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“Generazione Alfa: tra autostima e talenti” Come percepiscono sé stessi i nati dal 2010 in poi?

di Nostrofiglio Redazione - 20.05.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
"Generazione Alfa: tra autostima e talenti"  La ricerca indaga su come i nati dal 2010 in poi percepiscano sé stessi in termini di abilità creative e grado di autostima

Generazione Alfa: tra autostima e talenti

La ricerca "Generazione Alfa: Tra autostima e talenti" è stata svolta a marzo 2022 da AstraRicerche per MGA Entertainment nell'ambito dell'inedito progetto Rainbow High: Fai brillare i tuoi colori, con l'obiettivo di indagare come i nati dal 2010 in poi (la generazione Alfa) percepiscano sé stessi in termini di abilità creative che ritengono di possedere, tratti del carattere che stanno sviluppando, e complessivamente, grado di autostima

La ricerca è stata condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana di circa 1000 bambini nella fascia compresa tra i 6 e i 12 anni e alle domande "Quanto si piacciono i bambini italiani? Che caratteristiche hanno i bambini che si piacciono di più? Quanto impattano le abilità creative sull'autostima? " è emerso che 1 bambino su 3 non si piace, 10 anni è l'età spartiacque in cui si inizia a dubitare di sé e così le abilità creative diventano il motore dell'autostima.

Per un terzo dei soggetti intervistati, l'autostima è bassa o carente; non si piacciono così come sono, sentono che vorrebbero essere diversi, migliori nel saper fare più cose e meglio di come le sanno fare adesso. 

Avere una buona autostima significa riconoscere le proprie risorse, ammettere con serenità i propri limiti, individuando le aree in cui migliorarsi. Per poter sviluppare una buona autostima è indispensabile mettersi alla prova, conoscersi, relazionarsi e sbagliare. I due anni appena trascorsi a causa dell'isolamento, prima e l'esposizione ora a emozioni intense e allarmanti, hanno avuto un riflesso più impattante e significativo sui bimbi di 10 anni in cui l'incertezza e l'incognita del contesto è risuonata sulla loro normale fase di transizione." – ha dichiarato Marta Rizzi, Psicologa e Psicoterapeuta esperta in età evolutiva e terapia genitoriale.

 

10 anni è la svolta della percezione di sè

10 anni è l'età spartiacque in cui si inizia a dubitare di sé. E' un momento di passaggio repentino e netto in varie areee, un momento complesso, perlopiù difficile e negativo, che colpisce soprattutto le bambine: 

  • si passa dal 69% delle femmine 6enni che ha buona o ottima autostima al 57% delle 10enni, per poi risalire al 63% delle 12enni.
  • si registra un decrescere netto dei comportamenti di apertura, di fantasia e scoperta minore nella fascia 10-12 anni rispetto alla fascia 8-9. 
  •  il dato che vede la cameretta diventare il luogo fondamentale in cui giocare, proprio verso i 10 anni di età, mostra – insieme – una parziale chiusura e una presa di consapevolezza della propria individualità, sinonimo di autonomia e libertà

Le aspirazioni professionali della Generazione Alfa

Un altro interessante aspetto indagato è relativo alle aspirazioni professionali della Generazione Alfa.

Alla domanda cosa vorresti fare da grande?

  • La professione più gettonata è quella del medico che ottiene il 13,8% delle preferenze dei bambini,
  • al secondo posto con il 6,5% si classifica il veterinario
  • al terzo posto l'intramontabile calciatore con il 6,4% delle preferenze.

Nonostante la popolarità dei social network, l'influencer è stato scelto solo dallo 0,8% della Gen Alfa mentre lo YouTuber dall'1,3%. Anche le professioni nel campo dello spettacolo e dell'entertainment non raccolgono molte simpatie: l'attore si ferma all'1,2%, il cantante al 2%, il musicista allo 0,5%.

È evidente come l'immaginario sociale di questo periodo abbia plasmato il sistema di valori anche dei più piccoli. Medico e veterinario sono professioni di cura, comunicate con le narrazioni eroiche che tutti abbiamo sentito in casa, con le televisioni accese, per molte ore al giorno per molti mesi. L'aspirazionalità verso queste professioni che salvano vite e l'identificazione con adulti che sono quasi supereroi in lotta con il male, diventa per i bambini, naturale e anche molto positiva. Vogliono fare anche loro da grandi qualcosa che migliori il mondo." - ha affermato Patrizia Martello, Sociologa dei consumi dell'Università IUAV di Venezia.

