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Didattica Digitale Integrata: gli esempi

di Niccolò De Rosa - 01.12.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Esempi e applicazioni della Didattica Digitale Integrata che combina lezioni in presenza con giornate condivise via webcam

Nell'ultimo anno la difficile situazione sanitaria mondiale ha esposto il mondo scolastico ad un costante clima di costante precarietà in cui ogni progettualità educativa deve fare i conti con il rischio di chiusure repentine e conseguenti spezzettamenti dell'offerta educativa: come fare della scuola di qualità se non si sa nemmeno se la scuola potrà riaprire il giorno successivo?

Per ovviare a questo gravissimo problema - ne va della crescita di un'intera generazione - le istituzioni hanno introdotto con decisione il concetto di Didattica Digitale Integrata, ossia un metodo d'insegnamento che appunto "integra" le consuete lezioni in classe con momenti d'incontri virtuali, sfruttando le moderne tecnlogie e le potenzialità di questa epoca iperconnessa. Un'idea ben distinta dalla semplice Didattiva a Distanza, la quale spesso finisce per diventare una semplice scuola telematica di lezioni frontali tra diversi computer collegati tra loro via Internet.

Vediamo quindi come la Didattica Digitale Integrata può cambiare (e chissà, migliorare) l'offerta scolastica per i ragazzi di oggi e di domani.

In questo articolo

Videolezioni registrate e discussione (dal vivo o online)

Un primo e utile strumento per rendere efficace la Didattica Digitale Integrata è la videolezione registrata, un momento educativo che qualcuno ritiene un po' sterile, ma che invece massimizza l'attenzione degli alunni. 

Infatti, che piaccia o no, anche disponendo della miglior strumentazione tecnologica sul mercato, seguire una lezione dal vivo o farlo da una webcam nella propria cameretta sono due operazioni molto diverse. Non tenere conto di queste differenze ambientali sarebbe un errore. Perché dunque non condensare i concetti da affrontare in una videolezione da massimo 15 minuti e renderla disponibile agli studenti che così potranno fruirne ciascuno seguendo i propri tempi d'apprendimento?

Certo, così facendo viene a mancare il contatto allievo-insegnante, che però può essere recuperato in un secondo momento con un incontro in presenza (o virtuale a secondo delle necessità) in cui tutta la classe si dà appuntamento con l'insegnante per confrontarsi su quanto spiegato nel video.

Modello Flipped Classroom

Molti docenti e pedagogisti vedono nella Didattica Digitale Integrate l'occasione tanto attesa per attuare l'approccio educativo ispirato dalla Flipped Classroom, la "classe rovesciata" in cui s'invertono i momenti tipici della giornata di uno studente: la lezione diventa un momento da fruire a casa, mentre l'applicazione delle nozioni apprese viene svolto nella collettività della classe.

Rivisitando il concetto dunque, in regime di Didattica Digitale si e potrebbe riprogrammare una giornata scolastica "tipo" stabilendo una fase preliminare in cui si affida ad ogni singolo alunno il compito di apprende e fare propri i contenuti della lezioni avvalendosi di strumenti digitali (le già citate videolezioni registrate, podcast, contenuti multimediali o semplici dispense condivise in cloud dall'insegnante) e una fase di condivisione in cui sperimentare, fare attività e verificare ciò che si è imparato o in presenza o in videocollegamento con tutti i componenti della classe.

In questo modo il ragazzo che non avrà ben capito un concetto potrà rivolgere domande precise all'insegnante, e l'insegnante, di contro, potrà tenere sempre il polso della qualità dell'apprendimento dei suoi allievi.

Lezioni quiz

Per mettere un po' di pepe alla routine, che soprattutto nelle lunghe giornate di lezioni via webcam può rivelarsi particolarmente noiosa, l'insegnante potrebbe anche reinventare i propri strumenti di verifica delle nozioni.

Al posto delle interrogazioni (o in aggiunta ad esse) infatti è possibile sfruttare siti e app per testare la classe sotto forma di quiz, un sistema forse poco convenzionale che però darebbe più brio alla lezione. Il sito Panquiz!, per citare un esempio, permette di creare quiz personalizzati a risposta multipla con i quali verificare le conoscenze degli alunni.

Certo, in caso di materie argomentative in cui occorre esercitare le proprie capacità discorsive per spiegare un ragionamento non sarà il massimo, ma per mandare a mente numeri, date e brevi nozioni, può essere un metodo decisamente apprezzabile.

FONTI: DeAscuola.it; Focus Scuola

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