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Chi era San Giorgio?

di Luisa Perego - 23.04.2024 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Raccontiamo ai nostri bimbi la leggenda di San Giorgio e come mai quando si parla di lui c'è spesso associato anche un drago... Sembra una favola!

In questo articolo

San Giorgio e il drago

Conoscete la storia di San Giorgio? Poche leggende sono affascinanti per i bambini come quella di San Giorgio e il drago. Sembra quasi una favola, con un cavaliere, una principessa, un cavallo bianco e, appunto, un drago. Gli ingredienti ci sono tutti per attirare i bimbi più curiosi. Ma come ha fatto Giorgio ad uccidere il drago? E a salvare la principessa?

Secondo la tradizione, Giorgio era un nobile cavaliere cristiano originario della Cappadocia (Turchia) che raggiunse un giorno il regno di Silene, in Cirenaica, terra martoriata da un temibile drago. Il soldato, in sella al suo bianco destriero, riuscì a salvare nientemeno che la figlia del re. Non volle una particolare ricompensa in denaro, ma chiese solo il popolo si convertisse ricevendo il battesimo.

San Giorgio e il drago, iconografia

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Tra storia e leggenda

Le varianti sulla leggenda di San Giorgio si susseguono, restano però alcune certezze. Secondo un'altra leggenda nella città di Selem, in Libia, un terribile drago viveva in uno stagno e veniva placato solo con sacrifici animali e in seguito anche umani. Un giorno venne estratta la figlia del re e mentre la ragazza stava andando allo stagno, Giorgio passò nei paraggi e con la sua lancia trafisse il drago. Che cosa c'è di vero in tutto questo?

In realtà non ci sono molte fonti storiche relative a San Giorgio e la sua figura si fonde tra leggenda, fantasia popolare e qualche certezza. Di sicuro c'è il suo martirio, che avvenne agli inizi del IV secolo in Palestina. Inoltre a Lidda, dove venne sepolto, fu costruita una basilica molto vivace, amata e meta di pellegrinaggi. La leggenda legata al drago iniziò poi a circolare grazie alle crociate e il suo culto arrivò in Occidente. In seguito San Giorgio divenne patrono di Portogallo, Catalunya, Aragona e Inghilterra.

Una storia romanzata da raccontare ai bambini su San Giorgio

C'era una volta un giovane cavaliere coraggioso di nome Giorgio. Era conosciuto in tutto il regno per la sua gentilezza e il suo coraggio. Un giorno, il re Giacomo in persona chiese aiuto a San Giorgio. Il terribile drago Assenzio minacciava il regno, e per placarlo, il re doveva sacrificare pecore e persino le persone. Il drago si posava sulle colline sopra il villaggio e emetteva un terribile ruggito che faceva tremare la terra. Il villaggio era in preda al terrore!

Ma quando il drago Assenzio iniziò a chiedere in sacrificio Caterina, la figlia del re, Giacomo fu costretto a intervenire. Chiamò San Giorgio e gli chiese di affrontare il terribile drago per salvare sua figlia. Senza esitare, San Giorgio si preparò per la missione. Indossò la sua armatura scintillante, prese la sua lancia e salì sul suo nobile destriero bianco di nome Fiero. Si diresse verso le colline, deciso a sconfiggere Assenzio e salvare la povera Caterina.

Quando raggiunse la tana del drago, trovò il terribile mostro accovacciato su un'enorme montagna di tesori rubati. Assenzio era enorme, con occhi rossi come braci ardenti e fumo che usciva dalle narici. Con coraggio, San Giorgio lo affrontò. Dopo una lunga e feroce battaglia, il cavaliere infisse la sua lancia nel cuore del drago, sconfiggendolo una volta per tutte. Il villaggio intero esplose di gioia quando San Giorgio riportò la principessa sana e salva. Il re Giacomo lo ringraziò di cuore e il giovane cavaliere fu acclamato come l'eroe del regno.

Da quel giorno in poi, San Giorgio fu ricordato come il cavaliere coraggioso che aveva sconfitto il terribile drago e salvato il regno dalla paura e dalla distruzione.

Chi era davvero Giorgio?

Giorgio è un nome di origine greca che significa "agricoltore".

Secondo la tradizione cristiana, Giorgio nasce in Cappadocia verso il 280. Si trasferisce in Palestina e si arruola nell'esercito di Diocleziano. Nel 303 l'imperatore emana l'editto di persecuzione contro i cristiani e Giorgio decide di donare i suoi beni ai poveri e professa la sua fede in Gesù Cristo. Per questo motivo fu torturato e in seguito decapitato. Sul luogo della sepoltura a Lidda (città che ora è vicina a Tel Aviv) viene eretta una basilica i cui resti esistono ancora.

L'onomastico di San Giorgio viene celebrato il 23 aprile. Sempre il 23 aprile si festeggia la giornata mondiale del libro, a cui San Giorgio è particolarmente legato. Secondo la tradizione catalana (di cui Giorgio è patrono, con il nome di Sant Jordi) in questo giorno  ogni uomo dovrebbe regalare una rosa e un libro alla sua donna. Per lo stesso motivo, in questo giorno i librai catalani regalano una rosa per ogni libro venduto.

Che cosa protegge San Giorgio?

San Giorgio è il patrono di scout, cavalieri, soldati e arcieri. Viene inoltre invocato contro lebbra, peste e serpenti velenosi. Secondo i musulmani San Giorgio è un profeta.

La simbologia dietro al drago

Il drago di San Giorgio simboleggia la lotta del bene contro il male, dei valori della Cristianità contro le barbarie. 

Questa leggenda è ricca di simbolismo e significati metaforici che variano a seconda delle interpretazioni culturali e religiose. Eccone alcune:

  • Battaglia tra il bene e il male: la lotta tra San Giorgio e il drago rappresenta la lotta universale tra il Bene e il Male;
  • Cristianesimo e paganesimo: secondo altre interpretazioni, San Giorgio rappresenta la fede cristiana che sconfigge le credenze pagane rappresentate dal drago;
  • Vittoria della fede: la storia può essere interpretata anche come un'allegoria della vittoria della fede cristiana sulla tentazione e sul male.

Lavoretti per bambini a tema drago

Abbiamo selezionato alcuni lavoretti a tema drago che potete realizzare insieme ai vostri bimbi per rivivere insieme la leggenda di San Giorgio.

Maschera di drago

I bambini possono disegnare e colorare una maschera a forma di muso di drago su un pezzo di cartoncino, quindi ritagliarla. Possono aggiungere dettagli come le fauci, le narici fumanti e le corna. Infine, possono praticare due buchi ai lati della maschera e inserire un elastico per poterla indossare.

Uova di drago

Iniziate gonfiando alcuni palloncini che rappresentano le uova di drago. Ricopriteli con una miscela di colla vinilica e acqua, poi ricoprite con carta di giornale e spalmate di nuovo il tutto con la miscela di acqua e colla. Una volta che si sarà asciugato il tutto, scoppiate i palloncini! E colorate le uova come preferite.  

Disegna il drago

disegna il drago

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