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Come appassionare i bimbi alla lettura

di Stefano Padoan - 10.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I consigli di Nancy Newman, ideatrice del “Metodo Newman” su come far amare la lettura fin da piccoli ai nostri figli

Come appassionare i bimbi alla lettura

Le statistiche, anno dopo anno, ribadiscono un trend negativo per la lettura in Italia: restiamo uno dei Paesi occidentali in cui si legge meno. Per questo si fa sempre più urgente ripensare all'educazione alla lettura, che non può riguardare solo la scuola ma anche le abitudini famigliari. Ma i genitori come possono proporre la lettura in casa ai propri figli? Ecco i 5 consigli che ci suggerisce Nancy Newman nel suo libro Crescere lettori appassionati. Come far amare i libri ai nostri figli (Terra Nuova Edizioni, 2020).

In questo articolo

Perché leggere è importante

La capacità di lettura di vostro figlio segna il suo destino a scuola e si ripercuote, a catena, su quasi ogni aspetto della sua vita: se leggere per lui dovesse rimanere qualcosa di difficile e noioso, sarà portato a farlo sempre meno e questo gli abbasserà l'autostima, gli creerà problemi nell'apprendimento, ridurrà le possibilità di potenziare la sua intelligenza e potrebbe addirittura non favorirlo nei rapporti sociali.

  • Quando cominciare a proporre la lettura ai bambini? Il periodo cruciale per lo sviluppo della lingua inizia durante l'infanzia e termina tra gli otto anni e la pubertà. Maggiore è la stimolazione linguistica che un bambino riceve durante questo periodo, maggiore è la quantità di connessioni funzionali che il suo cervello sviluppa e le capacità linguistiche che acquisisce. E queste ultime sono fondamentali soprattutto nei primi momenti dell'apprendimento della lettura, quelli più importanti: imparare a leggere infatti è difficile all'inizio e può diventare piacevole - e quindi favorire la loro trasformazione in lettori appassionati - solo quando i bambini riescono a padroneggiarne le basi e a leggere senza sforzo.
  • Leggere non è un obbligo, ma un piacere. Crescere un lettore abile ed entusiasta non è difficile ed è possibile anche se non avete molto tempo a disposizione. Si tratta di creare per vostro figlio un ambiente ricco dal punto di vista linguistico e la chiave è farlo non con un piglio severo e impositivo, ma attraverso giochi, risate e affetto: non "leggi perché devi", ma "leggi perché è bello", perché è un piacere per voi genitori e per i bambini. Solo così potrete accompagnarlo verso la lettura, anche se vi sembra che preferisca la tecnologia o correre all'aria aperta, se ha difficoltà nell'imparare a leggere o se lo fa solo quando obbligato dalla maestra.

Le 5 azioni per appassionare i bambini alla lettura

Le 5 azioni suggerite dall'autrice sono consigli pratici che si possono mettere in pratica fin da subito, anche con bambini molto piccoli. Non si tratta di insegnar loro a leggere né di forzarli, metterli sotto pressione o spingerli a bruciare le tappe, ma solo di curare la qualità del tempo che trascorrete insieme a loro.

  1. Parla a tuo figlio sin da quando è neonato;
  2. Incoraggia il gioco libero e proteggi con forza il tempo libero;
  3. Leggi a tuo figlio e amplia il modo in cui lo fai, quando lo fai e quel che leggi ad alta voce;
  4. Supporta e motiva il tuo neo-lettore; sostieni ancora di più il tuo lettore quando è in difficoltà;
  5. Usa la tecnologia senza abusarne, e bilancia la dieta del divertimento di tuo figlio.

1 - Parla a tuo figlio sin da quando è neonato

Il modo più facile ed efficace per aiutare vostro figlio a diventare un lettore consiste nel parlargli e nel condividere con lui il maggior numero di parole in varie modalità: con una canzone, leggendo a voce alta, chiacchierando mentre cucinate o giocate, inventando con lui rime, indovinelli, barzellette, filastrocche, storielle.

Maggiore è il numero di parole che vostro figlio sente, vede e utilizza e di cui conosce il significato, maggiore sarà la facilità con cui diventerà un lettore perché avrà un vocabolario più esteso e più capacità di fare deduzioni, così da poter interpretare il significato delle frasi che leggerà. In generale, è importante che tentiate il più possibile di:

  • Incoraggiarlo a parlare, non fargli domande cui lui debba rispondere solo con "sì" o "no";
  • Porgli delle domande che suscitino in lui delle riflessioni;
  • Fornirgli la possibilità di fare delle scelte e chiedergli di motivarle;
  • Cogliere le sue domande come occasione di dialogo, rispondendogli con pazienza e spiegando le vostre ragioni - non in modo sbrigativo.

Appendi delle immagini in casa e parlane con tuo figlio

Cartoline, mappe, fotografie, poster, ritagli di giornale: appendere immagini alle pareti stimola l'immaginazione dei bambini e offre continui spunti di conversazione. Basta una domanda o un commento per espandere il suo vocabolario, ampliare la sua conoscenza del mondo e incoraggiare la sua curiosità.

  • Fino ai 2 anni di età. Descrivete le immagini con dovizia di particolari e giocate con lui a trovare anche gli elementi più nascosti.
  • Dai 2 ai 6 anni di età. Fate con lui supposizioni sui personaggi dell'immagine: "cosa staranno pensando?"; "Ha un'aria imbronciata quel signore, non trovi?"; "Secondo te dove sta andando quella bambina che cammina?".
  • Età scolare. Fate considerazioni e riflessioni a partire dall'immagine: "Secondo te quello scalatore ha paura? Pensi che dopo un po' gli scalatori professionisti si abituano e non hanno più paura di cadere?".

Fai la radiocronaca di quello che stai facendo

Raccontare in tempo reale le vostre azioni aiuta i centri linguistici di vostro figlio a sviluppare delle nuove connessioni: spiegategli cosa state facendo e perché, anche durante azioni banali come faccende domestiche.

  • Fino ai 2 anni di età. Descrivete il cambio del pannolino, il profumo della crema e che fantasia ha la tutina che gli state mettendo.
  • Dai 2 ai 6 anni di età. Mentre mettete in ordine la spesa fate l'elenco degli acquisti, contateli insieme a lui e chiedetegli se sa il nome di qualche frutto.
  • Età scolare. Spiegate come mai state andando dal meccanico e fate con lui congetture su come mai l'auto faccia uno strano rumore.

Usa tanti aggettivi diversi e paragoni per descrivere le situazioni

Evitate le descrizioni vaghe o aggettivi come "bello" o "buono", ma siate specifici quando descrivete o chiedete a vostro figlio di descrivere situazioni, eventi, luoghi, esperienze, oggetti o sapori. Siate voi per primi originali e fantasiosi: usate termini particolari e paragoni che, come un gioco, incuriosiranno vostro figlio. Qualche esempio: "Quel fumo che esce dal camino sembra un serpente"; "Guarda i dentoni di quel coniglio, forse dovrebbe farsi visitare da un dentista! Però se avesse dei dentini somiglierebbe quasi a un gatto con le orecchie lunghe".

2 - Incoraggia il gioco libero e proteggi con forza il tempo libero

Il gioco rappresenta una parte fondamentale dello sviluppo intellettuale, fisico e sociale di un bambino: il bambino gioca istintivamente per imparare, e impara attraverso il gioco. Ogni tipo di gioco può aiutare vostro figlio a sviluppare delle nuove competenze, ma il gioco libero risulta particolarmente benefico in quanto coinvolge tutti e cinque i sensi e stimola le connessioni neurali dalla testa ai piedi, trasformando quindi l'intero corpo – non solo il cervello – in uno strumento di apprendimento.

