TikTok è pericoloso?

TikTok è pericoloso? Una guida per i genitori per capire questo social

Di Zelia Pastore
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08 Novembre 2019
Il limite di età è fissato a 13 anni ma non sempre viene rispettato, gli account sono visibili e c’è la possibilità di chattare con chiunque e mostrarsi ad un pubblico potenzialmente immenso, in un susseguirsi di video brevi, ipnotici e fatti per ottenere like. Con l’aiuto degli esperti, impariamo a conoscere rischi e contenuti di questo social
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Un caso di cronaca di fine ottobre 2019 ha riacceso i riflettori su TikTok, controversa app che spopola tra i giovanissimi: un presunto pedofilo avrebbe tentato di adescare, nella chat della piattaforma, un bambino di 9 anni di Modena. Tornano così a galla i dubbi sulla pericolosità di questa app, che ad agosto 2019 ha sorpassato per numero di download sugli smartphone anche YouTube, Whatsapp e Instagram: 750 milioni negli ultimi 12 mesi, la maggioranza dei quali sono ragazzini. C’è da preoccuparsi? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Rossetti, Psicoterapeuta e psicoanalista che, nel suo ultimo libro “I giovani non sono una minaccia. Anche se fanno di tutto per sembrarlo” (Città Nuova, 2019), ha toccato direttamente l’argomento nelle sue interviste con alcuni ragazzi.

 

TIKTOK, CARATTERISTICHE DEL SOCIAL

 

TikTok altro non è che il vecchio Musical.ly, nato nel 2014 e acquistato nel 2017 per poco meno di un miliardo di dollari dalla cinese ByteDance, che lo ha lanciato con il nuovo nome ad agosto 2018. L’app permette di creare e condividere video con musica tra i 15 e i 60 secondi. Se però inizialmente era utilizzata soprattutto per ballare e cantare in playback (tecnicamente “lip - sync”) le proprie canzoni preferite, adesso le cose stanno cambiando, avverte Rossetti: «Nonostante non ci siano sostanziali differenze rispetto a Musical.ly - che sembrava rivolgersi direttamente a un pubblico sotto i 18 anni - ora la piattaforma assomiglia di più a Instagram: l’età media si è alzata e iniziano ad apparire anche i personaggi del mondo dello spettacolo. Si diversificano così anche i video, che possono mostrare abilità particolari, essere dei tutorial o sketch ironici».

 

 

COME FUNZIONA TIKTOK

 

Immaginiamoci dunque una sorta di Instagram fatto solo di stories, cioè di video di pochi secondi. Su TikTok la cosa che affascina «è la velocità con cui si può vedere un video dopo l’altro, un susseguirsi quasi ipnotico senza soluzione di continuità», ma Rossetti è colpito anche dal grado di coinvolgimento, di “compromissione” quasi, cui l’app spinge i ragazzi: «è un’esibizione che richiede di mettere in gioco la propria corporeità interamente, molto spesso a figura intera e in movimento; non, come in altri social, solo una porzione di sé e magari immobile in una fotografia». Ad attirare poi gli adolescenti c’è anche il meccanismo di likes, followers e visualizzazioni: «Vedere immediatamente contabilizzata la propria popolarità è un’attrattiva forte per un’età che cerca molto l’apprezzamento altrui».

 

 

TIKTOK, MARTA LOSITO E LE ALTRE STAR

 

Oltreoceano abbiamo Loren Gray, in casa nostra Marta Losito e company: anche questo social ha le sue star, Muser (da Musical.ly) o Tik Tokers che dir si voglia. La Gray (17 anni) è una biondissima barbie in miniatura che canta, balla e si trucca ammiccando sempre e comunque ai suoi 34 miloni di followers; sempre per avere un’idea di cosa “funziona” sull’app abbiamo anche Danielle Cohn (singer, actress e model come si definisce nella bio di instagram): diventata famosa ad 11 anni su musically, ora ne ha 13, nello stile e nell’aspetto ricorda molto Kim Kardashian e conta 14mila fan. Nel belpaese ad essere inondate di cuori sono Marta Losito, youtuber e influencer di 15 anni che ha all’attivo #Nonostante, un libro di consigli pubblicato con Mondadori e che conta quasi 3 milioni di follower che la seguono su Tik Tok, 1,4 su Instagram, (Non si è mai iscritta a Facebook, come ha dichiarato al Corriere) ed Elisa Maino, 16 anni e 4 milioni di fan su tik tok: è testimonial di numerosi brand e ha già un documentario sulla sua vita (Ops - l’evento, tratto da #Ops, il suo libro pubblicato da Rizzoli). Ma non si trovano solo contenuti di svago e intrattenimento: anche se più rari, video di concetto ce ne sono, come racconta Rossetti nel libro: «Pauline ha 15 anni e usa TikTok da quando l’applicazione si chiamava ancora Musica.ly. Il video che ha realizzato è molto ben fatto: i movimenti di Pauline, i testi di accompagnamento, le immagini, tutto è armonizzato alla perfezione, tutto segue il ritmo della musica. Mi complimento con lei e le chiedo come mai abbia deciso di raccontare ai suoi numerosi follower le proprie origini. “Alcuni ragazzi che seguivo lo facevano – mi risponde con semplicità – e ho pensato che avrei potuto provarci anch’io. La musica mi piaceva, ho girato il video”».

