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Disturbo oppositivo provocatorio: cosa NON fare

di Lorenza Laudi - 23.01.2023 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Disturbo oppositivo provocatorio: cosa NON fare e che cosa fare per alleviare le difficoltà dei bambini e dei loro insegnanti

In questo articolo

Un disturbo che riguarda i bambini quando sono poco collaborativi, ribelli e ostili nei confronti di coetanei, genitori, insegnanti e altre figure autoritarie. Il disturbo oppositivo provocatorio (DOP) è un disturbo comportamentale che viene diagnosticato principalmente durante l'infanzia. Bisogna distinguerlo da un semplice temperamento oppositivo e provocatorio che il bambino può manifestare in alcune fasi della sua crescita. Non va comunque ignorato perché rischia di metetre a rischio la vita scolastica e relazionale del bambino. In genere viene diagnosticato solo se i comportamenti oppositivi persistono oltre i 6 mesi e sono abbastanza gravi da interferire con il rendimento sociale o scolastico

Diffusione del DOP

La diffusione del DOP, disturbo oppositivo provocatorio - un pattern di umore irritabile e collerico con comportamenti provocatori, polemici, vendicativi e sfidanti - si attesta intorno al 4% dei bambini e delle bambine in età di scuola primaria.

Il disturbo sembra avere una prevalenza maggiore nei maschi piuttosto che nelle femmine (4:1), con un'incidenza che secondo alcuni autori si attesta sul 

  • 3-4% per i bambini
  • 1-2% per le bambine.

Ecco alcune strategie semplici ma efficaci per alleviare le difficoltà dei bambini e dei loro insegnanti:

  • La paura di non farcela o la rabbia derivante da un rifiuto generano emozioni molto intense e tempeste emotiveosservare e aspettare prima di intervenire, perché ogni parola detta mentre il bambino è «in crisi» equivale a benzina sul fuoco. Validare il fatto che si possa provare rabbia.
  • Ogni critica o suggerimento abbatte l'autostima, spesso il bambino con DOP è permaloso: non sminuire, ascoltare e accogliere, si sentirà capito e aiutato a rimanere su un piano di realtà e a ridurre progressivamente le interpretazioni distorte.
  • Dietro alla scorza oppositivo-provocatoria ci sono insicurezza, paura del giudizio, bassa autostima, scarsa capacità di suscitare simpatia negli altri: allenare la gentilezza.
  • Il rispetto delle regole è un aspetto molto delicato e difficile per i bambini con DOP. Molto spesso, come adulti, tendiamo a dare per scontate le cose che vanno bene e a focalizzarci su quelle che non vanno bene, diventando dei «cercatori di errori». È più utile fare i «detective del positivo».
  • Alcuni bambini con DOP sono poco sensibili alle punizioni e poco predisposti a sintonizzarsi sulla sofferenza altrui. Di fronte ai dispetti, cercate di far riflettere il bambino su quanto ha fatto, promuovendo un confronto sulle emozioni che ha provato l'altro bambino e stimolando le scuse come riparazione del «danno».

Disturbo oppositivo provocatorio: il libro

Per offrire a ogni bambina e bambino con disturbi del comportamento la possibilità di potercela fare, tornare a credere nelle proprie capacità e meravigliarsi di fronte alla vita, una nuova uscita dedicata agli insegnanti, ai genitori e agli educatori di tutte le bambine e di tutti i bambini della scuola primaria con disturbi del comportamento oppositivo.

A cura di Pietro Muratori Marina PapiniDOP Disturbo Oppositivo Provocatorio - Cosa fare (e non) è una guida rapida e di pronta applicazione per la scuola primaria.

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