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Inserimento al nido col metodo svedese: come funziona

di Ines Delio - 18.08.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Cos'è l'inserimento al nido col metodo svedese e in cosa differisce da quello con il metodo tradizionale finora utilizzato in Italia

In questo articolo

Inserimento al nido col metodo svedese

L'inserimento all'asilo nido rappresenta la prima forma di distacco reale del bambino dalla famiglia. Proprio per questo è un momento in cui i piccoli sentono il bisogno di essere rassicurati e necessitano di tempi che consentano di sviluppare la fiducia verso un ambiente nuovo e nuove figure di riferimento. Oltre al metodo tradizionale, una nuova pratica che si sta diffondendo da qualche anno anche in Italia negli ultimi anni è l'inserimento al nido col metodo svedese. Ecco in che consiste.

Inserimento al nido: il metodo tradizionale

L'inserimento è il momento in cui genitori e figli devono abituarsi al distacco. In Italia, questo passaggio cruciale dall'ambiente familiare all'asilo con il metodo tradizionale dura circa due settimane. Generalmente, il bambino frequenta il nido per qualche ora, prima con il genitore e poi senza, fino ad arrivare alla frequentazione da soli a tempo pieno.

Inserimento al nido: metodo svedese

L'inserimento al nido con il metodo svedese è una pratica importata, per l'appunto, dalla Svezia - introdotta per la prima volta in Italia dal nido d'infanzia "L'isola di Peter Pan" di Cesena - che prevede la presenza continua del genitore, che accompagna e affianca il proprio figlio durante questo lasso di tempo particolarmente delicato. A differenza del metodo tradizionale a cui siamo abituati, quello svedese si svolge in tre giorni, durante i quali bambini e genitori trascorrono l'intera giornata al nido, familiarizzando con l'ambiente insieme, relazionandosi con le educatrici e gli altri bambini, condividendo i momenti del gioco, delle attività e del pasto. Il genitore, quindi, vive il contesto del nido in prima persona e ha un ruolo attivo in questa fase di ambientamento del bimbo.

Nel corso di questi tre giorni, le educatrici hanno la possibilità di osservare le abitudini del bambino, affiancare la mamma o il papà, stringendo un legame di fiducia con il piccolo in maniera graduale e diventando così a poco a poco delle figure di riferimento.

Arrivati al quarto giorno, il genitore accompagna il proprio bambino al nido per poi lasciarlo alle cure delle educatrici, naturalmente restando disponibile per ogni evenienza. È il momento in cui avviene il vero distacco.

I vantaggi dell'inserimento al nido col metodo svedese

Ad aver sperimentato l'inserimento al nido col metodo svedese è stato anche l'asilo nido La Zucca Felice che ha individuato alcuni punti di forza di questa pratica adottata in Nord Europa.

Nello specifico, i bambini:

  • apprendono la routine del nido
  • esplorano il nuovo ambiente insieme ai genitori
  • conoscono le educatrici e gli altri bambini in una dimensione di sicurezza emotiva, poiché sono affiancati da mamma o papà

Allo stesso tempo, i genitori:

  • possono toccare con mano l'organizzazione di spazi e attività
  • costruiscono relazioni di fiducia con le educatrici
  • acquisiscono una consapevolezza maggiore e si sentono più tranquilli nel sapere il proprio figlio all'interno del nuovo ambiente

Tutto questo si riflette positivamente sul bambino che costruisce la propria serenità su quella dei genitori, e il distacco avverrà con più facilità, perché il nuovo contesto è stato sperimentato e conosciuto insieme.

L'inserimento al nido col metodo svedese può essere vantaggioso anche nell'organizzazione lavorativa e familiare: se da un lato le ore che i genitori passano con i propri figli del nido sono superiori rispetto a quelle previste dall'inserimento tradizionale, dall'altro, essendo concentrate in pochi giorni, limitano le difficoltà lavorative dei genitori, costretti a chiedere permessi e ferie.

I consigli per affrontare l'inserimento

Come detto, il momento del distacco è particolarmente delicato. Ecco alcuni consigli utili per affrontarlo serenamente.

  • Pensate positivo
  • Abbiate fiducia nella struttura
  • Non siate critici
  • Fate squadra
  • Abbiate pazienza
  • Prendetevi il giusto tempo
  • Non abbiate paura del pianto
  • Fatevi un piccolo regalo
  • Stringete amicizie
  • Parlate del nido anche a casa

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