Crescendo, però, i suoi giorni diventano sempre più strutturati e ha sempre meno tempo da dedicare al gioco libero, con il rischio che, nel poco tempo di svago rimasto, preferirà distrarsi con lo smartphone invece che divertirsi leggendo.

Resistete quindi alla tentazione di iscrivere vostro figlio a corsi che lo terranno impegnato tutto il giorno, e assicuratevi che ogni giorno abbia del tempo per giocare liberamente, da solo o con gli altri.

Dotate la vostra casa di forme di divertimento non tecnologiche

Anche oggetti di tutti i giorni possono diventare giocattoli. Tenete a portata di mano diversi oggetti che possano dare a vostro figlio la possibilità di creare, inventare e sperimentare.

  • penne, matite, pastelli, pennarelli, acquerelli e pennelli;
  • stickers, colori per dita e gessetti colorati;
  • blocchi di carta, fogli di grandi dimensioni e borse di carta;
  • Forbici dalla punta arrotondata, colla, gomma e nastro adesivo;
  • bambole, pupazzi e action figure;
  • giochi da tavolo, carte e domino;
  • blocchi da costruzione e palle;
  • vecchie riviste come album da colorare o per fare collage;
  • Vecchi abiti come travestimenti
  • Cartoni vuoti per costruire barche, castelli, astronavi

Giocate con lui in casa e all’aperto

È importante che voi lodiate l'inventiva e l'immaginazione di vostro figlio nel vederlo giocare, costruire qualcosa o travestirsi. Non può però mancare del gioco insieme nella vostra quotidianità, qualche minuto ogni giorno. Tanto al chiuso quanto fuori, per aumentare il suo esercizio fisico. Giocando con il bambino, infatti, rafforzerete il vostro rapporto, aumenterete la fiducia esistente tra di voi e lo aiuterete a crescere dal punto di vista emotivo, intellettuale e sociale. Anche nella vita di tutti i giorni potete trasformare le noiose faccende domestiche in un gioco o una gara.

3 - Leggi a tuo figlio e amplia il modo in cui lo fai, quando lo fai e quel che leggi ad alta voce

Leggete ad alta voce a vostro figlio anche dopo che i vostri figli hanno imparato a leggere. Non vuol dire viziarlo, ma trasmettergli l'amore per la lettura anche come gesto che si può fare insieme. Ampliando poi il modo di leggere al bambino, quel che gli leggete e quando lo fate, potrete rendere questa attività ancora più piacevole e offrire a vostro figlio un'esperienza in grado di cambiare la sua vita.

  • Se regolarmente vi interrompete e interagite con lui a proposito di ciò che stai leggendo, rendeete questa esperienza ancora più profonda e piacevole. Potreste fare una pausa per commentare un'illustrazione, fare due chiacchiere su un personaggio, chiarire la trama, spiegare il significato di una parola, oppure ricollegare un passaggio della storia alla vostra vita. In altre parole, usate il libro per avviare una conversazione su qualsiasi argomento che possa interessare entrambi.
  • Ricordatevi però che l'obiettivo è il suo divertimento: se si mostra insofferente alle continue interruzioni non fatele, se un passaggio descrittivo lo sta distraendo saltatelo, se vedete che la storia non lo sta prendendo provate a leggergli qualcos'altro o smettete.
  • Permettetegli di tenere impegnate le mani durante la lettura, se vuole. E non fatelo sentire in colpa se dopo un po' si stufa.

Dai Podcast alla babysitter

Non dovete necessariamente essere i soli a leggere a vostro figlio. Chiedete anche ai fratelli maggiori, ai nonni, alla babysitter, ma anche alla tecnologia: anche ascoltare un audiolibro o un Podcast intratterrà vostro figlio, lo esporrà a migliaia di nuove parole, aumenterà la sua capacità di elaborare il linguaggio, e rafforzerà il suo piacere nei confronti della lettura.

