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Lettura ad alta voce: consigli per genitori

di Sara De Giorgi - 25.02.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La lettura quotidiana ad alta voce da parte di insegnanti, genitori ed educatori fa bene non solo ai piccolissimi, ma anche agli adolescenti dagli 11 ai 16 anni. Ecco alcuni consigli per mettere in pratica la lettura ad alta voce - a scuola e a casa - nel migliore dei modi.

L'ascolto di un genitore o di un maestro che legge ad alta voce non è benefico soltanto per i bambini piccoli.

La lettura quotidiana ad alta voce da parte di insegnanti ed educatori fa bene anche ai ragazzi e alle ragazze dagli 11 ai 16 anni. In particolare, produce effetti benefici sulla capacità di leggere e comprendere un testo anche rapidamente, di formulare e utilizzare concetti verbali. 

Lo sostiene Federico Batini, professore di Pedagogia sperimentale all'Università degli Studi di Perugia, e autore del libro Lettura ad alta voce. Ricerche e strumenti per educatori, insegnanti e genitori (Carocci Editore, 2022). Batini porta avanti con il suo gruppo di ricerca dell'Università di Perugia studi che coinvolgono molte scuole dell'infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo e secondo grado in tutta Italia. In Toscana sta seguendo la politica educativa della Regione, denominata Leggere:forte!, per inserire la lettura ad alta voce quotidiana di educatori e insegnanti nel periodo di vita scolastica che va da 0 a 19 anni. 

I risultati della sua ricerca, esposti anche nel volume, dimostrano che la lettura ad alta voce a scuola è una pratica didattica completa e in grado di combattere lo svantaggio socio-culturale. In altri contesti si rivela un gesto di cura genitoriale e un importante strumento di socializzazione e di sostegno.

Specificamente, il libro di Federico Batini spiega quali sono i benefici della lettura ad alta voce e come ottenerli. Abbiamo intervistato il professore, chiedendogli alcuni validi consigli al riguardo.

In questo articolo

Lettura ad alta voce, i benefici

«La didattica della lettura ad alta voce è in grado di produrre un gran numero di effetti tra i quali effetti cognitivi, linguistici, emotivi ed è in grado di farlo per tutti e in qualsiasi fascia d'età; è dunque molto importante che sia svolta nelle scuole. Tale didattica non ha effetti solo sui piccolissimi, ma anche sui ragazzi più grandi delle scuole secondarie di primo o secondo grado.

La pratica della lettura ad alta voce spesso viene abbandonata da parte dei genitori quando il bambino o la bambina va alla scuola primaria e impara a leggere autonomamente. Si impara a leggere a sei anni: questo è un "falso mito". In realtà l'esperienza dell'ascolto della lettura ad alta voce deve essere continuata nel tempo e deve essere mediata da un adulto. In tal mondo diventa un'esperienza emotivamente significativa. Non esiste, infatti, apprendimento senza il coinvolgimento di emozioni.

La lettura ad alta voce è inoltre fruibile per tutti e produce risultati di tipo democratico, agendo su tutti i bambini e su tutti i ragazzi, qualsiasi sia il loro livello di partenza. Gli effetti della lettura ad alta voce sono importanti anche in funzione della lettura autonoma. Gli studenti diventano più bravi a comprendere e persino a leggere autonomamente, si innamorano delle storie e imparano a riconoscere e cercare le storie che solleticano in loro curiosità o domande o che danno loro alcune tra le risposte che cercano.

Altri effetti positivi della lettura ad alta voce possiamo osservarle per le persone che provengono da un'altra cultura e che stanno imparando l'italiano, oppure sui ragazzi che hanno difficoltà legate al comportamento. Moltissimi insegnanti, già dopo poche settimane di lettura, osservano notevoli miglioramenti nel clima di classe con la lettura ad alta voce sistematica di storie». 

Leggere ad alta voce, consigli per genitori

«Abbiamo un gruppo di lavoro misto tra università e associazioni e i nostri interventi sono di ricerca-azione, ci interessa sviluppare in insegnanti, genitori ed educatori la consapevolezza dell'importanza di questa pratica e le competenze perché possano tradurla autonomamente in una didattica. Abbiamo sviluppato un metodo, provo a dare alcune indicazioni. 

