Fascia 8-10 anni

Giochi per feste di compleanno

Di Antonella Laudonia
29 dicembre 2011
Non c’è bisogno di accendere un mutuo per organizzare una festa. Basta organizzarla in casa e bandire l’ansia: ai bambini interessa giocare e stare insieme. Ecco una selezione di giochi divertenti adatti a bambini da otto a dieci anni.
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Attenti alla coda

È sempre una buona idea per una festa inserire nella scaletta della giornata anche un gioco di movimento, abbastanza semplice, ma adatto per “sfogarsi”. Potrebbe tornare utilissimo se gli invitati mostrano una certa insofferenza verso le attività, molto più complesse, che avete proposto. O forse sono solo stanchi di stare seduti… Provate con questo classico: occorre dello spago o dei nastri, abbastanza lunghi da penzolare, che fisserete in vita ai presenti per creare le code. In alternativa, usate della carta crespa per confezionare le code. Scopo del gioco, a ritmo di musica, è quello di impadronirsi delle code degli altri staccandole solo con i piedi e senza mai perdere la propria. È anche possibile giocare a coppie, così uno dei due, copre le spalle all’altro mentre cerca di appropriarsi delle code. Chi ne ha di più quando termina la musica, è dichiarato “Re delle code”.

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Grande quiz

A coppie o a gruppi, proponete ai vostri ospiti una gara basata su una serie di domande, assolutamente variegate, da estrarre a sorte. Il quiz è una specie di versione casalinga del classico Trivial Pursuit. Ma in questo caso, preparate voi prima della festa una ventina di cartoncini che tocchino argomenti noti a tutti i compagni di vostro figlio: cartoni animati, animali, personaggi di libri e/o videogiochi… Se avete voglia di impegnarvi ancora di più per la preparazione, potete aggiungere un numero (da uno a 6) sul retro di ogni bigliettino ripiegato e poi far lanciare un dado a turno a ogni squadra. Tenete da parte qualche domanda, nel caso in cui sia necessario uno spareggio per acclamare i vincitori tra i gruppi: i ragazzini potrebbero stupirvi. Ah, ricordate di munirvi di una sveglia (se fa tic tac è più divertente!) o di un cronometro per controllare il minuto concesso per la risposta. Se allo scadere del tempo, il capogruppo non si pronuncia, tocca agli avversari rispondere allo stesso interrogativo.

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Il gioco dei proverbi

Ecco una sfida per i più grandi che mette insieme l’aspetto divertente della capacità di mimare parole e concetti con comprensione e fantasia. In questa versione, infatti, ogni squadra (o coppia) deve mimare i proverbi estratti a sorte da un cestino. Preparate una decina di foglietti e scrivete quelli più comuni (e comprensibili dai presenti), tipo: “Rosso di sera, bel tempo si spera”, “Cane che abbaia non morde”, “Chi dorme non piglia pesci”… A questo punto, ogni gruppo deve rappresentare il proverbio pescato mentre gli altri partecipanti si sforzano di indovinare. Per rendere la gara più emozionante, stabilite un tempo per ogni tornata (3-4 minuti). Naturalmente, si qualifica al primo posto la coppia o la squadra che indovina più proverbi.

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Caccia al tesoro

È un passatempo tradizionale ma riservato a occasioni speciali, in genere all’aperto, perché richiede una preparazione un po’ laboriosa. Quale momento migliore della festa di vostro figlio per organizzare una bella caccia? In versione domestica, naturalmente, con uno spazio limitato a disposizione, resta, comunque, molto divertente. Il grosso del lavoro tocca a voi: dovete creare le tracce che porteranno al tesoro. Che può essere un regalo incartato, una scatola misteriosa, un sacchetto di monete di cioccolato, nascosto dai pirati… Decidete che atmosfera potrebbe entusiasmare di più gli invitati – bottino dei corsari? Tesoro del bosco? O dell’antico Faraone? Pensateci e poi cercate di scrivere indicazioni misteriose e, possibilmente, spiritose. Un buon sistema è quello di procedere a ritroso: per prima cosa, decidete dove nascondere il tesoro, per esempio nella lavatrice piena di bucato, potete inventarvi una traccia, tipo: “Se non ci fosse, la mamma sarebbe molto più stanca e voi sporchi!”, e poi nascondete questo biglietto nel barattolo dello zucchero e scrivete una traccia che porti lì (“Mi sciolgo volentieri nelle bevande calde”)… Mettete insieme almeno una decina di tracce (a seconda della difficoltà, e dell’età dei ragazzini) e, considerate anche i vasi delle piante in balcone come nascondiglio. Tenete l’ultimo fogliettino con le istruzioni e consegnatelo ai giocatori che potranno tuffarsi nella ricerca a coppie o divisi in squadra. Pronti? Via…

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Se fosse… cosa sarebbe?

Si perde nel baule della memoria questo gioco tradizionale, molto popolare alle feste di un tempo, che può ancora divertire un gruppo di amici. A tutti gli invitati, chiedete di fare una conta per stabilire a chi tocca iniziare. Il primo giocatore può decidere da solo, o con la vostra complicità, un personaggio famoso che gli altri dovranno indovinare. Una possibile alternativa - che aggiunge brio al gioco - è quella di sorteggiare un bigliettino con un nome tra quelli che avrete preparato in precedenza. A questo punto, i ragazzini possono fare delle domande al compagno con il biglietto per capire di chi si tratta. Per esempio, nel caso del sorteggio di Cleopatra: “Se fosse una parte del corpo?”,“il naso”, “se fosse un animale? “il serpente”, “se fosse una costruzione? “una piramide”. Chi indovina si mette al centro e decide, o pesca, un nuovo nome. Naturalmente, è anche possibile giocare a coppie o a squadre se i concorrenti lo trovano più entusiasmante!

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