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Dpcm 19 ottobre, cosa cambia a scuola

di Sara De Giorgi - 19.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il nuovo Dpcm sarà in vigore dal 19 ottobre al 13 novembre 2020. Per tutte le scuole continua ad essere prevista la didattica in presenza. Nelle scuole superiori, invece, saranno privilegiate modalità flessibili, con didattica a distanza, ingressi alle 9 e turni di pomeriggio.

Ieri, 18 ottobre, è arrivato il nuovo ed atteso Decreto del presidente del consiglio dei ministri, che sarà in vigore dal 19 ottobre fino al 13 novembre 2020. 

Il documento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 ottobre, dà una serie di misure - atte a prevenire la diffusione del contagio da Covid-19 - per le attività di ristorazione, le attività professionali e sportive e, in particolare, per le scuole. 

I sindaci, dal 19 ottobre, potranno chiudere dopo le 21 piazze e vie nelle quali si possono creare assembramenti. Non poche sono state le proteste a questo provvedimento. 

Inoltre, sarà consentita l'attività motoria all'aperto, nel rispetto della distanza di sicurezza, ma saranno vietati gli sport di contatto svolti a livello amatoriale e anche le gare dilettantistiche. Inoltre, palestre e piscine resteranno aperte, ma dovranno adeguarsi entro una settimana ai nuovi protocolli di sicurezza. 

Tutte le attività di ristorazione saranno aperte dalle 5 alle 24, soltanto se il consumo avverrà ai tavoli. Altrimenti si potrà consumare non ai tavoli solo fino alle 18. Inoltre, ci potranno essere al massimo 6 persone ai tavoli e sarà obbligatoria l'affissione, fuori dai locali, di cartelli che indicano la capienza massima del luogo.

Vediamo, in maniera più approfondita, cosa è previsto nel Dpcm per le scuole. (Leggi anche che cosa era stato previsto nello scorso dpcm)

Nuovo Dpcm e misure per le scuole

Le attività scolastiche proseguiranno in presenza, ma, nelle scuole secondarie di secondo grado, saranno privilegiate modalità flessibili, con didattica a distanza, ingressi alle 9 e turni di pomeriggio. 

Nel Dpcm si legge, a tal proposito: "fermo restando che l'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l'infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al Ministero dell'istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica (...), incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00.

Allo scopo di garantire la proporzionalità e l'adeguatezza delle misure adottate è promosso lo svolgimento periodico delle riunioni di coordinamento regionale e locale previste nel Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l'anno scolastico 2020/2021".

E ancora: "Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato".

Anche le Università dovranno adottare modalità flessibili, tra cui la didattica a distanza. 

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