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Matofobia, cos'è la paura della matematica

di Francesca Capriati - 21.11.2022 - Scrivici

matofobia
Fonte: shutterstock
Matofobia: cos'è la paura della matematica e dei numeri. Come si manifesta, quali sono i sintomi e cosa fare per superarla a scuola e a casa

In questo articolo

Matofobia

La matofobia è un neologismo, un termine coniato negli Stati Uniti che serve a definire l'ansia da matematica, la paura della matematica che interessa moltissimi bambini in età scolare e sembra essere una fobia più diffusa di quanto si creda, in particolare tra i giovanissimi.

Cos'è la matofobia

Il matematico sudafricano Seymour Papert afferma che questa paura e avversione per la matematica nasce durante i primi anni di scuola, quando l'allievo si ritrova a confrontarsi con alcuni problemi, quelli matematici per l'appunto, a cui non sa fornire soluzioni immediate e verso i quali sviluppa un senso di paura.

Con il tempo, questo sentirsi incapaci di trovare soluzioni può generare sconforto, apprensione, rifiuto e l'idea che la matematica sia una disciplina solo per pochi. Uno dei sintomi della matofobia è proprio l'ansia che nasce dall'associazione della matematica a esperienze di insuccesso nell'arco della propria vita.

Chi ne è colpito?

Pare che la matofobia colpisca maggiormente le ragazze rispetto ai ragazzi: questo perché i pregiudizi culturali vedono nei ragazzi una mente più "scientifica", portata verso le materie più tecniche, e le ragazze invece più inclini alle materie umanistiche e quindi più avverse alla matematica. La società e in generale il pregiudizio possono dunque essere annoverati tra le cause alla base dell'insorgere di questo tipo di fobia.

I sintomi della matofobia

L'ansia per la matematica è un disturbo cronico caratterizzato da ansia e preoccupazione eccessive e di lunga durata per situazioni matematiche come test e prestazioni matematiche generali. La fobia della matematica è una paura irrazionale e l'evitamento della matematica. I sintomi sono quelli tipici dell'ansia:

  • battito accelerato,
  • tachicardia,
  • sudorazione eccessiva.

Le cause: dove nasce la matofobia

La matofobia nasce nei primi anni di scuola e la principale causa è proprio la modalità con cui viene insegnata la matematica. Troppo spesso la risoluzione di semplici operazioni e problemi viene proposto a tempo, stressando i bambini a dare la risposta giusta rapidamente.

Lo stress è alla base di qualsiasi tipo di ansia, compresa quella per la matematica. Non è un caso che alcuni studi abbiano rivelato collegato direttamente lo stress con l'insorgere della matofobia.

Ad esempio Sian Beilock, professore associato di psicologia all'Università di Chicago, ha scoperto che quando i bambini sono sottoposti a stress per la matematica, non sono in grado di eseguire correttamente i problemi di matematica. Lo stress ostacola la loro memoria, la capacità di concentrazione e influenza negativamente anche l'elaborazione stessa dei dati matematici.

Inoltre spesso nei primi anni della scuola primaria si tende a individuare i bambini più portati per la matematica creando delle vere e proprie distinzioni tra gruppi più o meno competenti: se uno studente molto giovane viene identificato come avente scarse capacità matematiche e classificato di conseguenza, tenderà a rimanere a quel livello per tutta la durata della scuola.

Cosa fare?

L'ansia per la matematica può gravemente disturbare il rendimento degli studenti nella materia sia nella scuola primaria che in quella secondaria. Ma, cosa più importante, una ricerca dell'università di Cambridge suggerisce che la maggior parte degli studenti che soffrono di ansia per la matematica ha abilità matematiche da normali a elevate.

Il dottor Denes Szucs del Dipartimento di psicologia dell'Università di Cambridge e autore dello studio sulla matofobia spiega che "se riuscissimo a migliorare l'esperienza di uno studente durante le sue lezioni di matematica, potremmo contribuire a ridurre la sua ansia per la matematica e, a sua volta, questo può aumentare le sue prestazioni matematiche complessive".

Questa repulsione per la materia potrebbe essere arginata guidando lo studente durante l'apprendimento della matematica a procedere a piccoli passi, dalle nozioni più basilari fino alle teorie matematiche più complesse. In questo modo è infatti possibile consolidare le conoscenze in maniera graduale, lasciando che i bambini capiscano e si sentano a proprio agio con ciascun argomento prima di passare al successivo.

Il metodo Kumon

Un valido sistema per evitare l'insorgere della matofobia è il metodo Kumon, ideato più di 60 anni fa da Toru Kumon, un insegnante di matematica, a Osaka, in Giappone. L'obiettivo di questo metodo è quello di dotare gli alunni degli strumenti di cui hanno bisogno per diventare persone indipendenti, competenti e responsabili. I programmi Kumon insegnano a imparare autonomamente e costruiscono basi solide offrendo agli alunni la sicurezza per affrontare qualsiasi sfida presente o futura.

Il metodo di studio Kumon adotta un approccio completamente diverso dal sistema tradizionale: invece di impartire le classiche lezioni di inglese e lezioni di matematica private, si concentrano sull'osservare e conoscere le capacità di ciascun alunno e guidarlo nel suo lavoro in maniera personalizzata, affinché il suo apprendimento e la sua motivazione restino sempre a un livello ottimale. L'alunno impara attraverso le schede didattiche del metodo di studio Kumon e l'istruttore lo aiuta a essere sempre più autonomo ed efficace, così da progredire nell'apprendimento superando addirittura il suo livello scolastico.

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