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Italo Calvino spiegato ai bambini

di Gianluca Miserendino - 23.03.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Una breve guida per raccontare ai bambini chi è Italo Calvino e perché è famoso, con le sue frasi più belle e i libri da leggere insieme

In questo articolo

Esattamente cent'anni fa, a Cuba eppure italianissimo, nasceva Italo Calvino, destinato a diventare uno dei più grandi scrittori del secolo scorso.

Amato da grandi e piccini e letto ogni anno da decine di milioni di persone, Calvino sarà quest'anno oggetto di celebrazioni e iniziative, com'è giusto che sia, proprio perché ricorre il centenario della sua nascita.

Ecco una breve guida per sapere chi è, perché è così famoso e quali sono i libri più giusti per far conoscere questo gigante del pensiero e della scrittura ai lettori più piccoli.

Chi è Italo Calvino

Italo Calvino nacque il 15 ottobre 1923 - esattamente cento anni fa - a Santiago de Las Vegas, a Cuba, figlio di genitori italiani che si trovavano nell'isola dei Caraibi per lavoro. Quando Italo era ancora piccolo, la famiglia tornò in Italia, a Sanremo, da dove lo scrittore si sarebbe spostato solo anni dopo per frequentare l'Università a Torino.

Nel 1943 il giovane Italo entrò nella Resistenza contro il nazifascismo, nella Brigata Garibaldi. Dopo la guerra, grazie agli studi in Lettere, iniziò a frequentare ambienti letterari e personalità del calibro di Cesare Pavese e Natalia Ginzburg. Fu proprio su suggerimento del poeta piemontese che Calvino pubblicò il suo primo libro, Il sentiero dei nidi di ragno, cui seguirono Ultimo viene il Corvo e Il visconte dimezzato, primo capitolo della sua trilogia più celebre, quella de "I nostri antenati".

Collaborò con una lunga serie di giornali e riviste, alternando l'attività di scrittore con quella di editorialista, oratore, intellettuale di riferimento del Pci e traduttore. Nel 1962 conobbe una traduttrice argentina, Esther Judith Singer, con cui si sposò nel 1964 e con la quale si trasferì a Parigi.

Qui venne in contatto con lo strutturalismo di Roland Barthes: l'attenzione a come siano strutturati tutti i testi letterari si rivelerà decisiva per la narrativa calviniana.

In questo periodo, Calvino frequentò anche gli intellettuali del movimento OuLiPo (Laboratorio di letteratura potenziale), di cui faceva parte anche Raymond Queneau, autore de I fiori blu, capolavoro narrativo sulle imprese del Duca d'Auge e di Cidrolin che più tardi Italo Calvino avrebbe mirabilmente tradotto in italiano.

Nel 1985, ormai celeberrimo in tutto il mondo e più volte in odore di Nobel per la Letteratura, venne invitato dall'Università di Harvard a tenere una serie di conferenze. Iniziò così a preparare le sue lezioni, ma venne colto da un ictus nella sua casa a Roccamare, presso Castiglione della Pescaia, morendo tragicamente e prematuramente pochi giorni dopo a Siena. I testi preparati per le lezioni vennero pubblicati postumi nel 1988 con il titolo Lezioni americane: sei proposte per il prossimo millennio,  rappresentando il magnifico testamento letterario di questo indimenticabile autore italiano e universale.

Perché Italo Calvino è così famoso?

Italo Calvino è celebre in tutto il mondo perché è stato senza alcun dubbio uno degli scrittori più straordinari del Novecento. Nell'arco dei suoi quarant'anni di attività, ha attraversato e interpretato diverse tendenze letterarie, da quella neorealista a quella post-moderna, passando anche per quella fiabesca e fantastica.

Questo percorso così originale gli ha fatto assumere uno stile tutto suo, che ha fatto scuola e di cui si sentono forti gli echi anche in vasta parte dei romanzieri italiani contemporanei.

Intellettuale a tutto tondo, Calvino ha inoltre partecipato per molti anni al dibattito pubblico, non facendo mai mancare le proprie idee alla costruzione di un Paese migliore. Più ancora, ha saputo rivolgersi a tutti, dai ragazzi agli adulti, dalle persone semplici che uscivano dal dopoguerra ai grandi intellettuali delle Università di tutto il mondo. Raccontando a tutti quanto di bello ci sia nella vita. Con un matrimonio felice tra leggerezza e profondità mai più ripetuto da nessun autore.

