EDUCAZIONE MUSICALE

Giochi musicali per bambini da 0 a 10 anni: tutte le attività divise per fasce d'età

Di Alice Dutto
giochimusicalibambini
17 Giugno 2019
Una selezione di giochi e attività per educare i bambini all'ascolto e alla pratica della musica, fin da quando sono in fasce. Tante idee e spunti
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«Per i bambini imparare la musica è come imparare a parlare. Per questo è importante esporli alla maggior quantità di stimoli sonori possibile in modo che assimilino il linguaggio musicale fin da subito» spiega Linda Iemmolo, insegnante Aigam secondo la Music Learning Theory, presso Living Suavinex Milano.

Un aspetto importante dell'educazione musicale è la presenza e la partecipazione degli adulti: «Per il bambino sentire la voce di mamma e papà che canta è importante, perché si rispecchia in questa attività ed è invogliato a ripeterla».
 

Giochi musicali per i neonati

Tante sono le attività e i giochi che si possono proporre anche ai più piccoli. «Si può cominciare fin da subito: i miei allievi più piccini hanno anche 3-4 mesi. Per coinvolgerli, prendete un telo, sdraiate il bimbo a terra e cominciate a cantare dei motivi senza le parole, per evitare che i piccoli si concentrino sul loro significato invece che sulla melodia, alternando il ritmo e il volume».
 


Un consiglio è quello, anche in questa fase, di far sperimentare ai piccoli la musica in gruppo. In quest'ottica «può essere utile creare degli appuntamenti musicali, magari a casa delle amiche del corso preparto, o comunque più o meno della stessa età dei nostri bambini, per creare occasioni d'ascolto tutti insieme».
 

1. Sonagli a vento

In “Ricicla e Suona” (Editoriale Scienza, Giunti) abbiamo trovato questa simpatica attività da realizzare per i neonati.

Occorrente:

  •  un pezzo di legno, un piccolo ramo raccolto al parco, in montagna, al fiume...
  •  colori acrilici
  •  pennello per dipingere
  •  chiavi con forme e misure differenti
  •  fili colorati, nastri o spago, a piacere
  •  perline di legno o altro materiale
  •  forbici
  • colla vinilica da applicare con un pennello


Stendete una mano di colore sul pezzo di legno. Scegliete voi la tonalità: più brillante o più tenue, come preferite. Questo pezzo di legno sarà il sostegno per i vostri pendenti.
 

Preparate tanti fili quante saranno le chiavi da appendere. La lunghezza del filo è variabile: dipende da quanto desiderate far pendere le chiavi. Ricordate di lasciare qualche centimetro in più per i nodi di fissaggio. Meglio avere il filo un po’ più lungo che troppo corto.

Annodate ogni filo al legno con un paio di nodi ben stretti. Per essere certi che i nodi non si disfino, mettete un punto di colla con il pennello. Lasciate una distanza di 3-4 cm tra un filo e l’altro, non di più però, altrimenti le chiavi non si sfiorano. Prima di fissare i nodi con la colla, comunque, conviene fare un po’ di prove.
 

Quando i fili saranno agganciati al pezzo di legno, passate ad annodare le chiavi. Potete metterle in scala dalla più piccola alla più grande o viceversa, oppure disporle in ordine sparso: a voi la scelta! Ricordatevi però che le chiavi tra loro devono potersi sfiorare. Per fissarle, fate due nodi ben stretti e stendete un po’ di colla vinilica. Infine tagliate il filo corto che avanza.

Ora manca solo un filo o un nastro colorato per poter appendere il sonaglio. Annodate un capo a un’estremità del legno e l’altro capo dalla parte opposta. Fissate il tutto con un paio di nodi e un po’ di colla.

 

Potete scegliere anche altri materiali oltre alle chiavi. Per far suonare lo strumento basterà aspettare un soffio di vento, oppure sfiorare delicatamente i sonagli.
 

2. Il sonaglio

Sempre in “Ricicla e Suona” (Editoriale Scienza, Giunti) c'è il procedimento per realizzare dei simpatici sonagli con tappi di metallo, gusci di noci o altri frutti secchi per inventare un sonaglio fantasioso dalla grande sonorità adatto ai neonati.

Materiali:

  • un pezzo di legno a forma di ipsilon, tipo fionda (cercate nei boschi, nei parchi o nei giardini...)
  •  colori acrilici
  •  pennello per dipingere
  •  tappi di metallo o altro materiale che battendo produce un bel suono
  •  spago, filo colorato o fil di ferro molto sottile
  •  forbici
  •  punteruolo per forare i tappi o trapano per forare i gusci
  •  martello per schiacciare i tappi
  •  colla vinilica da applicare con un pennello


Per rendere il sonaglio ancora più vivace stendete una mano di colore acrilico, senza diluirlo. Consiglio: se il legno è marrone molto scuro, conviene dare prima una mano di bianco e poi, quando il colore sarà asciutto, distribuite il colore che preferite. Lasciate asciugare molto bene. Forate i tappi con un punteruolo. Preparate un asse di legno o un altro spessore per proteggere il tavolo. Appoggiate il tappo sull’asse e date un colpetto con il punteruolo al centro del tappo! Preparatene una ventina.

Per far sì che i tappi sbattendo tra loro emettano un bel suono pieno, è necessario schiacciarli con un martello e appiattirli completamente. Appoggiatevi su un asse di legno e martellateli finché diventeranno cerchietti metallici perfetti. È un lavoro divertente, ma attenti alle dita! Ancora un particolare: i tappi hanno al loro interno una gommina salva freschezza che si può rimuovere facilmente, basta sollevarla leggermente e tirare. In questo modo avranno un suono più squillante.

Ora è tutto pronto: scegliete il tipo di filo da tendere tra i due bracci della ipsilon e cominciate a fissare un capo. Qualsiasi tipo di tirante scegliate, fate prima due o tre giri intorno al rametto e poi fissatelo con doppio nodo o stringendo il fil di ferro. Se fisserete il filo in alto avrete una “V” più ampia e quindi maggiore spazio per far suonare i tappi.

Infilate i tappi-dischetti uno dopo l’altro. Il numero dei dischetti è variabile. Ma ricordate di non inserirne troppi altrimenti i dischetti non avranno lo spazio per muoversi e suonare. Fissate l’altro capo del filo: tendetelo molto bene, fate sempre un paio di giri intorno al ramo e poi due o tre nodi ben stretti e un punto di colla per bloccarli.
 

Agitando questi sonagli colorati, attirerete l'attenzione del bambino sia dal punto di vista visivo che sonoro.
 


Giochi musicali per bambini da 1 a 2 anni

«Quando crescono, aumenta anche la capacità motoria dei bambini. Per questo si possono proporre giochi un po' più strutturati» riprende la docente attiva a Living Suavinex Milano.
 

1. Le maracas

Un esempio è riportato nel libro “Imparo a fare musica” (Red!) con il suggerimento di realizzare dei sonagli musicali che i piccoli possano scuotere per sentirne il rumore.


Procuratevi:

  • dei contenitori di plastica (ad esempio due vasetti di yogurt vuoti o due bicchieri di plastica)
  • riso, pasta corta, fagioli o piselli secchi

  • nastro adesivo

  • colla

  • colori (acrilici) o strisce di tessuto colorato

Radunate tutto il materiale e scegliete due contenitori uguali per realizzare la base dello strumento. Riempite per circa un quarto ogni contenitore con del riso, della pasta corta, fagioli o piselli secchi. Invitate il bimbo ad aiutarvi.


Chiudete i contenitori con del nastro adesivo e personalizzate con colori e tessuti le confezioni. Costruite tutti gli shaker che riuscite a fare con il materiale che avete a disposizione. Lasciateli asciugare perfettamente prima di usarli. Poi lasciateli usare liberamente ai vostri bambini.

Man mano che crescono, potete proporre loro attività più complesse con questi strumenti: invitatelo ad alternare le mani e a scuoterne prima uno e poi l’altra maracas. Poi chiedetegli di cominciare a scuoterle lentamente e di aumentare via via la velocità. Prendete anche voi due maracas e sperimentate insieme al bimbo ritmi diversi. Iniziate suonando singole battute, passate poi a dare due scosse per ogni battuta. Scuotetele a tempo seguendo il ritmo di qualche brano musicale.
 

2. Sveglia a suon di musica

Sempre nel libro “Imparo a fare musica” (Red!) è riportato questo simpatico rituale che renderà più bello il momento dei risveglio.

 

Svegliarsi con una bella canzone può essere il modo perfetto per cominciare la giornata. Provate a creare, insieme al bambino, la vostra personale canzone del risveglio. Preparandola ricordatevi di metterci parole, frasi, rime e sentimenti come: “Buongiorno nuovo giorno”; “Coccole del mattino”; “Il sole splende, aprite gli occhi”; “Ecco un nuovo giorno”; o anche “Good morning, Bonjour, Guten Tag, Buenos dìas”.

Imparate quindi una filastrocca e trasformatela in una canzone, che abbia una melodia facile ma energica. Mescolate le frasi o variate le strofe. Cantate spesso la canzone che avete scelto e sempre con energia e allegria. Diventerà molto familiare e servirà come un bel segnale per un buon risveglio.

Scegliete un piccolo carillon o un altro giocattolo musicale da avvicinare delicatamente all’orecchio del piccolo. Fate seguire questo breve “preludio” dalla canzone che avrete inventato voi.

 

Giochi musicali per bambini dai 3 ai 5 anni

«In questa fascia d'età l'apprendimento della musica diventa più ludico» sottolinea Linda Iemmolo, insegnante Aigam secondo la Music Learning Theory, presso Living Suavinex Milano. Ecco qualche attività che può essere utile per far entrare a contatto con la musica i vostri bambini.
 

1. Lo scambio di posto

«Io spesso propongo il gioco dello scambio di posto. Tutti sono fermi, faccio partire una base musicale e quando emetto uno specifico suono, ad esempio “pam pam”, i giocatori devono correre e prendere il posto di un altro giocatore».

 

2. Il telo paracadute

Molto utile può essere anche l'utilizzo del telo paracadute: «Si tratta di un telo circolare, dotato di maniglie. A seconda del ritmo e del tipo di musica proposta si può scuotere più o meno velocemente e portare in alto o in basso, ad esempio se il volume è forte o basso».
 

3. Movimento in musica

Un'altra idea è quella di sistemare i bambini lungo una parete, avviare un brano musicale e vedere chi riesce ad arrivare all'altro lato della stanza nel momento esatto in cui finisce il brano. «È un importantissimo esercizio di ascolto, perché non si basa su abilità come la velocità ma proprio sulla comprensione musicale e sulla concentrazione».

 

4. Tamburellare sulla pancia

Nel libro “Imparo a fare musica” (Red!) è riportato questo semplice gioco, adatto ai bimbi più piccoli. Cominciate esplorando la pancia come se fosse un tamburo! Sotto lo sguardo attento del bambino tamburellate con le dita sulla vostra pancia. Per vedere come può cambiare il suono provate a picchiettare su aree differenti, con le sole dita o anche con tutta la mano. Come cambia il suono quando per produrlo usate un mestolo di legno.

 

Successivamente, incoraggiate il piccolo a imitarvi. Potreste anche tamburellare ognuno sulla pancia dell’altro; e preparatevi a farvi delle grosse risate, talvolta ancora prima di cominciare a fare reciprocamente da tamburo!.

 

La fase successiva è quella di comporre una filastrocca, non necessariamente in rima, con i diversi alimenti che il bimbo ha mangiato quel giorno, ad esempio: “hamburger, fagiolini, banana e dolci pasticcini”, da ripetere tante volte.


Quando il bimbo ha imparato a memoria la filastrocca e riesce a ripeterla, cominciate ad aggiungere qualche colpetto sulla pancia seguendo il ritmo delle parole. All’inizio fatelo con le dita. Poi provate a utilizzare mestoli e cucchiai di diverse dimensioni, sia di legno che di metallo.

 

Giochi musicali per bambini dai 6 ai 10 anni

I bambini più grandi possono essere coinvolti in molte attività musicali, dalla creazione di strumenti alla partecipazione a veri e propri giochi a suon di musica. Ecco qualche idea.

 

1. La statua di sale

Un gioco che abbiamo trovato nel libro “Giocare con la musica” (Erickson) che aiuta a discriminare tra il silenzio e la sonorità, importante per la corretta percezione delle durate e del ritmo.
 

