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Perché si è diffuso il trend delle maestre con gli sticker in faccia durante la DAD

di Elena Cioppi - 21.12.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Una moda molto carina si è diffusa sul web legata alla didattica a distanza: il trend degli stickers sulla faccia delle maestre. Cosa significa?

La didattica a distanza ha cambiato il volto dell'apprendimento, trasformando un'abitudine consolidata - quella di andare a scuola - in un nuovo concetto di scuola digitale integrata. Le difficoltà, da marzo 2020 in poi, sono state molte: inutile legarlo. Ma spesso (e giustamente) si è posta l'attenzione sulla resilienza dei bambini costretti a seguire la lezione sullo schermo e dei genitori, impegnati invece nello smart working che non sulle difficoltà degli insegnanti di costruire una lezione tenendo viva l'attenzione degli studenti. Un problema, questo, relativo soprattutto ai bambini molto piccoli, che vanno alla scuola primaria. E che, spesso, in classe e soprattutto a casa, perdono interesse verso ciò che accade sullo schermo e dunque anche pezzi della spiegazione. Un gruppo di insegnanti Americane, come ha raccontato Good Morning America, si è inventata un piccolo espediente per potenziare la didattica a distanza: il trend degli stickers in faccia alle maestre.

Un modo per tenere incollati i bambini allo schermo, potenziando il rapporto tra insegnante e studente e anche la lezione in sé, sebbene sia molto difficile tenere viva l'attenzione, soprattutto dopo mesi di DAD.

Didattica a distanza, il trend degli stickers in faccia alle maestre

Il programma americano del mattino Good Morning America ha notato che su TikTok si stavano diffondendo alcuni video, in particolare di insegnanti, che continuavano a mostrarsi con degli adesivi in faccia. Una di loro, Diane Moon, maestra dell'Illinois, ha spiegato cosa c'è dietro questo trend: un piccolo trucchetto per tenere viva l'attenzione dei suoi alunni, provati da mesi di didattica a distanza.

Diane Moon ha raccontato di aver copiato l'idea ad altre colleghe sparse per gli Stati Uniti, in un periodo in cui tutto "è molto difficile, soprattutto tenere viva l'attenzione dei bambini piccoli". L'insegnante ha espresso ad alta voce un pensiero che probabilmente sarà comune alle colleghe di tutto il mondo: "Spesso ho la sensazione di parlare a me stessa o di insegnare a uno schermo bianco". Insomma, per superare i limiti di questa impostazione, le maestre sfidano gli alunni a rispondere correttamente a più domande possibili relative alla lezione. A ogni risposta giusta corrisponde un adesivo sul volto della maestra. Ovviamente la gioia degli studenti nel vedere il volto della loro insegnante ricoperto da stickers è impagabile e li spinge a stare attenti, a rispondere bene alle domande e dunque a seguire la lezione con più cura.

Diane Moon non è l'unica, molte insegnanti stanno usando questo trucco anche per stimolare le classi, metterle in competizione sana tra di loro. Proprio come si sarebbe fatto in classe, ma con i limiti imposti dalla didattica a distanza. Alla fine si contano gli adesivi in faccia all'insegnante e si elegge il vincitore o si tirano le somme della lezione.

Un bel modo per stimolare gli alunni, che davanti a uno schermo, allo stesso modo delle insegnanti, in didattica a distanza possono sentirsi un po' isolati. Gli sforzi per mantenere vivo il rapporto sono fondamentali da entrambe le parti: questo è un bel modo creativo (e replicabile) di farlo dal punto di vista di chi insegna.

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