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Come spiegare il cristianesimo ai bambini

di Niccolò De Rosa - 15.11.2021 - Scrivici

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Conoscere le religioni non è solo questione di Fede, ma di cultura: ecco come spiegare il Cristianesimo ai bambini

Come spiegare il Cristianesimo ai bambini

Benché l'Italia sia un Paese laico, le radici cristiane (e cattoliche) della nostra tradizione influenzano ancora oggi gran parte della vita quotidiana di tutti noi. Pensiamo solo alla scansione delle festività (Pasqua, Natale ecc...) o alle tantissime espressioni ("Se Dio vuole"; "Oh Signore" ecc...) che inconsapevolmente utilizziamo ogni giorno e che sono un chiaro segno di quanto nei secoli la religione abbia impregnato molti aspetti del vivere comune.

Dunque, indipendemente dal fatto di essere credenti o meno, è importante che un bambino conosca le "basi" del Cristianesimo, non tanto per semplici questioni di Fede, quanto per indispendabili nozioni di cultura generale.

In questo articolo

Cristianesimo: origini e storia

Il Cristianesimo prende questo nome in quanto religione rivelata da Gesù Cristo di Nazareth, profeta riconosciuto anche dall'Ebraismo e dall'Islam ma che solo i cristiani reputano essere Figlio di Dio. Cristo infatti significa "Messia".

Origini

La religione cristiana iniziò a diffondersi in Medio Oriente nel I secolo d.C, subito dopo la morte di Gesù, giustiziato a Gerusalemme dalle autorità religiose ebraiche, con il benestare delle autorità romane. La Palestina allora era infatti parte integrante dell'Impero Romano e fu proprio qui che il nuovo culto cominciò ad attecchire.

All'inizio il Cristianesimo, con il suo messaggio di uguaglianza e amore universale, si diffuse soprattutto tra gli strati sociali più bassi della popolazione, tanto da essere guardata con ostilità da parte delle autorità, che così presere a perseguitare e uccidere i primi cristiani. Tuttavia nel corso dei secoli la nuova Fede riuscì a fare sempre più seguaci anche tra i ceti più elevati e influenti, tanto che nel 313 d.C con l'Editto di Milano l'imperatore Costantino riconobbe ai cristiani la libertà di culto, ponendo fine ad ogni persecuzione.

L'evento fu una svolta. Da quel momenti infatti il Cristianesimo, complice anche il periodo di grande incertezza che stava attraversando l'ormai decadente Impero Romano (lotte intestine, invasioni barbariche ecc...), divenne sempre più fascinoso agli occhi di una popolazione cui stava venendo a mancare ogni punto di riferimento, tanto da divenire in poco tempo l'unica religione ufficiale di Stato.

Da quel momento i concetto di "cristianità" e "romanità" si fusero per sempre tanto che quando l'Impero Romano d'Occidente si dissolse, la Fede cristiana fu l'unico "collante" sul quale i nuovi regni e imperi basarono la propria identità.

I principi del Cristianesimo

La dottrina del Cristianesimo si basa su quanto scritto nei due testi fondamentali della religione: la Bibbia - eredità del Giudaismo, la cui parte recepita dai cristiani è detta Antico Testamento - e il Vangelo, il Nuovo Testamento, che poi è il racconto della vita di Gesù e delle sue opere. La Chiesa Cattolica riconosce ufficialmente quattro Vangeli (di Matteo, di Giovanni, di Luca e di Marco), ma ce ne sono molti altri, i cosiddetti Vangeli apocrifi.

La storia di Gesù

Secondo la dottrina cristiana, Gesù nacque a Betlemme, in Palestina, da Maria di Nazareth, la quale partorì vergine e immacolata grazie al volere di Dio.