Incoraggiatelo a soddisfare la propria naturale curiosità leggendo

Ad esempio, se vostro figlio vi domanda maggiori informazioni sulla Festa della Liberazione quando il 25 aprile rimane a casa da scuola, prendete un testo su questo argomento in biblioteca o in libreria, oppure scaricate del materiale da Internet e leggetelo ad alta voce. O se vi chiede come mai le cipolle facciano lacrimare gli occhi, o il significato di un termine che si può cercare sul vocabolario.

Non solo libri per bambini

I bambini possiedono una profonda curiosità nei confronti del mondo e comprendono molte più parole di quelle che sappiano leggere (le loro capacità di lettura non raggiungeranno lo stesso livello di quelle di ascolto più o meno fino alla terza elementare). I materiali destinati agli adulti contengono informazioni più variegate, una sintassi più complessa e un vocabolario più ampio rispetto alla letteratura per i bambini: espandendo la vostra scelta in merito a quali testi leggere, espanderete anche il mondo di tuo figlio e stimolerete la sua propensione alla lettura e all'apprendimento.

4 - Supporta e motiva il tuo neo-lettore

Quando un bambino associa l'apprendimento al piacere, il suo corpo rilascia delle sostanze chimiche che aiutano il cervello a operare in maniera ottimale, per cui il bambino diventa più impegnato e coinvolto nel processo di apprendimento. Ma la lettura diventerà un divertimento solo quando acquisirà scioltezza, ovvero quando inizierà a leggere in modo così veloce, facile e accurato che la lettura sembrerà un'attività priva di sforzo.

L'obiettivo è aiutare vostro figlio proprio a superare l'ostacolo delle prime fasi dell'apprendimento della lettura.

Chiedi a tuo figlio di leggerti qualcosa ad alta voce, poi dagli un riscontro

Quando offrite a vostro figlio la possibilità di leggere ad alta voce le stesse frasi diverse volte, acquisisce una tale familiarità con quelle parole da riuscire a riconoscerle in un nanosecondo. Fategli leggere prima il brano nella mente, poi correggetelo sulle eventuali pronunce sbagliate ma non abbiate fretta: siate pazienti di fronte ai primi incespichi e lasciategli provare più volte a pronunciare correttamente una parola. Poi fategli ripetere il brano fin quando non riuscirà a leggerlo con scioltezza, e questo sarà fonte di soddisfazione per lui.

Chiedete a vostro figlio di leggervi qualcosa ad alta voce anche mentre state svolgendo con tranquillità una faccenda domestica.

Riduci la sua ansia e premialo

l giovane lettore potrebbe provare ansia nei confronti della propria capacità di scorrere sulla pagina, specialmente se sta avendo delle difficoltà a imparare a leggere. Se quando apre un libro è così nervoso da avere una sorta di vuoto di memoria, potrebbe sviluppare degli ulteriori problemi di apprendimento che gli renderanno ancora più difficile il fatto di diventare un lettore.

Potete rafforzare l'autostima di vostro figlio e aiutarlo a rilassarsi rimanendogli fisicamente accanto mentre si esercita. La vostra presenza gli sarà di conforto anche se siete concentrati su altro, e amerà il fatto che voi possiate testimoniare e premiare tutti i suoi sforzi.

Siate poi flessibili circa i tempi di esercizio: è vero che più si esercita, maggiori saranno i suoi progressi, ma un atteggiamento troppo rigido e impositivo sarà controproducente e allontanerà da lui quel senso di piacere che vogliamo trasmettergli. Quindi modificate lunghezza e frequenza dei momenti di esercizio adattandoli al suo livello di energia, ai suoi impegni e al suo umore.

Crea un angolo della lettura e riempi la casa di libri

Invece di esiliare vostro figlio in camera sua a esercitarsi con la lettura, chiedetegli di scegliere un angolo della casa che preferisce e fatelo diventare "l'angolo della lettura", decorandolo con cuscini colorati o con una morbida coperta. E se vuole compagnia mentre legge, può prendere uno dei cuscini o la coperta e posizionarli nel punto della casa in cui vi trovate.

