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Educazione emotiva a scuola, da settembre sarà insegnata

di Sveva Galassi - 31.03.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Da qualche mese si parla della possibile introduzione nelle scuole dell'insegnamento delle "Soft skills", abilità legate alla vita quotidiana, alla creatività e all'affettività. Tra queste c'è anche l'educazione emotiva a scuola, che, con le altre, potrebbe essere insegnata da settembre. Scopriamo di più al riguardo.

Si parla da qualche mese dell'introduzione a scuola delle "Soft skills", ossia di abilità che non hanno a che fare con la conoscenza, mentre sono invece più legate alla vita quotidiana, alla creatività e all'affettività. Tra queste c'è anche l'educazione emotiva, che, con le altre, potrebbe essere insegnata nelle scuole da settembre. Scopriamo di più al riguardo.

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"Soft skills" nelle scuole, proposta di legge

La proposta di legge per l'introduzione nelle scuole dell'insegnamento delle "Soft skills" è già passata alla Camera, mentre attualmente si trova al Senato, dal quale è esaminata. Se non dovesse trovare ostacoli neanche al Senato, dal mese di settembre le scuole di ogni ordine e grado potranno fruire di una sperimentazione triennale sulle "Soft skills" che, se approvata positivamente dalla maggioranza, diverrebbe istituzionale.

Tale proposta di legge è stata firmata anche da Vittoria Casa, Presidente della VII Commissione alla Camera (Cultura Scienza e Istruzione), ex dirigente scolastica ed esperta del sistema scolastico, la quale si è detta consapevole del fatto che la scuola italiana deve aprirsi alle grandi sfide dell'epoca contemporanea e pensa che l'introduzione delle "Soft skills" possa rappresentare una vera e propria rivoluzione per gli alunni.

Tra i principali promotori di questa legge ci sono Paolo Lattanzio, Valentina Aprea, Flavia Piccoli Nardelli, Vittoria Casa, Alessandra Carbonaro, Angela Colmellere, Paola Frassinetti, Gabriele Toccafondi, Maurizio Lupi.

"Soft skills", quali sono

Le "Soft Skills" o "Life Skills" sono abilità che aiutano le persone ad affrontare in maniera efficace le sfide quotidiane e aiutano ad acquisire un comportamento positivo e versatile. Tra queste ci sono:

  • la consapevolezza di sé, la capacità di gestire le emozioni, la gestione dello stress;
  • l'empatia, la comunicazione interpersonale efficace, le relazioni efficaci;
  • risolvere i problemi (problem solving), prendere decisioni, pensiero critico, pensiero creativo.

Anche il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi si è espresso al riguardo, ringraziando l'Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà e il Parlamento per il lavoro fatto e affermando che tale provvedimento contribuisce alla costruzione di una scuola che mira alla formazione di qualità per tutti e che, al tempo stesso, è luogo di relazioni. 

Educazione emotiva, perché è utile insegnarla nelle scuole

La novità dell'introduzione delle "Soft skills" a scuola potrebbe essere particolarmente importante per abbattere fenomeni frequenti nel nostro Paese come bullismo, abbandono e dispersione scolastica.

Inoltre, introdurre l'educazione emotiva come insegnamento potrebbe essere utile per aiutare i più piccoli a gestire meglio le emozioni e l'affettività, soprattutto dopo anni difficili a causa dell'isolamento legato alla diffusione del virus Covid-19.

Vittoria Casa ha spiegato che le "Soft skills" sono competenze trasversali che comprendono tutte le discipline e che non ci sarà l'ora di educazione emotiva oppure di creatività. In particolare, non ci saranno vere e proprie discipline, ma le varie "Soft skills" saranno considerate attitudini da inglobare nelle varie materie. Ciò significa che il consiglio di classe collaborerà per decidere come introdurre le "Soft skills" nelle varie materie. 

Secondo Vittoria Casa, le "Soft Skills", identificate anche dall'OMS (Organizzazione Modiale della Sanità) e raggruppate in tre aree (emotiva, relazionale e cognitiva), sono tutte fondamentali per lo sviluppo armonico del bambino e del ragazzo. Ad esempio, l'educazione emotiva svolge un ruolo fondamentale nella promozione del benessere mentale degli alunni, aiutandoli a riconoscere le emozioni e a prendersi cura di loro stessi e degli altri. 

E mai come in questo momento la scuola deve avere il compito di offrire un supporto al disorientamento e alle difficoltà manifestati da molti studenti e di fungere da guida al fine di superare le problematiche causate dalla pandemia.  

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