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Come insegnare a leggere l'ora ai bambini

di Niccolò De Rosa - 31.12.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Imparare a scandire il passare del tempo autonomamente è uno dei primi passi veso il mondo dei grandi: ecco come insegnare a leggere l'ora ai bambini

Quando si cresce, ogni nuova scoperta è una piccola conquista. Riuscire a scandire in modo consapevole il tempo, ad esempio, rappresenta un primo assaggio d'indipendenza e aiuta il bimbo ad apprendere nozioni fondamentali come la gestione dei momenti della giornata (ore di gioco, ora della nanna ecc..) o il semplice concetto di puntualità. Ecco dunque qualche consiglio per aiutare il bambino ad imparare a leggere l'ora e l'orologio.

In questo articolo

Imparare a leggere l'ora: le basi

Prima d'imparare a leggere l'orologio, bisogna assicurarsi che il bambino sappia contare fino a 60 e che conosca - almeno superficilamente - i multipli di 5. Per questo di solito nella scuole la lettura dell'ora viene insegnata in prima elementare, quando gli alunni dovrebbero già avere una certa dimestichezza con il calcolo a mente più basilare.

A casa mamma e papà possono dunque rafforzare tali abilità stimolando il piccolo a fare di conto con filastrocche, canzoncine o semplici giochi che aiutino a renderlo sicuro e spigliato in materia di numeri.

Quando il bimbo si sentirà pronto, si potrà iniziare a lavorare sull'orologio.

Imparare a leggere l'ora attraverso il gioco

Imparare, si sa, è più facile quando ci si diverte. Per questo il metodo più semplice e diffuso per insegnare ai più piccoli a leggere l'ora è quello di costruire insieme un orologio ed esercitarsi con le lancette.

In realtà è molto più facile di quello che possa sembrare: basta un piatto di carta sul quale segnare le 12 ore e un cartoncino dal quale ritagliare le lancette. In caso si svoglia simulare spostamento delle lancette sul quadrante e non solo appogggiarle sopra, sarà sufficiente forare il centro del piatto e fissare le lancette con una puntina o un fermacampioni.

Leggere l'orologio: lancette, ore e secondi

Una volta costruito un bellissimo orologio, occorrerà ritagliarsi un momento della giornata dove prendersi tutto il tempo necessario... Per parlare di tempo!

A cosa servono le lancette?

La prima cosa da spiegare sarà la suddivisione della giornata in 24 ore, con 12 ore al mattino e 12 ore al pomeriggio/sera.

Probabilmente il piccolo avrà già sentito riferimenti temporali come "mezzogiorno", "ora", "secondo"o "minuto", tuttavia meglio verificare che tali concetti siano già ben presenti, altrimenti sarà necessario un piccolo ripasso. Importante anche essere chiari sul fatto che le lancette compiono il giro dell'orologio due volte nel corso della giornata, perché sul quadrante sono segnate solo 12 ore.

Dopodiché si passa direttamente alla lettura di questo strano oggetto.

  • Lancetta corta: segna le ore.
  • Lancetta lunga: segna i minuti.
  • Lancetta più piccola: segna i secondi (OPZIONALE: si può mostrare direttamente su un orologio analogico da polso, senza realizzare una terza lancetta sul nostro orologio fai-da-te).

Qui dunque si spiegherà come per sapere l'ora bisogna compiere una semplice azione procedurale:

  • Guardare la lancetta corta per sapere che ora è (da 1 a 12)
  • Guardare la lancetta lunga per sapere a quale minuto ci troviamo all'interno di quella stessa ora (da 1 a 60).

Un esempio? Portare la lancetta corta sull'uno e la lancetta lunga sul 6 e mostrare l'orario dell'una e mezza (ossia trenta minuti dopo lo scocco dell'una).

Gli esercizi

Una volta apprese le basi, si può iniziare ad esercitarsi.

Lancetta delle ore

Meglio iniziare dalle ore, molto più facili, e chiedere al bambino di spostare la lancetta in corrispondenza degli orari che gli diremo ("segna l'una", "segna le cinque", "segna le undici" ecc...). Per metterlo un po' in difficoltà, si possono anche proporre due orari in sucessione come le quattro del mattino e le quattro di pomeriggio (che occupano lo stesso spazio nel quadrante). In caso di perplessità, rispiegare la distinzione tra orario antimetidiano e postmeridiano.

Lancetta dei minuti

Quando le ore non avranno più segreti per il piccolo, si passa ai minuti. Cominciamo spostando noi la lancetta e dicendo chiaramente che orario stiamo indicando, dopodiché gli chiederemo di fare la stessa cosa.

Il prossimo step sarà poi quello di riprendere i concetti di "quarto d'ora" e "mezz'ora", mostrando la divisione del quadrante in quattro porzioni dove la tacchetta disegnata sul quadrante in corrispondenza dei multipili di 5 è più spessa e lunga. Ultimata anche questa spiegazione, si potrà chiedere di mostrare alcuni orari più complessi: le "tre meno un quarto", le "sei e tre quarti", le "nove e mezza e così via".

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