Cresciuto in Galilea dalla madre da Giuseppe, sposo di Maria (ma non padre "biologico" del bambino), Gesù crebbe mostrando segnali della sua natura divina, compiendo prodigi e affermando di essere figlio di Dio. Fu così che molti iniziarono a seguire questo giovane giudeo (Gesù era ebreo), vedendo in lui il Messia che avrebbe salvato l'umanità.

Insieme ai suoi discepoli, Gesù cominciò quindi a viaggiare per diffondere la parole di Dio. A Gerusalemme però venne tradito da Giuda, uno dei suoi seguaci più fidati, e catturato dalle autorità religiose ebraiche, le quali ritenevano Gesù un eretico, un bestemmiatore che osava attribuirsi caratteristiche divine. Il tribunale ebraico dunque si rivolse a Pilato, il governatore romano locale, il quale "se ne lavò le mani" e lasciò che Gesù venisse condannato a morte. 

Dopo un supplizio e l'umiliante salita sul colle del Calvario, Gesù venne quindi messo sulla croce e ucciso. Dopo la morte, il suo corpo venne riposto in un sepolcro ma, dopo tre giorni, la tomba venne trovata vuota: Gesù era risorto.

I capisaldi del Cristianesimo

Indipendentemente dalle grandi differenze delle varie confessioni, tutti i cristiani dovrebbero seguire questi principi:

  • Amore verso Dio: il Cristianesimo è una religione monotesita, il che significa che la Fede deve essere riposta in un solo Dio benevolo, creatore del mondo e di tutte le cose, che ama l'umanità e veglia su di essa;
  • Amore verso il prossimo: un buon cristiano dovrebbe considere il prossimo come un fratello, rispettandolo, aiutandolo e dimostrandogli carità. Da qui naturalente il principo della non violenza, perché nessun bravo cristiano dovrebbe fare del male a qualcun altro.
  • Riconoscimento e adorazione di Gesù Cristo
  • Uguaglianza universale: secondo i cristiani siamo tutti figli di Dio, dunque non devono esserci differenze. Siamo tutti uguali, tutti peccatori graziati dall'amore divino.
  • Riconoscimento dell'aldià: come molte religioni, il Cristianesimo professa l'esistenza di un Paradiso cui potranno accedere la anime salvate da Dio. I "modi" per accedere al Paradiso però sono diversi in base al tipo di confessione adottata (cattolica, protestante eccc..)
  • Rispetto dei dogmi religiosi: ogni Chiesa (vedi sotto) ha dei dogmi, ossia delle regole stabilite in base a determinate scelte di Fede. Un appartenente ad un certo Credo deve quindi rispettare questi dettami e onorarli durante il corso della vita.

La Chiesa

Finora abbiamo parlato della religione in generale, ma la storia del Cristianesimo è naturalmente parallela a quelle di un'istituzione che ancora oggi conta milioni e milioni di fedeli. La Chiesa, quella con la "c" maiuscola, è infatti la comunità dei fedeli di Cristo, l'autorità religiosa che amministra il culto, ordina i sacerdoti, stabilisce i riti e i dogmi e gestisce ogni controversia in fatto di Fede.

All'inizio i seguaci di Cristo avevano fondato una sola Chiesa, ma ben presto le diverse interpretazioni del messaggio di Gesù crearono parecchie divergenze, tanto da provocare scismi e separazioni. Ancora oggi infatti abbiamo diverse istituzioni che, seppur con alcune differenze, rientrano sempre nel mondi cristiano:

