Educazione

10 buone maniere che spesso i genitori SI DIMENTICANO di insegnare ai figli

Di Sveva Galassi
15 Ottobre 2015
I genitori sanno che dovrebbero insegnare ai figli a dire sempre "per favore" e "grazie", ma questo è solo l'inizio delle regole delle buone maniere. Ci sono letteralmente più di centinaia di altre maniere che i genitori dovrebbero mostrare ai figli. Lo afferma lo scrittore Sheryl Eberly, autore di  "365 Manners Kids Should Know: Games, Activities and Other Fun Ways to Help Children and Teens Learn Etiquette". Ecco 10 buone maniere - da Parenting.com - che spesso vengono trascurate, nonostante siano fondamentali. 
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1. MOSTRARE RISPETTO ALZANDOSI IN PIEDI. E' buona educazione alzarsi sempre in piedi per salutare una persona. "Ci sono alcune cose che fanno distinguere il vostro bambino per il suo buon comportamento e alzarsi in piedi è una di quelle", dice Eberly. "Che si tratti di corso, di una cerimonia pubblica con l'inno nazionale o in chiesa, oppure quando gli ospiti stanno lasciando la vostra casa, è bene alzarsi. Ci si alza per dire 'arrivederci'. Non basta dire soltanto, prima di lasciare la stanza, 'Ci vediamo più tardi!'"

3.1

2. ESSERE CONSAPEVOLI DELLO SPAZIO FISICO ALTRUI IN PUBBLICO. "I bambini hanno bisogno di essere a conoscenza di chi è intorno a loro e del fatto che il comportamento degli altri li riguarda", dice Eberly. "Naturalmente, ci sono leggi che ci dicono cosa possiamo e non possiamo fare in pubblico, ma abbiamo anche bisogno di essere buoni cittadini. Quando siete a piedi sul marciapiede o al centro commerciale, e qualcuno viene verso di voi, è meglio spostarsi a destra e fare spazio a chi passa". Per insegnare ai bambini come ci si relaziona agli altri fisicamente e in pubblico, Eberly suggerisce di utilizzare giochi di ruolo.

1.1

3. MOSTRARE RISPETTO PER GLI ANZIANI. Gli anziani hanno guadagnato il ​​rispetto prima di tutto perché hanno vissuto un lunghissimo periodo di tempo. L'esperienza porta alla saggezza e la saggezza dovrebbe essere rispettata. "I bambini devono mostrare rispetto per i loro genitori, per i nonni, per il loro insegnante di scuola o per altre persone", dice Eberly. Per insegnare comportamenti di rispetto verso i grandi, Eberly suggerisce di usare un grafico, di inserire i nomi dei bambini e di segnare quando i piccoli usano buone maniere con qualcuno.

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4. RICONOSCERE E SALUTARE LE PERSONE CHE ENTRANO ED ESCONO DA CASA, COMPRESI MAMMA E PAPA'. "E' importante aiutare i bimbi a riconoscere le persone, che siano familiari o visitatori", dice Eberly. "I bambini devono accogliere gli ospiti che vengono a casa. Stringere la mano o dare un abbraccio". Lo scrittore Eberly suggerisce di seguire l'esempio di una mamma che chiede ai suoi figli di dirle che colore degli occhi hanno gli ospiti. "Inoltre, se il bambino tende ad essere timido, può aiutarlo concentrarsi sull'ospite, in modo tale da distogliere l'attenzione dalla propria timidezza", continua l'autore.

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5. I BAMBINI NON DOVREBBERO ESSERE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE PER TUTTO IL TEMPO. "E' davvero importante per i bambini non sentirsi troppo sotto le luci della ribalta", dice Eberly. "Genitori, non attirate l'attenzione costante sul vostro bambino e non chiedete sempre loro di esibirsi davanti agli altri".

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5. IMPARARE E RICORDARE I NOMI DELLE PERSONE. "Le persone amano sentire che gli altri ricordano il loro nome e che questo è pronunciato correttamente". Eberly afferma che "si può insegnare ai bimbi a fare una rima con il nome della persona appena conosciuta. Quando i piccoli imparano un nome, ricordate loro di usarlo subito e di far dire 'Piacere di conoscerti'".

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7. MODIFICARE EDUCATAMENTE IL SOGGETTO DEL DISCORSO. Sì, a volte parlare di cose che non interessano è davvero noioso, ma si può insegnare ai bimbi a cambiare discorso in modo educato. E' una capacità che servirà loro per il resto della loro vita. "Va bene cambiare argomento, perché si dovrebbe pensare a una conversazione come a una partita di tennis. La palla va avanti e indietro, voi dite qualcosa, l'altra persona dice qualcosa, magari si fa una domanda, viene fatta un'altra domanda e si spende un po' di tempo sull'argomento. Non saltate da quello di cui state parlando a un altro argomento" afferma Eberly.

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8. NON PUNTARE IL DITO CONTRO GLI ALTRI E NON FISSARLI. "I nostri bambini hanno bisogno di conoscere qual è lo spazio emozionale delle altre persone" dice Eberly. "Meglio dire loro di non fissare qualcuno o di non puntare il dito, a meno che non stia dando le indicazioni. Invitate i bambini a pensare a come si potrebbero sentire loro stessi se qualcuno li fissasse o puntasse il dito verso loro". Continua l'autore: "Uno dei principi generali che mi piace seguire per insegnare le buone maniere è la regola d'oro che dice di trattare gli altri come si vorrebbe essere trattati".

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9. ESSERE PREMUROSI O GENTILI CON LE PERSONE CON DISABILITA'. I bambini sono curiosi per natura e vedere qualcuno con una disabilità potrebbe indurli a fare domande imbarazzanti ad alta voce. "C'è molto da imparare qui," dice Eberly. "Si può invitarli a immaginare di essere nella posizione dell'altra persona. Ci si può anche bendare insieme per un'ora o mettere i tappi per le orecchie per una serata e vedere come cambia la vita. Si può andare online e leggere qualcosa su come vivono le persone con disabilità".

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10. ESSERE BUONI OSPITI. "Insegnate ai bambini ad adattarsi ai contesti e spiegate loro le abitudini della famiglia visitata", dice Eberly. "E' bene insegnare loro a esprimere le loro preferenze. Ancora meglio se riescono a esprime una preferenza precisa ed educata come 'vorrei una limonata, per favore'".

1. MOSTRARE RISPETTO ALZANDOSI IN PIEDI. E' buona educazione alzarsi sempre in piedi per salutare una persona. "Ci sono alcune cose che fanno distinguere il vostro bambino per il suo buon comportamento e alzarsi in piedi è una di quelle", dice Eberly. "Che si tratti di corso, di una cerimonia pubblica con l'inno nazionale o in chiesa, oppure quando gli ospiti stanno lasciando la vostra casa, è bene alzarsi. Ci si alza per dire 'arrivederci'. Non basta dire soltanto, prima di lasciare la stanza, 'Ci vediamo più tardi!'"
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