  1. Nella lettura, come nella ginnastica, è importante la continuità. L'adulto deve leggere al bambino o al ragazzo in maniera sistematica, non produce effetti la lettura priva di continuità che si svolge, magari, una volta alla settimana. Dove la quotidianità non sia possibile, è importante comunque mantenere una frequenza di lettura minima (3 sessioni a settimana).
  2. Intensità: il tempo di lettura deve essere progressivamente più ampio: l'ideale è dedicare, ogni giorno, un'ora di tempo, anche se già mezz'ora configura una sessione significativa. Sessioni di lettura più brevi non sono significative, proprio come nel caso della ginnastica. La lettura ha poteri straordinari, ma non è una bacchetta magica: ha bisogno di sistematicità, frequenza e intensità.
  3. La bibliovarietà è fondamentale: le storie devono essere varie e di qualità. La letteratura per l'infanzia e per la preadolescenza produce testi molto significativi e belli: diamo indicazioni al riguardo nel nostro canale Youtube. I bambini devono incontrare varietà di storie, di protagonisti, di vicende e di contesti che rispondano ai loro interessi e bisogni.
  4. La progressività è un'altra caratteristica fondamentale: importante è la progressività nella lunghezza dei testi letti, delle scelte, dei tempi, della complessità linguistica, ecc. Si parte sempre dai libri illustrati, che facilitano la comprensione, e si va verso testi più complessi. Non esistono libri per bambini di 5 anni nè per ragazzi di 15: dipende tutto dalla tipologia di testi cui sono stati esposti precedentemente e dalla rilevanza di questa esposizione.
  5. L'interazione: dialogare, in modo aperto e con domande stimolo su ciò che si è letto è davvero importante: vi è piaciuto? Perché? Che cosa avresti fatto al posto di quel personaggio? Ti hanno convinto le scelte di quell'altro personaggio? E secondo voi che cosa accadrà ora? A qualcuno è mai successo niente di simile?

Non serve dire ai ragazzi o ai bambini che è importante leggere. È difficile che ascoltino un'esortazione di questo tipo, seguono piuttosto l'esempio. Infatti, se vogliamo che i più piccoli leggano occorre dare loro l'esempio: se vedono che i genitori leggono, hanno più probabilità di leggere a loro volta». 

Il libro

«L'idea del libro nasce dal bisogno di riassumere i risultati della ricerca che porto avanti con il mio gruppo di ricerca dell'Università di Perugia legato alla mia cattedra di Pedagogia Sperimentale. Negli ultimi dieci anni abbiamo lavorato con molti servizi educativi per la prima infanzia, con tante scuole di ogni ordine e grado, con gruppi di genitori, con altri contesti (riabilitativo, ecc.). L'idea del volume viene dal desiderio di mettere insieme le motivazioni per cui la lettura ad alta voce è utilizzata, quali sono gli effetti che produce, come si fa ad utilizzarla e quali sono i falsi miti che fanno compiere errori agli adulti su ciò che riguarda il rapporto tra le storie e la lettura ad alta voce».

Lettura ad alta voce, la ricerca dell'Università di Perugia

«Durante le nostre ricerche facciamo misurazioni adoperando strumenti come test, batterie somministrate individualmente (come le batterie cognitive, che prevedono un ricercatore per ogni ragazzo o ragazza) e prove somministrate collettivamente (ad esempio prove "carta e matita", cui ciascun ragazzo può rispondere autonomamente).

Nell nostre ricerche è prevista la presenza di gruppi di controllo: ad esempio, in un primo gruppo è effettuata la lettura ad alta voce in maniera intensiva, tutti i giorni, con una durata che oscilla tra la mezz'ora e l'ora e sono misurati i risultati prima e dopo l'attività di lettura ad alta voce. Al tempo stesso nel secondo gruppo si continua a svolgere la normale attività didattica e si misurano i risultati prima e dopo con i medesimi strumenti.

Le analisi che facciamo prevedono il confronto tra gli incrementi dei due gruppi. Questa comparazione consente di isolare gli effetti della lettura ad alta voce. Alcune tra le dimensioni misurate comprendono: le competenze linguistiche (linguaggio ricettivo e produttivo), le abilità di comprensione (comprensione del testo orale, del testo scritto, dei linguaggi specifici, ecc.), le funzioni cognitive di base, la capacità di attenzione, la memoria, la motivazione, le competenze emotive, l'intelligenza verbale e molto altro ancora. In tutte le sperimentazioni effettuate i risultati dei gruppi che avevano svolto un training di lettura ad alta voce erano nettamente migliori di quelle degli altri gruppi. 

Tutte queste dimensioni hanno conosciuto uno sviluppo notevole nei gruppi che hanno svolto ogni giorno la lettura ad alta voce. La didattica della lettura ad alta voce è molto efficace perché produce effetti in tutti gli studenti, in quelli che scontano uno svantaggio e in quelli in vantaggio. Si tratta di una didattica piacevole e, parallelamente, democratica, poiché è aperta a tutti ed è decisiva per il successo formativo».  

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