Home Bambino Istruzione

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e scuole: come cambierà la scuola?

di Francesca Capriati - 24.11.2021 - Scrivici

piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-e-scuole
Fonte: shutterstock
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e scuole: cosa prevedono gli investimenti sulla scuola. Palestre, edilizia, innovazione e tempo pieno

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e scuole

Scuola aperta il pomeriggio, ben oltre il tempo pieno, palestre e attività extrascolastiche per trasformare le scuole in un luogo dove coltivare passioni, interessi e stimoli. E' il progetto del premier Mario Draghi che nei giorni scorsi ha espresso le sue intenzioni ai ragazzi nel corso di un incontro a Roma, a Torre Maura, presso il Punto Luce di Save the Children Italia-Onlus.

La pandemia ha impattato in maniera violenta sulle nuove generazioni, contribuendo ad isolare i bambini e i ragazzi, riducendo occasioni di condivisione e di socialità, ma anche spingendo la scuola sempre di più al margine, tra didattica a distanza e chiusure spesso indiscriminate. Forse proprio l'arrivo del Covid ha finalmente aperto gli occhi delle istituzioni e dei governanti sullo stato in cui versa la scuola pubblica italiana. Una crisi profonda, quasi atavica, che la società civile oggi chiede con forza di risolvere, sfruttando anche i fondi in arrivo dall'Europa.

E il premier Draghi si è detto ottimista, la situazione è in miglioramento e pian piano "tutti noi grandi abbiamo cominciato a capire che voi siete al primo posto", ha detto ai ragazzi. E dalle parole ai fatti, il premier ha spiegato che sono in arrivo tanti miliardi che verranno destinati proprio alle scuole, per rinnovare e costruire palestre e per migliorare il tempo pieno, tenendo aperte le scuole anche il pomeriggio.

La scuola è un punto luce nella società, ha detto il premier e l'obiettivo, dunque, è chiaro:

"Investire molto di più, creare tantissimi punti luce, portare di più lo sport nelle scuole, abbiamo cominciato, dobbiamo fare della scuola una comunità, avere il tempo pieno a scuola, una volta finito l'orario scolastico ragazze e ragazzi potrebbero tornare a scuola, stare aperti al pomeriggio, per fare molte attività come fate qui".

Gli investimenti nella scuola del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è il piano che l'Italia ha preparato dopo la pandemia da COVID-19 per rilanciare l'economia e per dare una spinta allo sviluppo digitale ed ecologico del nostro Paese. Gli investimenti previsti ammontano a circa 222,1 miliardi di euro: 191,5 miliardi di euro sono finanziati dall'Unione europea attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 30,6 miliardi provengono dalle risorse.

Molti miliardi verranno destinati, nell'ambito del Piano, proprio alla scuola. Come spiegato dal ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi nel corso di una recente conferenza stampa, il Piano prevede riforme e investimenti che riguarderanno gli Istituti tecnici e professionali, l'orientamento per accompagnare gli studenti nella scelta del percorso di formazione, il reclutamento e la formazione degli insegnanti, i nuovi ambienti per la didattica e l'edilizia, l'innovazione dei contenuti didattici.

Nel dettaglio, il ministro ha dichiarato: che "I servizi per la prima infanzia sono fondamentali e in questo ambito abbiamo, come Paese, più ritardo che non sulle scuole dell'infanzia. Le mense scolastiche e le palestre, fondamentali per passare a un regime effettivo di tempo pieno in tutto il Paese; la messa in sicurezza delle scuole; le scuole nuove; scuola 4.0 per avere tutti scuole dotate al meglio di tutti gli strumenti. E poi invece, dall'altra parte, un piano di estensione del tempo pieno; la riduzione dei divari territoriali che per noi è cruciale; la riforma degli ITS; la didattica digitale integrata e la formazione digitale di tutto il personale; le nuove competenze e i nuovi linguaggi, dedicati moltissimo alle nuove scienze, a questa idea di permettere ai nostri ragazzi di avere un'idea della matematica come capacità di astrarre e sperimentare, come ci ha spiegato Giorgio Parisi non solo in questi giorni ma ormai da tempo."

A fare eco alle parole del Ministro anche Mario Draghi che ha ribadito che proprio grazie agli investimenti che stanno per essere avviati si migliorerà l'edilizia scolastica, si rafforzerà l'offerta formativa, si costruiranno nuove mense e nuove palestre e si lavorerà per rendere sempre più innovative e moderne le scuole italiane, estendendo il tempo pieno per fra sì che le scuole siano aperte anche il pomeriggio con attività sportive e laboratoriali.

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli