Giornata della memoria

Poesie sulla Shoah per ragazzi

Di Sara Sirtori
poesie-giorno-della-memoria
14 gennaio 2020
Ecco una raccolta delle più belle poesie per ragazzi per non dimenticare gli orrori della Shoah.

 

Poesie sul giorno della Memoria

 

Il 27 gennaio, come ogni anno, si celebra il giorno della Memoria, per ricordare le vittime della Shoah. E' scelta questa data perché il 27 gennaio del 1945 le truppe dell'Armata rossa buttarono giù i cancelli di ingresso al campo di sterminio nazista di Auschwitz, in Polonia. 

 

Se questo è un uomo, Primo Levi

 

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947

 

C'erano uomini, Maria Ruggi

 

C'erano uomini, donne e ragazzini
c'erano vecchi e mamme con bambini.
C'erano lacrime e ricordi di vite già lontane
c'erano dolori, miserie e violenze disumane.
C'erano punizioni, lavori forzati e soldati
c'erano silenzi, uomini sporchi e malati.
C'erano eserciti, fili spinati e fredde prigioni
c'erano divise, numeri incisi ed esecuzioni.
C'erano stenti, fame e malattie
c'erano ghetti, campi ed epidemie.
C'erano pensieri ed esistenze troppo corte
c'erano attese palpitanti in promesse di morte.
C'erano cuori spezzati da addii definitivi
c'erano visioni di tramonti per quelli ancora vivi.
C'erano vergogne appese a un intelletto violento
ma anche sogni e speranze fino all'ultimo lamento.

Maria Ruggi   (Tutti i diritti riservati)

 

Tratto da Il diario di Anna Frank

 

È davvero meraviglioso che io non abbia lasciato perdere tutti i miei ideali perché sembrano assurdi e impossibili da realizzare. Eppure me li tengo stretti perché, malgrado tutto, credo ancora che la gente sia veramente buona di cuore. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ci ucciderà, partecipo al dolore di migliaia di uomini, eppure quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno la pace e la serenità.

Il diario di Anna Frank

 

Tratto da Il silenzio dei vivi, Elisa Springer

 

Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l'unico modo per sperare che quell'indicibile orrore non si ripeta, è l'unico modo per farci uscire dall'oscurità. 

Elisa Springer

 

Filastrocca della memoria, Giuseppe Bordi

 

Filastrocca della memoria
per ricordare una brutta storia
scritta con inchiostro infausto:
la pagina nera dell'Olocausto.
Un uomo folle prese il dominio
e calò la scure dello sterminio.
Uomini, donne, vecchi, bambini
bruciarono in fretta come cerini.
Sogno che bruci ogni razzismo
dentro il fuoco dell'altruismo,
sogno la nascita di nuovi ideali
dove gli uomini son tutti uguali.
Giuseppe Bordi

 

Prima vennero gli ebrei, Martin Niemoeller

 

Prima vennero per gli ebrei
e io non dissi nulla perché
non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti
e io non dissi nulla perché
non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti
e io non dissi nulla perché
non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno
che potesse dire qualcosa."

Martin Niemoeller
(Pastore evangelico deportato a Dachau)