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Bambini ad alto potenziale, crescere con loro

di Sara De Giorgi - 28.02.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Chi sono i bambini ad alto potenziale? Cos'è l'iperdotazione intellettiva e quali ostacoli possono esserci? Abbiamo intervistato al riguardo la dottoressa Federica Mormando, psichiatra e giornalista.

In questo articolo

Chi sono i bambini ed i ragazzi ad alto potenziale? Cos'è l'iperdotazione intellettiva? Quali difficoltà possono esserci a scuola e in famiglia? 

Abbiamo intervistato la dottoressa Federica Mormando, psichiatra, psicoterapeuta e giornalista, che dagli anni '80 si interessa anche di iperdotazione intellettiva ed è autrice di vari libri, tra i quali il recente Bambini e ragazzi ad alto potenziale. Crescere con loro. Una guida per i genitori (Red Edizioni 2024).

Il testo ha l'obiettivo di aiutare genitori ed insegnanti a comprendere al meglio le caratteristiche di bambini e ragazzi con iperdotazione intellettiva, in particolare le doti intellettive fuori dal comune, imparando a relazionarsi con i cosiddetti gifted (individui molto dotati) a casa, a scuola, nella scelta delle attività extrascolastiche, riconoscendo eventuali problemi e avviandone la soluzione migliore.

Il libro “Bambini e ragazzi ad alto potenziale"

La dottoressa Mormando ha spiegato che si occupa di bambini e ragazzi ad alto potenziale dagli anni '80. Oltre all'unica scuola italiana dedicata ai bambini iperdotati ("Emilio Trabucchi", 1984-1993), ha fondato Eurotalent Italia e Human Ingenium, associazioni per l'individuazione e lo sviluppo dell'alto potenziale cognitivo e dei talenti artistici in persone di ogni età. 

«All'epoca gli alunni con iperdotazione intellettiva erano poco conosciuti e la struttura delle classi scolastiche non era a loro favore. La massificazione è indifferente alla realtà umana fatta da persone diverse e svantaggiosa per i bimbi con più capacità.

I bambini con iperdotazione intellettiva talvolta quasi sempre si annoiano a scuola, e reagiscono in vari modi, a secondo della personalità. Disturbano, si isolano, spesso non sono educati alla disciplina, fanno tante domande, si agitano, vengono sgridati. Accade che da qualche tempo siano anche attribuiti loro problemi psichici che in realtà non hanno e che non sono dipendenti dall'iperdotazione. Nasce così una catena di visite, psicologi, diagnosi che possono essere nocivi.

Ciò perché troppo facilmente li si definisce ad esempio iperattivi o Asperger piuttosto che identificare il vero problema.

Dopo che erano arrivati nel mio studio bimbi più intelligenti della media ma tacciati di vari disturbi, avevo deciso di fondare una scuola per l'iperdotazione intellettiva. Il mio obiettivo era seguire e valorizzare il ritmo di apprendimento di ogni bambino, in quanto ognuno è unico. Questa scuola ha avuto ottimi risultati, poi ho dovuto chiudere per motivi economici. Un settore della mia attività è ancora dedicato all'intelligenza ed organizzo degli incontri ad hoc per la formazione della mente. Il punto è formare una mente preparata a elaborare personalmente le informazioni, con pensiero critico», specifica la dottoressa. 

La dottoressa Mormando ha insegnato anche nelle università di Lugano, Bolzano, Taranto e ai docenti di molte scuole italiane. Ha pubblicato i volumi Sì o No, On-off (chi ha fatto la storia), Le catene delle stelle, Frutti di sole, frutti di re e Vai qui!. Ha collaborato con diversi quotidiani e con importanti reti televisive.

Gifted, chi sono

«I gifted sono i cosiddetti "iperdotati", ossia coloro che ai test di intelligenza più usati (WPPSI, WISC, WAISS) risultano cognitivamente molto più avanzati rispetto alla media dei bambini. Ciò può verificarsi in modo globale o in modo settoriale. Accade anche che qualcuno abbia un QI elevatissimo soltanto in alcuni settori. Il QI, però, non prevede i doni artistici, l'intuizione, la creatività, ma considera solo i doni misurabili (logica, ragionamento, ecc.). I talenti non misurabili non sono, direi per fortuna, misurabili. 

Nel corso degli anni è stata data un'importanza eccessiva al QI (quoziente intellettivo). Nelle scuole, ad oggi, ci sono bravi insegnanti, che cercano di dare consigli, elargiscono cultura, ma in realtà a molti altri docenti manca la formazione di base, lo squillo di cultura, la fantasia, necessarie per ampliare la formazione dei bambini.

