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Danni gravi con la Dad: 1 bambino su 2 è impreparato

di valentina vanzini - 20.05.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La scuola è finita ed è ora di fare i conti con un anno difficile per la scuola. I danni provocati dalla Dad sono gravi per i nostri ragazzi.

La scuola negli ultimi anni a causa della pandemia ha dovuto far fronte a numerose problematiche. Nel 2021, dopo un altro anno difficile per i ragazzi, era stato fatto il punto della situazione. Quello che è emerso dal Rapporto Invalsi 2021 non erano dati particolarmente incoraggianti. Ad esempio, in diverse regioni del Sud oltre il 50 per cento degli studenti non raggiunge la soglia minima di competenze in Italiano. Ecco tutti i dettagli. 

In questo articolo

Come funziona il Sistema Invalsi

Ma perché proprio i risultati delle Prove INVALSI? Questi risultati sono uno specchio di quanto acquisito dagli alluni e hanno la possibilità di mostrare il maniera chiara come è andato l'apprendimento degli studenti. Si tratta dunque di un'importante metodo per misurare su larga scala degli effetti sugli apprendimenti di base conseguiti nelle seguenti materie:

Quelli del 2021 hanno messo nero su bianco come hanno influito sull'apprendimento lunghi periodi di utilizzo della Dad, ovvero la ormai nota didattica a distanza.

Scuola Primaria

Buone notizie erano arrivate dalla scuola primaria, che è riuscita a manterene un range di risultati a quelli che erano emersi nel corso delle prove Invalsi somministrate agli studenti nel 2019. Gli alunni delle elementari, dunque, sono riuscuti a mantenere il livello a dimostrazione del buon funzionamento della primaria che ha saputo gestire il periodo più complesso mantenendo più o meno i risultati.

Quello che è emerso a partire dal ciclo primario è una discrepanza tra territori. Nelle tre materie sono risultate difformità  tra scuole e tra classi nelle regioni meridionali. La scuola primaria nel Sud Italia fa maggiore fatica nel garantire le medesime opportunità a tutti, con effetti negativi per quanto riguarda gli anni successivi. 

Scuola Secondaria

Diversi, invece, sono stati i risultati constati nella scuola secondaria. Se si confrontano i risultati 2021 con quelli del 2019 si può notare un calo nelle competenze in Italiano e Matematica, l'Inglese (sia listening sia reading) invece è rimasto uguale. Numeri alla mano è emerso che nel 2021 in tutta Italia la percentuale di studenti che non sono riusciti a raggiungere il livello sono stati:

  • Italiano: 39% (aumento del 5 % in confronto al 2019)
  • Matematica: 45% (aumento del 6 % in confronto al 2019) 
  • Inglese-reading (A2): 24% (aumento del 2 % in confronto al 2019)
  • Inglese-listening (A2): 41% (aumento 1 % in confronto al 2019)

Da sottolineare che in entrambi i cicli scolastici le perdite maggiori erano state registrate  negli studenti che provengono da contesti socio-economico-culturali più sfavorevoli. Con evidenti gap territoriali.

Troppe differenze tra Nord e Sud

Il gap tra nord e sud Italia era evidente. In particolare Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna dove si erano manifestati i numeri più preoccupanti: erano infatti le regioni con i numeri più alti di aluni con risultati più bassi.

Il base ai numeri percentuali che sono stati raccolti negli Invalsi del 2021, se si fa un confronto con quelli del 2019 emerge che: 

  • c'è stata una riduzione di circa 10 punti in Italiano a livello nazionale, ma con evidenti differenze tra le regioni; 
  • c'è stata una riduzione  di circa 10 punti in Matematica a livello nazionale, ma evidenti gap tra le regioni. Le percentuali più alte di alunni che non hanno raggiunto il livello minimo è emerso nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare in Campania e Puglia.

Nel 2019 coloro che terminavano la secondaria di primo grado con scarsi risultati erano il 7% degli allievi. La pandemia ha reso più difficile la scoralizzazione facendo alzare la percentuale nel 2021 al 9,5%. Numero di gran lunga superiore in alcune ragioni del Mezzogiorno: Calabria 22,4%, Campania 20,1%, Sicilia 16,5%, Puglia 16,2%, Sardegna 15,2%, Basilicata 10,8%, Abruzzo 10,2%.

Rispetto al 2018, il 2019 aveva visto dei risultati migliori, ma il 2021 ha posto nuovamente l'accento sulla funzione sociale della scuola.

Aggiornato il 16.07.2021

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