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L'anno bisestile spiegato ai bambini

di Gianluca Miserendino - 26.02.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Che cos'è l'anno bisestile? E a cosa serve? Una guida per raccontare ai più piccoli l'importanza del 29 febbraio

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29 febbraio 2024, anno bisestile

Il calendario che ogni giorno sfogliamo e che ci accompagna e scandisce il nostro tempo – anni, mesi, settimane, giorni – ha una storia lunga e importante, e non è sempre esistito per come lo conosciamo oggi.

Tra le tante curiosità che offre, e che possono suscitare domande nei bambini, una delle più ricorrenti riguarda il 29 febbraio. Perché questo giorno appare nel calendario soltanto ogni quattro anni, alla fine del mese più corto? Per spiegarlo ai più piccoli bisogna imparare il significato e le regole dell'anno bisestile.

Ma quali sono le sue caratteristiche? Chi l'ha inventato? Ed è vero che porta sfortuna? Vediamolo insieme.

Che cos'è l'anno bisestile?

L' anno bisestile è un anno solare che contiene un giorno aggiuntivo rispetto a quelli ordinari, ovvero quelli composti dai canonici 365 giorni.

Il giorno in più, nel calendario gregoriano oggi largamente in uso nel mondo, è fissato al 29 febbraio, che viene aggiunto ogni quattro anni (ma non sempre, come vedremo) per mantenere l'anno solare sincronizzato con l'anno astronomico.

Gli anni bisestili sono così composti da 366 giorni, che corrispondono a 52 settimane e 2 giorni. L'usanza di aggiungere al calendario un giorno ogni quattro anni alla fine di febbraio risale alla promulgazione da parte di Giulio Cesare del calendario giuliano, nel 46 a.C. Il giorno in più veniva introdotto dopo "il sesto giorno prima delle Calende di marzo", divenendo il "sesto bis", da cui l'aggettivo bisestile.

Il calendario gregoriano, che si applica dal 1582 e che oggi viene utlizzato da buona parte del mondo, Italia compresa, ha decretato che fossero da considerare bisestili tutti gli anni divisibili per 4, compresi quelli secolari, dal 4 al 1580 dell'era volgare. Per gli anni precedenti l'era volgare, invece, non si applicano gli anni bisestili, visto che Ottaviano Augusto regolò definitivamente l'applicazione degli anni bisestili nell'8 a.C.

Nei calendari lunari (come quello islamico) esistono accorgimenti simili a quelli del calendario gregoriano, ma per mantenere l'allineamento dell'inizio di ogni mese con le fasi lunari.

I calendari lunisolari, come quello ebraico, applicano questi accorgimenti e, inoltre, inseriscono periodicamente un mese in più per mantenere fissa la stagionalità dei mesi.

Perché esiste l'anno bisestile?

L'anno che va dal 1 gennaio al 31 dicembre non è altro che la misura del tempo che il nostro pianeta impiega per compiere un giro completo attorno al Sole.

Ma questa misura è un'approssimazione. La Terra impiega infatti circa 365,25 giorni per orbitare attorno alla sua stella. Così, se normalmente arrotondiamo i giorni di un anno a 365, per compensare il quarto di giornata in più aggiungiamo un giorno al nostro calendario ogni quattro anni.

Senza l'aggiunta di un giorno in più ogni quattro anni, dal punto di vista astronomico saremmo in "ritardo" di circa sei ore di tempo su base annua. Dopo un secolo senza giorni bisestili nelle nostre vite, il calendario sarebbe più breve di ben 24 giorni, con gravi conseguenze anche sulle stagioni: nel giro di qualche secolo, per fare un esempio, sarebbe estate a gennaio e nevicherebbe a luglio.

L'aggiunta dell'anno bisestile non compensa completamente lo slittamento delle stagioni: ogni 3323 anni - nel calendario gregoriano - si accumula comunque un giorno in più di "ritardo".

Il 2024 sarà un anno bisestile? Quale sarà il prossimo?

Il 2024 è un anno bisestile, e quindi febbraio avrà 29 giorni, cui segue il 1 marzo.

Più in generale, vale la regola secondo la quale nessun anno "dispari" può essere bisestile. Ma - di converso - non basta che un anno sia pari per essere automaticamente bisestile: il 2022, ad esempio, non lo è stato.

Il motivo viene da una regola matematica, che è stata scelta molto tempo fa e che è importante conoscere.

Quali sono gli anni bisestili?

La regola che prevede un anno bisestile ogni quattro anni è corretta, ma solo approssimativamente, dal momento che non è sempre vera.

Per determinare con precisione tutti gli anni bisestili, bisogna fare un passaggio in più. 

Nel calendario gregoriano sono bisestili tutti gli anni non secolari il cui numero è divisibile per 4 e gli anni secolari il cui numero è divisibile per 400. Per anni secolari si intendono "quelli con due zeri alla fine", ovvero quelli che aprono un nuovo secolo.

Per fare qualche esempio, il 1896 e il 1996 sono stati entrambi bisestili (anni non secolari divisibili per 4), così come il 1200, il 1600 e il 2000 (anni secolari divisibili per 400).

Anni come il 1700, il 1800 e il 1900 non sono invece stati bisestili, dal momento che sono secolari ma non divisibili per 400.

Elenco anni bisestili dal 2000

Ecco l'elenco degli anni che sono stati e saranno bisestili in questo secolo: 2004, 2008, 2012, 2016, 2020, 2024, 2028, 2032, 2036, 2040, 2044, 2048, 2052, 2056, 2060, 2064, 2068, 2072, 2076, 2080, 2084, 2088, 2092, 2096.

L'anno bisestile porta sfortuna?

Nessun anno porta sfortuna o nasce sfortunato, anche se il 2020 ce l'ha messa tutta per farcelo pensare. Eppure, molti detti popolari si basano sul concetto che l'anno bisestile sia particolarmente da temere.

Proverbi come "Anno bisesto, anno funesto", "Anno bisesto che passi presto" o "Anno bisestile chi piange e chi stride" hanno origini molto remote.

I primi a pensare che l'anno bisestile fosse un anno sfortunato furono proprio alcuni antichi romani. Probabilmente, la fama negativa deriva dal fatto che febbraio era il mese preposto ai riti dedicati ai defunti: i Parentalia e i Feralia. E il 29 febbraio, che arrivava ogni quattro anni e allungava questo mese tetro, era quindi molto mal visto.

In altri territori che non hanno risentito dell'influenza romana, come i Paesi anglosassoni, è diffusa la convinzione che l'anno bisestile sia un anno fortunato e propizio. In particolare, il 29 febbraio è considerato un ottimo giorno per cimentarsi in nuove imprese che avranno sicuramente successo.

In Irlanda, addirittura, il 29 febbraio è il Bachelor's day, giorno nel quale tradizionalmente le donne aprono le danze e possono proporre matrimoni, e venire scherzosamente ricompensate con un abito o dei guanti se la proposta viene rifiutata.

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