Italo Calvino ha mai vinto il Nobel per la Letteratura?

Italo Calvino è stato celebrato come grandissimo scrittore quando era ancora in vita. Tuttavia, non ha mai vinto il Premio Nobel per la Letteratura, certamente il riconoscimento più importante al mondo fin dal 1901, quando è stato assegnato per la prima volta dall'Accademia di Svezia.

Il suo nome fu più volte tra i possibili candidati, ma fu sfortunato, morendo prematuramente proprio quando la vittoria sembrava ormai certa. Nella storia, tuttavia, Calvino non è l'unico autore a cui "scandalosamente" non è mai stato riconosciuto il Nobel. La lista dei non premiati contiene i nomi di veri e propri giganti: Jorge Luis Borges, Lev Tolstoj, Marcel Proust, Philiph Roth, Vladimir Nabokov, Virginia Woolf, Alberto Moravia, Elsa Morante, Giuseppe Ungaretti.

Tuttavia, dal 1985, ogni anno viene assegnato un premio letterario che a Calvino è dedicato e che si rivolge a scrittori esordienti. Il Premio Italo Calvino è stato fondato a Torino poco dopo la morte dello scrittore, per iniziativa di un gruppo di estimatori e amici dello scrittore tra cui Norberto Bobbio, Natalia Ginzburg, Lalla Romano, Cesare Segre, Massimo Mila e molti altri. Ideatrice del Premio e sua animatrice e Presidente fino al 2010 è stata Delia Frigessi.

Quali sono i libri più belli di Italo Calvino?

Stilare una classifica dei libri più belli di Italo Calvino è impresa difficile, dal momento che ogni sua opera merita di essere letta. Per chi non ha mai letto niente di questo grande autore, il consiglio è quello di immergersi nella trilogia de "I nostri antenati", composta da Il visconte dimezzato, Il barone rampante - il più amato dei tre – e Il cavaliere inesistente, ultimo capitolo della trilogia.

Altri libri bellissimi e coinvolgenti sono Il sentiero dei nidi di ragno e i successivi Le Cosmicomiche, Ti con zero e Gli amori difficili, che raccolgono racconti. Prima che tu dica pronto contiene invece gli apologhi, i racconti, i dialoghi e gli articoli di Calvino pubblicati su varie testate.

Tra i romanzi più famosi, troviamo poi Il castello dei destini incrociati e Le città invisibili, così come Marcovaldo e Palomar, oltre a quel capolavoro di metaletteratura che è Se una notte d'inverno un viaggiatore.

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Quali sono i libri di Italo Calvino più adatti ai bambini?

Per i più piccoli, la porta d'accesso al fantastico mondo di Italo Calvino è certamente Fiabe italiane, una raccolta di duecento fiabe delle varie tradizioni orali di altrettanti luoghi e regioni d'Italia riunite in volume da Calvino e da lui stesso tradotte in una lingua più semplice.

Secondo Calvino, le fiabe "sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna, soprattutto per la parte di vita che appunto è il farsi d'un destino: la giovinezza, dalla nascita che sovente porta in sé un auspicio o una condanna, al distacco dalla casa, alle prove per diventare adulto e poi maturo, per confermarsi come essere umano. E in questo sommario disegno, tutto".

Per i ragazzini più grandicelli, è invece possibile iniziare a leggere la trilogia de "I nostri antenati", a partire da "Il Barone rampante".

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Le dieci frasi più belle di Italo Calvino

Italo Calvino si è reso protagonista di racconti immortali e ha creato personaggi che resteranno per sempre nell'immaginario dei lettori di tutto il mondo. Quella che segue è una piccola selezione delle frasi più belle tratte dai suoi capolavori:

  • Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto. (Se una notte d'inverno un viaggiatore)
  • Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così. (Il barone rampante)
  • Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà. (Se una notte d'inverno un viaggiatore)
  • Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane. (Il visconte dimezzato)
  • Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire. (Perché leggere i classici)
  • I fascisti utilizzano la miseria per perpetuare la miseria, e l'uomo contro l'uomo. (Il sentiero dei nidi di ragno)
  • Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone. (Le città invisibili)
  • Il mondo si legge all'incontrario. (Il castello dei destini incrociati)
  • La poesia è l'arte di far entrare il mare in un bicchiere. (Le origini della poesia)
  • La fantasia è un posto dove ci piove dentro. (Lezioni americane)

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