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Nuove regole a scuola: dietrofront, si torna al vecchio protocollo

di Francesca Capriati - 01.12.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Nuove regole a scuola e DAD: dietrofront sulla DAD con un solo positivo in classe. Resta valido il protocollo che prevede la DAD con 2 o 3 casi positivi

Nuove regole a scuola e DAD

Ieri grande polverone per il nuovo protocollo sulle quarantene a scuola in caso di alunni o personale scolastico positivo. La nuova circolare firmata due giorni fa dichiarava che si andava in DAD anche con un solo caso positivo, ieri sera invece dietrofront e ritorno al vecchio protocollo. 

Il ministro all'Istruzione Patrizio Bianchi aveva spiegato che la circolare era una misura assolutamente prudenziale, resasi necessaria dall'aumento di contagi che si sta verificando su tutta la popolazione e quindi l'obiettivo è mantenere la scuola un luogo sicuro.

Intervenuto a Radio Anch'Io, su Radio1, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa aveva spiegato che il quadro epidemiologico sia legato al contesto scolastico che nella società in generale, sta cambiando costantemente, ed è quindi necessario essere prudenti e modificare i i protocolli. Ieri sera invece nuovo cambio di decisione e nuova circolare: si torna alle vecchie regole, quindi no alla DAD in caso di un solo positivo in classe.

Cosa cambierà?

A questo punto non cambierà niente e le regole restano le medesime alle quali ci siamo abituati sin dall'inizio dell'anno scolastico: Il protocollo precedente prevedeva che la classe andasse in DAD con 3 casi positivi nella stessa classe. Da oggi basta un solo caso per considerare tutti gli alunni "contatti stretti" e quindi far scattare la DAD.

Nella nuova nota dei ministeri dell'Istruzione e della Salute si legge:

"In considerazione della sopravvenuta disponibilità manifestata dalla struttura commissariale potrà essere mantenuto il programma di testing" per la verifica della positività "dei soggetti individuati come contatti di una classe/gruppo, da effettuarsi in tempi estremamente rapidi, tali da garantire il controllo dell'infezione e quindi alla luce delle indicazioni della struttura commissariale si intendono conseguentemente superate le disposizioni di cui alla precedente circolare. Riguardo alla Didattica a distanza, solo chi va in isolamento farà didattica a distanza, la classe continua in presenza".

Quindi la DAD  scatterà con:

  • un solo positivo in classe per i bambini fino a sei anni,
  • con due positivi per gli alunni da 6 a 12 anni,
  • con tre positivi dai 12 in poi.

Cosa ne pensano i presidi?

Antonello Giannelli, presidente dell'associazione dei Presidi, commenta così:

"Troviamo sconcertante che una nota sottoscritta da due Ministeri sia sospesa dopo neanche 24 ore e che le disposizioni ivi contenute siano già considerate superate. Attendiamo di vedere come il Commissario Figliuolo deciderà di intervenire per rendere finalmente efficienti le ASL e far partire la campagna di testing e tracing" e precisa che aidirigenti scolastici "non si deve più chiedere di sostituirsi ai funzionari dei Dipartimenti di prevenzione".

Ieri, infatti, lo stesso Giannelli aveva criticato la decisione della DAD con un solo positivo accusando i dipartimenti di prevenzione di non essere riusciti sin da subito a garantire la tempistica dei testing e in molti casi di non aver applicato quelle procedure di tracciamento.

Aggiornato il 30.11.2021

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