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Cambia la pagella alle elementari: i 4 livelli di giudizio

di Penelope Greco - 04.03.2021 - Scrivici

pagella
Fonte: Shutterstock
Da quest'anno cambia la pagella per la scuola primaria. Dal primo quadrimestre avremo 4 livelli di giudizio. Andiamo a scoprirli insieme.

Sulle pagelle dei bambini della scuola primaria, da quest'anno non ci saranno più valutazioni numeriche. Tornano in scena 4 giudizi: in via di prima acquisizione, base, intermedio e avanzato. Nell'elaborare il giudizio descrittivo gli insegnanti terranno conto del percorso fatto e della sua evoluzione. "In questo modo abbiamo la possibilità di osservare e descrivere con maggiore chiarezza non solo i traguardi raggiunti dalle bambine e dai bambini, ma anche il percorso che hanno fatto per raggiungere determinati obiettivi", ha sottolineato il viceministro dell'Istruzione, Anna Ascani. Vediamo nel dettaglio come sarà la nuova pagella.

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Pagella: i giudizi descrittivi

Per quanto riguarda le pagelle della scuola primaria, siamo passati da valutazione con faccine, giudizi, numeri e lettere. Queste ultime, in stile anglosassone (A, B, C e D) indicano il livello di conoscenza raggiunto dagli alunni. Per A si intende livello avanzato, segue poi il livello intermedio (che corrisponde alla lettera B), poi il livello base (che è C) e per finire il livello in fase di prima acquisizione (D).

I livelli individuati dal Ministero dell'Istruzione sono in totale quattro, come riportato anche dalle linee guida fornite dal MI stesso:

  • Avanzato: l'alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.
  • Intermedio: l'alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.
  • Base: l'alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.
  • In via di prima acquisizione: l'alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

Pagella: le quattro dimensioni

La pagella della scuola primaria sarà divisa in 4 dimensioni da collegare ad ognuno dei 4 livelli di apprendimento.

l Ministero dell'Istruzione, all'interno delle sue linee guida, offre anche indicazioni precise agli insegnanti in merito a come assegnare i diversi livelli, spiegando che "I livelli sono definiti sulla base di dimensioni che caratterizzano l'apprendimento e che permettono di formulare un giudizio descrittivo. È possibile individuare, nella letteratura pedagogico-didattica e nel confronto fra mondo della ricerca e mondo della scuola, quattro dimensioni che sono alla base della definizione dei livelli di apprendimento." E queste quattro dimensioni sono:

La prima è il grado di autonomia dell'alunno nel mostrare la manifestazione di apprendimento descritto in uno specifico obiettivo. Autonomia intesa come grado di indipendenza dal docente nell'assunzione del comportamento conforme al raggiungimento delle mete previste dalla programmazione. La seconda è la situazione entro la quale l'alunno mostra di avere raggiunto l'obiettivo. Situazione che può essere nota all'allievo (un esempio esplicitato dal docente per svolgere uno o più esercizi simili) oppure non nota (una situazione nuova).

La terza dimensione è data dalle risorse utilizzate dall'alunno per portare a termine il compito. Risorse che potranno essere state fornite dal docente oppure individuate dall'alunno anche sulla base di esperienze precedenti. Infine, la quarta dimensione è la continuità nella manifestazione dell'apprendimento. Vi è continuità quando un apprendimento è messo in atto più volte o tutte le volte in cui è necessario oppure atteso. In alternativa, non vi è continuità quando l'apprendimento si manifesta solo sporadicamente o mai. Sulla base di questi riferimenti i docenti dovranno emettere i giudizi collegandoli ai livelli di performance esplicitati dagli alunni.

Fonti articolo: Miur

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