 

Il colore preferito dai bambini è multiemozionale

"Generazione Alfa: tra Autostima e Talento" rappresenta un'indagine psico-socio-culturale estesa e articolata, unica in Italia per approccio, territorio di indagine e dimensione del campione. Si basa sulle teorie di P. Solovay e J.D. Mayer (1990) e D. Goleman (1995), e prevede un affondo nel mondo emozionale attraverso il colore, vero linguaggio delle emozioni per i bambini, un vero codice di comunicazione, carico di simbologie e significati psicologici. 

Qual è il colore preferito dei bambini intervistati? E a quali emozioni è stato associato? 

Per capirlo è stata utilizzata la scala di colori di Max Lüscher (1947), test che associa le preferenze dei colori a tipi psicologici e comportamenti emozionali, valido strumento di autoconoscenza personale, sia per adulti che per bambini. 

Il dato forte è che il colore preferito dai bambini è multiemozionale, spesso è indicato più volte come colore associato a emozioni positive e, in particolare, è il colore della Gioia.

  • il blu risulta nettamente vincente (30,9%),
  • seguito dal rosso (22,5%),
  • mentre chiude il podio il fucsia (16,8%).
  • quarti a pari merito il giallo (12,3%) e il verde (12,0%).

E l'evoluzione per età?

Andando avanti con gli anni, dai 6 ai 12 anni, si fa gradualmente spazio il verde (14% presso i 10-12enni) e soprattutto cresce il nero (quasi mai indicato fino agli 8 anni di età, mentre risulta il preferito dal 6% dei 10-12enni); visto che 'black' è - per Lüscher - il colore della non-accettazione, della protesta, della ribellione, anche questa parte della ricerca mostra come attorno ai 10 anni ci sia un momento di svolta e di difficoltà per i più piccoli.

Alla luce della bassa autostima, del legame tra emozione e colori e bisogno di essere spronati a credere in sé stessi - MGAE (realtà leader nel settore del giocattolo e dell'entertainment che si distingue per la sua innovativa capacità creativa)  ha elaborato il progetto  Rainbow High: Fai brillare i tuoi Colori con l'obiettivo di ispirare i più giovani e di infondere loro fiducia verso le proprie abilità creative e il propro talento senza dimenticare la parte ludica

In linea con quanto emerso dallo studio, il progetto Rainbow High: Fai brillare i tuoi Colori, si pone l'intento di raccontare alla Generazione Alfa storie di talenti di successo che possano ispirarli e aiutarli a far brillare i loro.  

I ragazzi percorreranno un viaggio il cui punto di partenza sarà acquisire la consapevolezza di sé per poi passare alla ricerca del proprio talento fino alla celebrazione dello stesso tramite contenuti entertainment.

Questa strada ideale sarà suddivisa in quattro tappe o wave tematiche, identificate ciascuna da un colore:

  •  "Scopri i tuoi colori", con il colore rosso,
  •  "Credi in Te Stesso" con il colore giallo,
  •  "Gestisci le tue emozioni" con il colore blu,
  •  "Celebra il tuo talento", con il colore verde.

Per raccontare ciascuna wave sono stati scelti due testimonial d'eccezione: Manuele Mameli, make-up artist di fama internazionale delle star del calibro di Chiara Ferragni, Laura Pausini, Francesca Michielin e moltissime altre, e Fiore Manni che fin da piccola ha fatto brillare il proprio talento in alcuni programmi per bambini ed è ora un'affermata scrittrice per ragazzi.

Inoltre, la sociologa dei consumi Patrizia Martello e la psicologa e psicoterapeuta dell'infanzia Marta Rizzi realizzeranno in merito al tema di ciascuna tappa, una guida con consigli pratici per i genitori al fine di aiutarli a stimolare il dialogo con i loro figli per sostenere le loro ambizioni e i loro talenti.

 

Per non tralasciare l'aspetto ludico è stata creata la web app "Scopri il Tuo Colore" per permettere ad ognuno di identificare, tramite la risposta a delle semplici domande, un proprio colore unico e personale, così come l'unicità di ogni persona. 

Basata sul test del colore di Max Lüscher (1947), associa le preferenze dei colori a tipi psicologici e comportamenti emozionali che fanno riferimento anche ai lavori di P. Ekman (2008) e R. Plutchik (1980), oltre al proprio colore identificato da un codice pantone univoco, la web app indicherà anche un profilo che descrive i talenti e le abilità creative corrispondenti, i personaggi del mondo Rainbow High più affini e un motto descrittivo della propria personalità.

per info: RAINBOW HIGH 

Sito progetto:

https://www.faibrillareituoicolori.it

Instagram
https://www.instagram.com/rainbowhigh.it/

#FaiBrillareiTuoiColori

#RainbowHighItalia #CollectTheRainbow

 Canale YouTube Italiano

https://www.youtube.com/channel/UC8EpjqEVyd2w30Ut-Y5IEkg

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