  • Chiesa Cattolica: la Fede cattolica è quella più diffusa in Italia, Spagna e Francia. A capo dei cattolici c'è il Papa - erede diretto di San Pietro, il primo tra gli apostoli di Gesù - il quale guida lo Stato del Vaticano e tutta la comunità ecclesiastica formata da cardinali, vescovi, suore, sacerdoti e, naturalmente, i fedeli. I preti cattolici non possono sposarsi e sono gli unici a poter dire messa.
  • Chiesa Ortodossa: molto diffusa nei Paesi dell'Est, la Chiesa Ortodossa non si proclama universale come quella cattolica, dunque ogni Paese ha la propria Chiesa con le proprie autorità. Una delle grandi differenze con i cattolici è il culto di Maria, madre di Gesù, che gli ortodossi rifiutano (pur ritenendola una figura importante).
  • Chiesa Protestante: nata dopo la Riforma di Martin Lutero (XVI secolo), questa Chiesa è diffusa in Germania, Svizzera e molti Paesi anglosassoni. I protestanti non riconoscono l'autorità del Papa e pensano che la salvezza dell'anima dioenda solo dal volere di Dio e quindi non si possa ottenere tramite la preghiera, buone opzioni o pentimento (come invece credono i cattolici). Tra i protestanti non ci sono preti ma "pastori", ossia figure di riferimento della comunità che però possono sposarsi e non ricoprono il ruolo di autorità ufficiale (non sono considerati dai fedeli rappresentanti diretti di Dio, come invece avviene nel Cattolicesimo).

Vi sono poi la Chiesa Anglicana d'Inghilterra, molto simile a quella cattolica ma distaccatasi dal Papa per questioni politiche (e non di Fede) e altre confessioni minori (Evangelici, Testimoni di Geova, Mormoni ecc...) che differiscono le une dalle altre per riti e alcuni dogmi.

Simboli e figure chiave

Benché le differenti correnti mostrino differenze nel nel culto di alcuni personaggi, il Cristianesimo riconosce alcune figure e simboli comuni:

  • Gesù Cristo: è il Figlio di Dio, morto in croce per assolvere l'umanità dai suoi peccati e quindi permettere alle anime di salvarsi nell'eternità del Paradiso. Per i cattolici Gesù è sia Figlio di dio, sia Dio stesso, in quanto parte della Santissima Trinità (secondo la quale Dio è Uno ma si "manifesta" in tre aspetti diversi, Padre, Figlio e Spirito Santo.), ma non tutti i cristiani accettano questo dogma.
  • Maria: è la madre di Gesù e sposa di Giuseppe. Secondo i cristiani, diede alla luce un figlio pur essendo vergine (Immacolata Cincezione) e la sua figura è simbolo di amore e pietà.
  • La croce: è il simbolo per eccellenza del Cristianesimo. In realtà in antichità era un oggetto di tortura, un supplizio utilizzato dai romani per dare una morte lenta e dolorosa. Tuttavia la Croce è oggi il simbolo del sacrificio di Gesù e dell'amore verso l'umanità

Riti e festività

Il Cristianesimo onora la propria Fede con feste e rituali strutturati. Ogni settimana, ad esempio, i fedeli sono chiamati a partecipare alla messa, una funzione religiosa in cui la comunità si ritrova per leggere passi della Bibbia o del Vangelo e celebrare insieme la propria Fede. I sacramenti invece sono riti che, in base alle diverse Chiese, rappresentano le tappe della vita di un cristiano: con il Battesimo, ad esempio, una persona entra a far parte della comunità dei fedeli.

Vi sono infine grandi momenti in cui tutta la Cristianità, seppur in modalità diverse, si raccoglie per onorare Dio:

  • Natale: è la festa in cui si celebra la nascita di Gesù. Si tiene ogni 25 dicembre.
  • Epifania: è il 6 gennaio e ricorda la manifestazione di Gesù a tutti i popoli (rappresentati dai tre Re Magi).
  • Quaresima: i 40 giorni prima di Pasqua
  • Pasqua: la Pasqua cristiana (esiste anche quella ebraica) festeggia invece la Resurrezione di Gesù, il momeno più importante per i cristiani, poiché rappresenta la vittoria di Cristo sulla morte e la salvezza dell'anima dell'uomo.. La Domenica di Pasqua è anticipata dalla Settimana Santa, che ripercorre gli ultimi giorni di vita di Cristo. La Pasqua non ha una data fissa.

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