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Anno scolastico: sarà più lungo? Le ipotesi del nuovo governo

di Sveva Galassi - 09.02.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il presidente incaricato del nuovo governo, Draghi, avrebbe parlato di un ipotetico recupero dei mesi persi a scuola a causa della pandemia. Ciò potrebbe significare che l'anno scolastico in corso durerà di più.

Quale sarà la sorte della scuola dopo il cambio di governo? Quali saranno le modifiche che attuerà il nuovo Ministro dell'Istruzione del governo guidato da Mario Draghi?

Ancora nulla è chiaro, anche se Draghi ha già parlato di misure "strutturali" per rilanciare l'istruzione: nel Recovery Plan ci sono circa 29 miliardi da adoperare per miglioramenti nell'ambito della scuola. 

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Anno scolastico, sarà più lungo?

Nelle consultazioni dell'8 febbraio Draghi avrebbe parlato di un ipotetico recupero dei mesi persi a scuola a causa della pandemia. Ciò potrebbe significare che l'anno scolastico in corso durerà di più.

Ma non si sa quanto effettivamente sarà più lungo (se lo sarà): alcuni esperti hanno ipotizzato che il termine della scuola potrebbe coincidere con la fine del mese di giugno

E non si sa neanche a chi sarà destinato questo eventuale provvedimento, se solo agli studenti delle superiori o anche a quelli delle elementari e delle medie, che hanno comunque perso meno giorni. 

Scuola, l'opinione di presidi e sindacati

L'ipotesi di allungamento dell'anno scolastico è stata già discussa dai presidi, i quali hanno fatto notare che i cambiamenti del calendario sono difficili da mettere in atto. Antonio Giannelli, a capo dell'Associazione nazionale presidi, ha affermato che si potrebbe trattare solo di un «allungamento moderato».

Intanto, varie perplessità sulle dichiarazioni di Draghi arrivano dal sindacato Snals, la cui segretaria Elvira Serafini ha affermato che l'intervento del prof. Draghi sulla scuola rende dubbiosi, «comunicando alle famiglie e agli alunni la sensazione che quanto finora costruito insieme non rappresenti nulla, anzi, sia stata una mera perdita di tempo».

Francesco Sinopoli, Cgil, ha dichiarato che la scuola ha fatto la sua parte, nonostante le scelte sbagliate: «La soluzione non è il prolungamento, ma programmi mirati al recupero degli apprendimenti».

Maddalena Gissi, Cisl, ha detto che prima di parlare di rimodulazione dei giorni si dovrebbe parlare di incremento del tempo scuola e di qualità dell'offerta formativa. Pino Turi, Uil, ha dichiarato: «Noi non sappiamo cosa pensi Draghi sulla scuola, ma se si parla di cambiamento del calendario, allungandolo, si apre una valutazione che non riconosce alla didattica a distanza la funzione di vera scuola che è solo in presenza. Si riconosce, come noi andiamo dicendo da tempo, la Dad come strategia didattica di emergenza».

Esami di maturità

Inoltre, i dubbi sul prolungamento dell'anno scolastico investono anche la questione degli esami di maturità. Questi iniziano a metà giugno per terminare verso la metà di luglio. Possono essere spostati in avanti di un paio di settimane, ma non di più, altrimenti si arriva al mese di agosto. E sarebbe un problema per tutti coloro che devono affrontare le selezioni per le università.

Inoltre, occorre anche ricordare che il calendario scolastico varia in base alle regioni e che in alcune il mese di agosto sarebbe davvero troppo caldo. E le scuole senza aria condizionata potrebbero essere tante. 

Occorrerà pazientare ancora alcune settimane per conoscere le decisioni del nuovo governo in ambito scolastico.

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