Zecche

Zecche, come prevenirle e come toglierle

Di Sara De Giorgi
zecca
06 Giugno 2019
Può capitare, soprattutto durante la stagione primaverile o estiva, che dopo una passeggiata una zecca si attacchi ad una persona della nostra famiglia. Ecco una serie di indicazioni su come evitare che ciò accada, su come, eventualmente, togliere l'animale o il rostro di questo dalla pelle.
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Spesso può capitare sopo una passeggiata in campagna, al parco o in un bosco di accorgersi che il proprio bambino ha una zecca attaccata alla pelle.  In tal caso, cosa fare? E come toglierla?

 

Facciamo un po' di chiarezza: le zecche sono aracnidi che al fine di ultimare il loro ciclo vitale necessitano di nutrirsi di sangue. Si possono attaccare a diverse specie, tra cui cani, gatti, scoiattoli e anche all'uomo.

 

Questi animaletti perniciosi possiedono il corpo ovale, appiattito, con quattro paia di zampe e un apparato boccale pungitore-succhiatore (rostro). Solitamente restano a lungo sul corpo degli ospiti e fanno un solo pasto per ogni stadio di sviluppo. Quelle che più frequentemente aggrediscono l’uomo appartengono alla famiglia Ixodidae.

 

Ermenegildo Francavilla, direttore dell’Unità operativa di malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Belluno, intervistato in passato da Nostrofiglio.it, ha affermato che «In realtà l'uomo è solo un ospite occasionale perché, in generale, le zecche preferiscono animali selvatici».

 

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Nel caso dell'uomo, la puntura di zecca, in genere, tende a passare inosservata anche perché non provoca né dolore né prurito. «Spesso non ci si accorge neppure del morso, per via di alcune sostanze anestetiche iniettate dall'animale», ha affermato Francavilla.

 

E nella maggior parte dei casi il morso non ha conseguenze. A volte, però, la zecca mediante il morso trasmette eventuali microrganismi (batteri o virus), i quali sono responsabili di varie malattie. Tra le malattie trasmesse dalle zecche ci sono il morbo di Lyme e l'encefalite da zecche, così come la rickettsiosi o la febbre ricorrente da zecche (meno frequenti).

 

Scopriamo come prevenire le punture di zecche, come toglierle e cosa fare se il rostro dovesse restare nella pelle.

 

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Zecche, come prevenirle

 

Esistono alcuni accorgimenti che consentono di evitare le punture di zecca e ce ne sono anche altri che permettono di individuarle in tempo, ancor prima che possano attaccarsi alla pelle. Ecco quali sono.

 

  1.  Evitate tutte le zone boscose e cespugliose, dove l'erba è alta e vi sono letti di foglie. L'importante è scegliere i sentieri già battuti in montagna o in campagna e, se possibile, evitare di sedersi un attimo sul prato o di inoltrarsi troppo nel bosco.
  2.  Copritevi quanto più possibile: scegliete pantaloni lunghi (infilati se possibile nelle calze), maglie con manica lunga.
  3.  Preferite vestiti chiari, che consentono di vedere più facilmente e subito eventuali zecche, le quali sono molto piccole ma scure.
  4.  Proteggete gli animali domestici con farmaci antizecche. In commercio ci sono disponibili anche repellenti per uso umano, che però non sono particolarmente efficaci.
  5.  Dopo aver fatto una passeggiata in una zona a rischio, ispezionate bene il vostro corpo e quello dei bambini, guardando soprattutto le zone scoperte. Così potete rimuovere subito eventuali zecche. Nel caso dei bambini, controllate anche il cuoio capelluto.
  6.  Prima di portare i vestiti in casa, spazzolateli bene.
  7.  Infine, ricordate che fondamentale, per identificare subito le zecche, è un'attentissima ispezione del corpo dopo ogni passeggiata rischiosa.

Come toglierle una zecca

 

Per togliere subito una zecca occorre una pinzetta. È possibile trovare in commercio pinzette di vario tipo, ma, comunque, va bene anche quella adoperata comunemente per le sopracciglia. 

 

Cercate di afferrare la zecca il più vicino possibile alla superficie della pelle e rimuovete tirando con delicatezza e decisione. Allo stesso tempo, imprimete un movimento di rotazione verso sinistra.

 

Fate molta attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, perché il rigurgito potrebbe favorire la trasmissione di germi patogeni.

 

Una volta tolta la zecca, disinfettate la pelle. Non schiacciate mai la zecca a mani nude, ma distruggetela bruciandola o gettandola via.

 

Che cosa fare se il rostro resta dentro la pelle

 

Il rostro (o apparato boccale) può, a volte, restare bloccato nella pelle, dando luogo a infiammazione da corpo estraneo. In tal caso, occorre toglierlo con un ago disinfettato, nello stesso modo in cui si preleva una spina. Importante è sapere che da solo il rostro non può trasmettere malattie.

 

Francavilla ha affermato che «In ogni caso l'organismo stesso tenderà ad espellerlo nel giro di qualche giorno».

 

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Ospedale o no?

 

Non è necessario recarsi in ospedale per togliere la zecca. Allo stato dei fatti, è soprattutto nelle zone in cui sono più diffuse (Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna) che si evita di andare al pronto soccorso e che si procede in maniera autonoma.

 

«La procedura non è difficile: basta afferrare la zecca con le pinzette e imprimere un leggero movimento di trazione e rotazione verso sinistra», ha affermato il dott. Francavilla. Occorre veramente poco e l'animale si stacca. Ovviamente, se non ci si sente in grado di toglierla, si può ricorrere al pronto soccorso, ma in generale non serve uno specialista per quest'operazione.

 

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