Home Bambino Istruzione

La festa delle lanterne cinesi spiegata ai bambini

di Simona Bianchi - 16.02.2024 - Scrivici

la-festa-delle-lanterne-cinesi-spiegata-ai-bambini
Fonte: Shutterstock
La festa delle lanterne chiude il ciclo dei festeggiamenti del Capodanno cinese. Cosa prevede la tradizione, l'origine e come funziona

In questo articolo

L’origine della festa delle lanterne cinesi

La festa delle lanterne o festival delle lanterne è la ricorrenza che chiude il ciclo di festività del Capodanno cinese. Si svolge di notte e viene anche chiamata "piccolo capodanno". La tradizione vuole che le persone escano per una passeggiata serale, in particolare accompagnati dai bambini, e tutti portino una lanterna in mano. Il nome dell'evento nasce proprio dall'usanze di appendere lanterne colorate. Esistono diverse versioni riguardo alle origini di questa festa. Una leggenda diffusa risale al 180 a.C. quando l'imperatore Han Wendi, salito al trono il quindicesimo giorno del calendario lunare, decise che per commemorare l'evento ogni anno avrebbe lasciato il palazzo imperiale per divertirsi con la popolazione. In occasione di questa ricorrenza, tutte le famiglie avrebbero dovuto appendere lanterne colorate lungo le strade e nei luoghi pubblici. Nel 104 a.C. la Festa delle Lanterne fu ufficialmente riconosciuta tra le feste nazionali più importanti. I documenti storici raccontano che nel 713 d.C., al tempo della dinastia Tang, nella città di Xian fu eretto un monte alto sette metri, realizzato con più di 50.000 lanterne.

Cosa prevede la tradizione

Attualmente, sebbene i modelli tradizionali di carta a candela restino molto popolari, sempre più lanterne sono realizzate in plastica e dotate di batterie. Vi sono rappresentati i personaggi dei cartoni animati preferiti dei più giovani oppure motivi tradizionali come animali e piante, scene leggendarie o mitologiche. Durante la festa delle lanterne è usanza mangiare il dolce tipico ossia la zuppa di Yuánxiāo, gnocchi dolci di farina glutinosa di riso bolliti o fritti e ripieni di crema di sesamo o confettura di Azuki o burro d'arachidi. La forma arrotondata e il modo di servirli simboleggiano la pienezza, la famiglia riunita e la soddisfazione dei bisogni. Altra usanza è quella di risolvere gli enigmi scritti sulle lanterne. Secondo la tradizione, se si trova la soluzione si ottiene un regalo.

Le lanterne non vengono solo appese ma anche lanciate in aria accompagnate da scenografici fuochi d'artificio. Altre attività che caratterizzano la ricorrenza sono la danza del leone e la danza del drago. La prima è una delle più celebri forme di arte popolare della Cina, praticata per allontanare le forze maligne e attirare la fortuna, in quanto il leone rappresenta il coraggio e la forza. Il Drago, animale sacro per i cinesi, rappresenta un simbolo di buon auspicio.

Come funziona la festa della lanterna

La festa delle lanterne non si tiene solo di notte, durante il giorno si tengono infatti varie esibizioni artistiche come le danze del leone e del drago, ma anche quelle della barca, dei tamburelli e la camminata sui trampoli. In casa o all'esterno si appendono le lanterne e in serata la popolazione esce con lanterne da lanciare in cielo insieme ai fuochi d'artificio.

Quando si fa la festa delle lanterne e le leggende correlate

La festa delle lanterne si celebra il 15° giorno del primo mese sul calendario lunare, ovvero 15 giorni dopo il capodanno e chiude appunto le due settimane di festeggiamenti per l'inizio dell'anno nuovo. Coincide con la prima luna piena dell'anno e a questa ricorrenza sono legate diverse leggende. Una di queste ritiene che abbia avuto origine da una tradizione antichissima che divideva l'anno in tre parti, la prima delle quali iniziava il quindicesimo giorno del primo mese con una festa per il compleanno di Tiānguāndàdì, il divino governatore del cielo introdotto nel periodo Han dalla Scuola delle cinque staia di riso. Un'altra storia racconta di un dio adirato che minacciava di incendiare la capitale cinese il quindicesimo giorno del primo mese lunare. Per evitare il rogo, nacque l'idea di far uscire tutti gli abitanti in strada, quella notte, con delle lanterne rosse, e di appenderne altre a tutte le porte in modo che il dio, credendo la città già in preda alle fiamme, si ritirasse.

In un'altra versione molto popolare, la minaccia divina era una beffa orchestrata da un consigliere imperiale di buon cuore per permettere a una servetta di palazzo di uscire e rivedere la famiglia per una notte. Un'altra versione fa risalire la festa al tempo della dinastia Han (206-220) e della diffusione del buddismo in Cina. Si tratterebbe di un rito dei monaci buddisti, che accendevano lampade nella contemplazione delle reliquie del Buddha proprio il quindicesimo giorno del primo mese: un imperatore avrebbe poi adottato tale usanza, ordinando di accendere delle lanterne nel palazzo imperiale e nei templi, e creando così la festa popolare.

Crea la tua lista nascita

lasciandoti ispirare dalle nostre proposte o compila la tua lista fai da te

crea adesso

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli