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Asilo nido aziendale: cos'è, come funziona e come aprirne uno

di Nostrofiglio Redazione - 13.09.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Un asilo nido aziendale aiuta a conciliare lavoro e famiglia. Come si apre e come funziona? Tutto quello che c'è da sapere

Asilo nido aziendale

È difficile, quando si diventa genitori, riuscire a coniugare la vita lavorativa e le nuove esigenze familiari. Un valido aiuto in questo caso è rappresentato dall'asilo nido aziendale: ma come funzionano e come è possibile aprirne uno?

In questo articolo

Cos'è il nido aziendale

Un nido aziendale è un asilo aperto all'interno di una struttura aziendale che accoglie bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi.

Un'azienda attenta alle esigenze dei propri dipendenti, oltre a quelle dei propri clienti, può valutare l'apertura di un nido aziendale: molti dipendenti, infatti, sono anche mamme o papà che quotidianamente sono chiamati a conciliare lavoro e famiglia, compito non sempre dei più facili. Certo è che lavoreranno più tranquilli se sapranno che, per qualsiasi problema legato al bambino, la soluzione sarà a "portata di mano", vista la vicinanza del nido. Lavorando sereni, daranno risultati migliori, sicuramente apprezzati dai clienti e, quindi, dal datore di Lavoro. È in questa ottica che nasce l'idea dell'asilo nido aziendale: un luogo pensato e organizzato per i bambini, in grado di garantire la migliore assistenza possibile e lasciare tranquilli e senza ansie i genitori che lavorano.

Gli orari

I nidi aziendali organizzano le proprie attività tenendo conto sia delle necessità, delle motivazioni, delle storie individuali di ogni singolo bambino e della sua famiglia, ma anche, soprattutto, delle esigenze dell'azienda. A tal fine offrono orari di frequenza flessibili e combinazioni orarie di diverso tipo, studiati insieme all'azienda stessa.

Come aprire un asilo nido aziendale

Come prima cosa, l'azienda dovrà fare un'analisi del bisogno interno del personale aziendale.

Ci sono diverse soluzioni per le aziende, a seconda del numero dei bambini interessati. Si può optare per una convenzione con dei nidi in zona, altrimenti valutare l'apertura di uno proprio. O ancora, si può valutare la possibilità di gestire l'asilo consentendo l'accesso anche ai figli di dipendenti di aziende attigue, dando così vita a un asilo interaziendale.

Requisiti e iter burocratico

Per la realizzazione di un asilo nido/scuola dell'infanzia aziendale è necessario che l'azienda abbia uno spazio idoneo all'interno della propria struttura o nelle immediate vicinanze.

La struttura deve assicurare un programma educativo, il momento ludico, l'assunzione del cibo e il riposo del pomeriggio. Per questo, deve essere provvisto, oltre che dello spazio destinato ai bambini, anche di un locale adibito a cucina e di uno adatto al riposo.

Andranno soddisfatti tutti i requisiti strutturali, che possono variare in base al Comune di appartenenza, e ovviamente quelli igienico-sanitari. Sarà infine la provincia ad autorizzare l'apertura del nido una volta accertata la presenza di tutti i requisiti minimi funzionali previsti.

A fine lavori, occorre chiedere un Parere Igienico Sanitario Preventivo alla ASL di competenza e presentare la richiesta di agibilità dei locali.

Il personale qualificato

Per quanto riguarda le figure professionali da individuare, è necessario che abbiano specifiche competenze e che siano in possesso di idonea qualifica o titolo di studio: laurea in Pedagogia, Scienze della Formazione Primaria o in Scienze dell'Educazione, abilitazione magistrale conseguita presso licei o istituti riconosciuti o maturità professionale come assistente di comunità infantili. È indispensabile la presenza di personale ausiliario e di personale di cucina, e altre eventuali figure professionali.

Quanto costa aprire un asilo nido aziendale

Secondo una dettagliata guida di Assolombarda, nel computo dei costi da mettere in previsione se si vuole aprire un asilo nido aziendale troviamo:

Investimento iniziale e relativa quota di ammortamento

  • costi di ristrutturazione dei locali;
  • costi di allestimento e acquisto di mobili, arredi, giochi, computer, ecc.
  • quota di ammortamento: come noto il calcolo delle quote di ammortamento delle spese di ristrutturazione possono essere in funzione di alcuni elementi: fiscali, civilistici ed economico-gestionali. Per semplicità si è ritenuto di ammortizzare il tutto in 5 anni, allineando l'ammortamento di tali costi alle spese di impianto e ipotizzando che eventuali contratti di affitto per i locali abbiano durata analoga.

Costi di gestione

Per gestire la struttura bisogna mettere in preventivo i seguenti costi:

  • Costi correnti: consumi di energia elettrica, consumi di acqua, costi per il riscaldamento/climatizzazione.
  • Assicurazione: l'autorizzazione all'apertura di un asilo nido è soggetta, tra l'altro, all'accensione di una assicurazione contro danni a cose e persone, nonché per responsabilità civile e non. Tale costo dipende dal numero medio di bambini accolti.
  • Affitto: la voce di costo inerente l'affitto mensile può essere di capitale importanza per comprendere se l'asilo potrà sopravvivere o meno e chiaramente dipende da due fattori: la metratura dei locali e il loro posizionamento topografico.
  • Acquisto materiale di consumo: tale voce di uscita riguarda i costi mensili per acquisti del materiale igienico/sanitario e per acquisto di alimenti. E' funzione del numero di bambini accolti nell'asilo nido.
  • Manutenzione: all'interno dei costi di manutenzione ordinaria si includono: rinnovamento e riparazione annua della struttura; riparazione e/o sostituzione materiale didattico danneggiato; aggiornamento, riparazione e/o sostituzione materiale da lavoro (pc, fax, ecc.), aggiornamenti tecnici; varie ed eventuali. Tali costi di manutenzione annui, in un'ipotesi di tipo fortemente prudenziale, si aggirano intorno all'1% dell'esborso iniziale per la ristrutturazione dei locali. Ogni cinque anni è necessario procedere a una ristrutturazione di entità maggiore di quella svolta annualmente.

Revisionato da Francesca Capriati - Aggiornato il 02.02.2017

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