratica comune in diverse classi della Scandinavia e del Nord Europa: le lasciano fuori per il brutto tempo, per non portare fango e acqua in aula.

Ma i benefici si hanno anche quando si applica la stessa tecnica in altri Paesi, dove di solito le scarpe non si tolgono. I ricercatori hanno infatti ottenuto ottimi risultati anche in Spagna: gli alunni, dopo aver lasciato le calzature fuori dall'aula, sono stati più educati in classe e hanno migliorato le loro prestazioni. 

 

Ma perché funzionerebbe? Secondo gli esperti i bimbi si sentono più rilassati, come se fossero a casa. 

"I bimbi quando non hanno le scarpe si rilassano di più e hanno più voglia di sedersi per terra e di leggere" spiega al magazine britannico Independent il professor Stephen Heppel, che ha curato la ricerca. "L'ultima cosa che un bimbo vuole è leggere seduto su una sedia alta. Abbiamo constatato che il 95% di loro infatti a casa non legge su sedie, ma da sdraiato".

 

Paura di piedi puzzolenti e classi dall'aria maleodorante? Sempre i ricercatori tranquillizzano: i piedi dei bambini non puzzano. Sono le scarpe ad emanare di solito cattivi odori. E se vengono lasciate fuori dall'aula, tanto meglio! 

 

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