 

TIKTOK È SICURO?

 

Una delle maggiori critiche mosse a TikTok è che i moltissimi minori sulla piattaforma espongono la propria immagine senza alcuna protezione. E lo fanno, come detto, mostrando molto di sé. Il regolamento dell’app fissa a 13 anni l’età minima per potersi registrare, ma l’unico modo per farla rispettare è la vigilanza da parte dei genitori: «Non cedete ai capricci dei vostri figli: sotto una certa età le motivazioni per cui cercano l’app è solo per emulare i più grandi o perché in classe “lo fanno tutti”. "Ricordiamoci però che TikTok non è un' “app per i ragazzini”. È usata da tutti, per cui non è un luogo adatto ai bambini. Il mio consiglio è di seguire la legge italiana ed europea che per l’uso dei social pone il limite d’età a 14 anni». Bisogna sapere anche che per impostazione predefinita, tutti gli account sono pubblici; quindi anche i non iscritti possono vedere ciò che condividono gli utenti. Per questo motivo, chiunque può contattare i ragazzini che potrebbero anche accettare “amicizie sconosciute” per avere cuori e fan in più: l’app infatti permette di creare chat estemporanee con chiunque.

 

 

SOCIAL SCONSIGLIATO SOTTO I 13 ANNI

 

Il problema d’altronde è più complesso, dato che molti bambini già alle elementari posseggono un proprio smartphone: «Sbagliato: non è certo quella l’età dell’autonomia, quella in cui si è consapevoli dei rischi di una tecnologia». Non è però il rischio di venire adescati - comune a qualsiasi social network e trasversale ad ogni fascia d’età - l’unica criticità di TikTok: «Bisogna aver chiaro che la rete è un ambiente pubblico, non protetto, anche se ai nostri occhi può non apparire pericoloso: se nostro figlio è in cameretta con lo smartphone in mano, non è al sicuro» spiega l’esperto. Se quindi per i bambini delle elementari TikTok è fortemente sconsigliato, il suggerimento per i ragazzini delle medie è di accompagnarli all’uso dell’app capendo con loro cosa e perché stanno postando.

 

 

TIK TOK PERICOLOSO ANCHE PER GLI ADOLESCENTI

 

Per quanto riguarda gli adolescenti, invece, «c’è innanzitutto da tener presente che i problemi che un giovane deve affrontare oggi, al tempo di TikTok, per diventare adulto, sono gli stessi di ieri». L’app infatti risponde al bisogno, tipico di questa età, di definire la propria identità e di vederla accettata e confermata dagli altri: «Qui il rischio è di spostare nel mondo virtuale tanta parte di questo percorso di crescita. A volte è più facile rapportarsi con un “pubblico” che non vediamo, che non ci crea timidezza, che in fondo è solo un numero senza volto piuttosto che con il compagno di classe in carne ed ossa». Non è però la stessa cosa: la cerchia di TikTok è decisamente più ampia degli ambienti di vita dei ragazzi: «Non siamo pronti a tutta questa sovraesposizione: il ragazzo nell’adolescenza sperimenta, certo, ma si sta scoprendo e ha bisogno di tranquillità e tempo. Queste app invece lo espongono subito, interamente e al mondo intero». Misurare la notorietà poi alimenta la naturale tendenza narcisistica dell’età adolescenziale: «TikTok e la corsa al like e alla visualizzazione rischia di renderla quasi una dipendenza, aggravandola poi con l’illusione di poter diventare famoso senza sforzo, solo grazie a un’app».