Si comincia il gioco stando fermi e in silenzio: quando parte la musica ci si può muovere, quando la musica smette si rimane immobili nella posizione del gesto che si stava compiendo («la statua di sale»).


Le varianti riguardano il tipo di musica ascoltata e il diverso grado di libertà di scelta che si lascia ai giocatori. La musica più semplice e più efficace è senza dubbio un suono unico con un attacco e una chiusura molto netti. Si può certamente usare ogni tipo di musica e in questo caso si potrà lavorare su un’interruzione musicalmente sensata (alla fine di una frase o dell’intero pezzo) o su un’interruzione insensata e quindi più difficile (in un punto volutamente imprevedibile).
 

Il gioco può diventare più difficile se l'adulto suona una musica (possibilmente con la voce o con uno strumento a fiato, per far percepire bene le durate) molto frammentata, con pause brevi e con incisi di diversa lunghezza che possono trarre in inganno i giocatori.

 

2. Cantare in coro

È un'attività molto importante, perché si impara a collaborare con gli altri. Nel libro “Imparo a fare musica” c'è qualche consiglio a riguardo.

 

Provate a formare un gruppo musicale con due o più bambini. Spiegate loro quanto sia positivo collaborare con gli altri e che fare musica insieme è una delle esperienze più belle che si possano fare. Chiedete a ogni bambino di scegliere una canzone che canterà e insegnerà agli altri. Preparate anche una serie di canzoni da cantare tutti insieme. Chi di volta in volta sarà il solista potrebbe usare un finto microfono.

Dopo aver preso nota delle canzoni più conosciute, o di quelle che i bambini amano di più, fateli cantare tutti insieme e dirigeteli voi come un vero maestro del coro. Date il via con una nota iniziale adatta alle possibilità vocali dei bimbi, intonatela voi per primi, dicendo, per esempio: “Ecco la nota per cominciare”. Poi, come un vero direttore, alzate le mani all’altezza della testa (per richiamare l’attenzione) e infine date l’attacco abbassandole fino all’altezza della vita.

Continuate a dirigere muovendo mani e braccia in modo che i bambini non corrano troppo, cioè rispettino il tempo. Certe canzoni seguono un ritmo a due tempi, 1-2 (mani su all’1 e mani giù al 2), mentre per altre va bene un tempo a tre, 1-2-3 (mani giù all’1, braccia allargate sul 2 e mani in alto sul 3) o anche in quattro tempi, 1-2-3-4 (mani giù sull’1, mani unite sul 2, braccia e mani larghe sul 3, mani in alto sul 4).

Per diventare veramente bravi ci vogliono esercizio e pratica: aiutate i bambini a iniziare insieme e a continuare a rimanere insieme durante tutta la canzone. Per un coro, imparare la tecnica per iniziare e chiudere all’unisono è molto importante e perché non ci voglia molto tempo, è necessario che ci sia affiatamento e concentrazione. Invitate i bambini a dirigere da soli il coro, suggerendo loro i gesti che segnalano inizio e fine. A turno, uno di loro potrà mettersi di fronte agli altri e fare il direttore d’orchestra.

 

3. Messaggi cifrati

Il libro “Giocare con la musica” (Erickson) riporta questo gioco che consiste nell'inventare e nel mettere poi alla prova un modo nuovo di scrivere la musica.
 

Ogni allievo sceglie una musica ben conosciuta e cerca un modo di trascriverla (non necessariamente per intero). Non sono ammessi i segni musicali convenzionali, né i nomi delle note o l’uso di parole di chiaro significato musicale: sono invece ammessi segni grafici, simboli, lettere dell’alfabeto, parole inventate o comunque non tratte dalla terminologia della musica, numeri, e si può anche ricorrere all’uso dei colori.

 

Si può lavorare in due gruppi separati: finito il lavoro i due gruppi si scambiano i testi, senza però mettere il titolo o qualsiasi indicazione che faccia riconoscere il brano trascritto. I gruppi cercano di interpretare i nuovi segni inventati dagli altri e, dopo una fase di studio e analisi, si cerca a turno di cantare (o suonare) lo spartito confezionato dai compagni, e si verifica la relazione tra le intenzioni degli inventori e ciò che hanno capito gli interpreti.