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Malala Yousafzai, la storia di una giovane coraggiosa

di Sveva Galassi - 24.05.2024 - Scrivici

malala
Fonte: Shutterstock
Ci sono ragazzi e ragazze che, con grande audacia, hanno rivoluzionato il mondo. Tra i più famosi e importanti sicuramente c'è Malala Yousafzai , che, a soli 11 anni, ha avuto il coraggio di sfidare il regime dei Talebani che vietava alle bambine di andare a scuola.

In questo articolo

Grandi e coraggiose azioni possono essere compiute da bambini e bambine, da ragazzini e ragazzine, nonostante l'età. Ci sono numerosi giovani, con grande audacia, hanno rivoluzionato il mondo.

Tra i più famosi e importanti sicuramente c'è Malala Yousafzai, che, a soli 11 anni, ha avuto il coraggio di sfidare, nel 2009, il regime dei Talebani che vietava alle bambine di andare a scuola. 

Chi è Malala Yousafzai? Scopriamo insieme questo personaggio incredibile.

Malala Yousafzai, chi è

Malala Yousafzai è una giovane attivista e studentessa pakistana, nata a Mingora il 12 luglio 1997, il padre è un insegnante attivista per i diritti umani, che è riuscito ad aprire una scuola, nonostante le varie difficoltà, nella valle dello Swat in Pakistan.

Malala è divenuta famosa per l'attivismo nella lotta per i diritti civili e per il diritto allo studio delle bambine a Mingora (Swat), città in cui i talebani avevano vietato che le donne fossero istruite. 

A 11 anni Malala, nel 2009, inizia a scrivere un diario per la BBC in cui racconta coraggiosamente l'occupazione della sua regione nel nord del Pakistan da parte dei talebani che vietano alle ragazze di andare a scuola.

Malala, l'attentato e la sua vita in pericolo

Le sue pagine coraggiose le valgono la condanna a morte da parte degli estremisti islamici, che il 9 ottobre 2012 salgono sul pulmann scolastico per mezzo del quale lei torna ogni giorno a casa da scuola e le sparano alla testa, riducendola in fin di vita. 

La ragazza viene subito ricoverata nell'ospedale di Peshawar, le vengono rimossi i proiettili e in seguito viene trasferita in un ospedale di Londra, che si offre di curarla. 

Sopravvissuta miracolosamente, Malala viene candidata nel 2013 per il Premio Nobel per la Pace dal partito laburista norvegese. Il 12 luglio 2013 ha parlato ufficialmente al palazzo delle Nazioni Unite a New York, lanciando un monito in favore dell'istruzione dei bambini di tutto il mondo.

Successivamente le è stato assegnato il premio Sakharov per la libertà di pensiero. 

Chi sono i Talebani?

I Talebani sono fondamentalisti islamici che si sono formati nelle scuole coraniche afgane e pakistane, impegnati negli anni '80 del Novecento nella guerriglia antisovietica in Afghanistan.

Tra 1995 e 1996 hanno conquistato il potere in Afghanistan e hanno instaurato un regime basato sulla rigida applicazione della legge coranica. 

Il regime talebano è stato accusato di appoggiare il gruppo terroristico di Al Qaeda, responsabile degli attentati dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti. Per tale motivo è stato rovesciato dall'intervento di una coalizione guidata dagli Stati Uniti. 

Molti talebani sono stati costretti a lasciare Kabul, la capitale; altri, sfuggiti alla campagna militare statunitense, hanno continuato a svolgere attività terroristica e di guerriglia e a mantenere il controllo di parte del territorio afgano, estendendo l'influenza anche in Pakistan.

Malala, il diario

Ecco una pagina del diario di Malala, tratta dal blog scritto per la BBC, in cui la ragazza racconta il giorno in cui entra in vigore la legge, formulata dai talebani, che vieta alle ragazze di andare a scuola.

Mercoledì 14 gennaio. "Potrebbe essere l'ultima volta che vado a scuola"

«Ero di cattivo umore sulla strada della scuola, perché le vacanze invernali cominciano domani. Il preside ha annunciato quando iniziano le vacanze, ma non ha detto quando la scuola riaprirà. È la prima volta che succede.

In passato, la data di riapertura veniva sempre annunciata chiaramente. Il preside non ci ha detto perché non l'abbia fatto, stavolta, ma io credo che i talebani abbiano annunciato che l'editto contro l'istruzione femminile entrerà in vigore ufficialmente a partire dal 15 gennaio.

Stavolta le ragazze non sono così entusiaste di andare in vacanza, perché sanno che, se i talebani applicano l'editto, non potremo mai più andare a scuola.

Alcune compagne erano ottimiste e dicevano che certamente la scuola riaprirà a febbraio, ma altre mi hanno confidato che i genitori hanno deciso di lasciare Swat e di trasferirsi in altre città per il bene della loro istruzione.

Visto che oggi era l'ultimo giorno di scuola, abbiamo deciso di giocare nel cortile più a lungo. Io credo che un giorno la scuola riaprirà, ma mentre tornavo a casa ho guardato l'edificio pensando che potrei non tornarci mai più». 

Brano tratto da corriere.it

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