Noi, decenni fa, avevamo classi relativamente omogenee, professori preparatissimi e non c'era bisogno di sottolineare se un alunno era dotato o meno.

Per stimolare un bambino ci vuole un ambiente adatto, che offra stimoli giusti, con tanti libri. Se i più piccoli vedono che i genitori leggono, è probabile che anche loro lo facciano. Uno stimolo che di rado c'è è la conversazione, che purtroppo gli adulti non sanno o non hanno tempo di fare: parlare, chiedere, argomentare. Infine, sicuramente una buona formazione rispetta i tempi dei singoli bambini».

Bambini ad alto potenziale si nasce o si diventa?

«Sicuramente c'è una base genetica, però tutto ciò che riguarda l'esperienza inizia alla nascita e le reazioni agli eventi vissuti e le possibilità influiscono parecchio sullo sviluppo dell'intelligenza.

L'infanzia è le più importante delle età della vita perché si forma la base dell'apprendimento, del comportamento, dell'empatia. Molti asili, invece, si adeguano poco all'età mentale dei bambini. A tal proposito cito nel libro i "fattori crestici", ossia ciò che permette lo sviluppo o lo ostacola, ciò che consente il passaggio dal dono alla sua realizzazione (talento). Fattori crestici positivi sono la motivazione, l'incoraggiamento e la libertà di pensiero».

Gifted, quali ostacoli possono verificarsi a scuola e in famiglia?

«Sicuramente un eccesso di stimoli, in famiglia e a scuola, non favorisce la creatività. Alcuni genitori gridano subito al genio perché i bambini fanno i calcoli, ci sono genitori che sono fieri se i bambini imparano numerose informazioni, ma ciò che conta veramente è saperle collegare.

L'apprendimento, poi, viene ostacolato dalla visione di molti video sui social e su Internet e a questo proposito ricordo che:

  1. la velocità degli impulsi video è più veloce della connessione sinaptica, dunque gli impulsi video impediscono il pensiero lento, che è il pensiero dell'intelligenza;
  2. l'apprendimento sensoriale è fondamentale nell'infanzia, se non avviene si ha una perdita di empatia nel bambino.

Altro ostacolo a scuola possono essere i numerosi test a risposta multipla che impediscono lo sviluppo del pensiero personale.

Infine, può accadere che in famiglia non ci si entusiasmi, non si ragioni insieme. Spesso si favorisce esclusivamente l'impegno nello sport e non, invece, nell'entusiasmo del conoscere».

Creatività ed intuizione sono caratteristiche dei gifted?

«Il bambino iperdotato intellettivamente non ha per forza creatività e intuizione.

E purtroppo il talento artistico non è sempre valorizzato nelle scuole, alcuni insegnanti non hanno la formazione di base, altri, anche i più bravi, sono ostacolati in vari modi. Ci vogliono persone capaci di insegnare le competenze artistiche, la sensibilità per la musica, tutto va insegnato. È più facile che la scuola, ed anche le famiglie, sopprimano tutto ciò.

Spesso, nell'ambito delle discipline creative, ci si limita a dare delle nozioni e non si favorisce il pensiero, l'arricchimento, il piacere della scoperta. Do molte scusanti agli insegnanti, compreso l'avere delle informazioni insufficienti».

Consigli per favorire lo sviluppo dei bambini ad alto potenziale

Di seguito alcuni consigli della dottoressa Mormondo per favorire lo sviluppo armonico ed equilibrato dei bambini ad alto potenziale e, in generale, di tutti i bambini.

  1. «Non dovrebbero essere utilizzati i test a scuola, ma occorrerebbe adattare le lezioni e l'insegnamento ad ogni bambino. Necessario è favorire quanto più è possibile l'apprendimento personalizzato. 
  2. In qualunque argomento affrontato a scuola e in famiglia andrebbe proposta una traccia di allargamento, di approfondimento.
  3. Da un lato c'è il riconoscimento delle intelligenze superiori, dall'altro c'è la formazione della coscienza: se desideriamo che persone intelligenti diano un contributo alla società è importante formare nei bambini una coscienza morale. Spesso invece nelle scuole è ostacolato il comportamento sociale, i maltrattanti non sono puniti, il bullismo viene tollerato e si rivolge contro i bambini più deboli e più intelligenti.
  4. Importante è esercitare la bontà, la gratitudine e la solidarietà con chi viene maltrattato. Anche lo sport dovrebbe avere una forte educazione etica, mentre è comune vedere genitori che si accapigliano per chi deve essere valutato meglio.
  5. Far conoscere a bambini e ragazzi, a scuola e in famiglia, le figure di personaggi con alto valore civico, che hanno fatto del bene all'umanità».

Aggiornato il 26.02.2024

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