Riempite la vostra casa con testi irresistibili da leggere: fumetti, graphic novel, riviste per bambini, libri di barzellette, libri cartonati, libri sulle star del cinema, sugli animali o sui campioni sportivi. Metteteli ovunque, cosicché vostro figlio possa esserne attratto in ogni momento.

5 - Usa la tecnologia senza abusarne e bilancia la dieta del divertimento di tuo figlio

La tecnologia digitale non rappresenta un ostacolo alla crescita di un lettore appassionato. L'importante è assicurarsi che esista un buon equilibrio tra le attività che tuo figlio pratica nel tempo libero, tra tecnologia, gioco libero e esercizio fisico.

  • Prima di comprare un nuovo dispositivo, pensa all'impatto che avrà su tuo figlio. Chiedetevi se quel nuovo dispositivo potrà migliorare la vita di vostro figlio, se diventerà una distrazione indesiderata e se sia adatto alla sua età. Prima di portarli a casa decidete dove posizionarli, così da evitare che finiscano nella sua camera o in cucina, dove rappresenteranno una tentazione continua.
  • Stabilisci delle regole sull'utilizzo della tecnologia. I ricercatori hanno scoperto che le regole dei genitori sull'utilizzo delle forme di intrattenimento digitale hanno un forte impatto sul comportamento dei bambini e li fanno naturalmente abbassare le ore davanti a TV e smartphone. Informate vostro figlio del motivo per cui desiderate limitare il suo consumo della tecnologia.
  • Non mettere la TV nella camera di tuo figlio. Ignorate chi sostiene l'utilità dei programmi "educativi" per TV e PC destinati ai bambini piccoli: il modo più efficace per tuo figlio per imparare a parlare, leggere e pensare è interagire con le altre persone, non guardare la TV, premere i pulsanti di una tastiera otoccare lo schermo di un tablet. Posizionare un televisore nella camera di vostro figlio e chiedergli di non accenderla è come installare un distributore di caramelle e chiedergli di non mangiarne troppe. La tentazione è troppo forte per poterle resistere.
  • Usa la tecnologia insieme a tuo figlio. Condividere un'esperienza di tipo tecnologico con vostro figlio è un ottimo modo per divertirsi insieme e allo stesso tempo contribuire allo sviluppo delle sue capacità intellettuali e sociali. Guardate la TV o giocate con i videogame insieme a vostro figlio e parlate di quel che state facendo e vedendo. È un ottimo modo per associare anche questa fruizione alla socialità e permette di migliorare l'esposizione di tuo figlio alle parole, dargli nuove idee su cui riflettere, comunicare i tuoi valori (i quali potrebbero contrastare con quelli diffusi dai mass media) e rafforzare il vostro rapporto.
  • Dagli il buon esempio. Vostro figlio plasma il proprio comportamento sulla base dei vostri comportamenti. Non potete aspettarvi che limiti il suo utilizzo della tecnologia se la TV in casa è sempre accesa o se vi distraete con lo smarphone a tavola mentre vi sta raccontando la sua giornata. Se invece fin da piccolo vi vedrà presenti nelle varie situazioni, usare la tecnologia in modo assennato e intenti in attività come la lettura, la socializzazione e l'esercizio fisico, vostro figlio si comporterà in modo simile.
  • Pianifica delle mini-vacanze dalla tecnologia. Pianificate un orario specifico, un giorno o un weekend durante il quale tutti i membri della famiglia si asterranno dall'utilizzo della tecnologia. Mettete ben in chiaro che questo periodo deve essere dedicato ad attività non-digitali e ai giochi: giocate a carte o con i giochi da tavolo, disegnate, dipingete, costruite qualcosa, cucinate, leggete ad alta voce. Pianificate un viaggio di famiglia in un luogo in cui siano presenti poche distrazioni digitali.

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